Domenica 20 ottobre, alle 18.30, GRIOT in collaborazione con il Festival Ottobre Africano di Parma, presenta il romanzo “Il mio nome è regina”, di Marie Reine Toe
Assieme all’autrice, sarà presente Cleophas Adrien Dioma, direttore del Festival
“Mi chiamo Marie Reine Josiane Maandinima Toe. Josiane, per mia madre. Maandinima, per mia nonna. Reine, solo Reine, per mio padre. Marie, per tutti gli altri. Da sempre sono stata tante persone. Tante quanti i nomi che avevo. Ma è del mio nome africano Maandinima che voglio parlare”.
“Il mio nome è regina” (Sonzogno) è la storia di una bambina, e della sua vita sconvolta dall’irruzione della Storia con la “S” maiuscola nella sua infanzia serena. Figlia di André Toe, un importante funzionario del regime di Saye Zerbo in quello che all’epoca era ancora l’Alto Volta, Reine vedrà il suo mondo crollare quando nel paese prenderà il potere Thomas Sankara. Le fortune del padre declineranno, e così per Reine inizia una vita fatta di disagi e difficoltà, che la porteranno nel 1991 in Italia. Qui, ospite di un amico del padre, la giovane, bellissima Marie Reine inizia a fare la cubista, inaugurando un periodo fatto di eccessi e mancanza di regole. Un vortice al quale Marie Reine saprà sottrarsi, per riappropriarsi con determinazione e coraggio della sua vita.
Domenica 20 ottobre, alle 18.30, Marie Reine Toe sarà ospite di GRIOT per raccontarci del suo romanzo e della sua vita. A dialogare con lei, Cleophas Adrien Dioma, direttore del Festival Ottobre Africano di Parma, con cui GRIOT ha collaborato per questo incontro.
Anno: 2013
Visita guidata alla Moschea di Roma
Sabato 19 ottobre, alle 11, GRIOT organizza una visita guidata alla Moschea di Roma
Dal 1995 Roma ospita la più grande moschea d’Europa. Un progetto faraonico per il cui completamento sono stati necessari più di vent’anni. Oggi questo maestoso edificio, progettato dall’architetto Paolo Portoghesi e finanziato soprattutto dalla casa reale saudita, è diventato un punto di riferimento per la comunità musulmana della città, ma anche per tutti i romani che hanno desiderio di approfondire i tanti aspetti dell’affascinante cultura islamica. La moschea è infatti anche sede del Centro Culturale Islamico d’Italia, che organizza iniziative di promozione della cultura islamica in Italia.
Sabato 19 ottobre chi fosse interessato potrà prendere parte a una visita guidata della moschea, organizzata dagli insegnanti che svolgono presso la libreria Griot di Roma i corsi di lingua araba ormai da diversi anni.
Per partecipare basta prenotarsi scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected] e comunicando il numero di persone che parteciperanno alla visita. La visita è gratuita. L’appuntamento per la visita è alle 11.00 nel piazzale antistante alla moschea, sul Viale della Moschea (zona Parioli-Acqua Acetosa).
La scrittrice Taiye Selasi ospite di GRIOT per presentare il suo romanzo "La bellezza delle cose fragili"
Lunedì 14 ottobre, alle 19, GRIOT ospita la scrittrice Taiye Selasi per presentare il suo romanzo d’esordio “La bellezza delle cose fragili”
Assieme all’autrice, interverrà Paola Splendore, docente di letteratura inglese all’Università Roma Tre. L’attrice Anna Ammirati e il musicista Davide Fiorentini animeranno un reading musicale tratto dal romanzo
Taiye Selasi, nata a Londra ma cresciuta in Massachusetts, da padre ghanese e madre nigeriana, è una delle scrittrici “afropolitane” di cui più si è parlato negli ultimi tempi. E’ stata proprio lei a coniare questa nuova definizione per indicare artisti che, come lei, hanno l’Africa nel Dna e nel cuore, ne traggono ispirazione per le loro produzioni artistiche, ma vivono e descrivono un mondo che travalica i confini del continente africano e si confronta con la globalità, con le grandi metropoli occidentali che appaiono, nei loro romanzi, ricche di contaminazioni. “La bellezza delle cose fragili” (pubblicato in Italia da Einaudi), il suo esordio letterario salutato dalla critica come uno dei più brillanti dell’anno, riflette questo universo: l’evento che apre il romanzo, la morte di Kweku, cinquantenne ghanese che ha vissuto in occidente per molto tempo, diventa per una famiglia in cui i legami appaiono sfilacciati da distanze non solo geografiche, ma anche generazionali e culturali, un’occasione per riannodare fili che si protendono da una sponda all’altra dell’Atlantico, superando silenzi e nostalgia, rancori e dolori. Personaggi che restano nel cuore, legati a luoghi specifici eppure universali e, in definitiva, “cittadini del mondo”.
Lunedì 14 ottobre, alle 19, Taiye Selasi sarà ospite della Libreria GRIOT per raccontare il suo romanzo e la sua visione della letteratura e del mondo. Assieme a lei interverrà Paola Splendore, docente di letteratura inglese all’Università di Roma Tre, autrice di numerosi saggi sulle letterature anglofone e della migrazione e traduttrice, tra gli altri, di autori come J. M. Coetzee, Sujata Bhatt, Ingrid de Kok e Karen Press. Anna Ammirati, attrice, e Davide Fiorentini, musicista, animeranno inoltre la serata con un reading musicale di brani tratti dal romanzo.
Alain Mabanckou e Florent Couao-Zotti ospiti da GRIOT!
Martedì 8 ottobre, alle 17, saranno ospiti di GRIOT gli scrittori Alain Mabanckou e Florente Couao-Zotti
L’incontro è organizzato in collaborazione con il festival dell’Ottobre Africano di Parma e il Festival di Internazionale di Ferrara. Modererà la giornalista Maria Teresa Carbone
Un appuntamento eccezionale in cui GRIOT unisce le sue forze con il festival dell’Ottobre Africano e il festival di Internazionale, ospitando due straordinari autori pubblicati in Italia dalla casa editrice 66thand2nd. Alain Mabanckou e Florent Couao-Zotti, dopo aver partecipato ai due importanti festival, incontreranno i loro lettori presso la libreria GRIOT per parlare dei loro libri, delle loro esperienze di scrittori, di Africa e di mondo, di memorie di famiglia e intricati casi da risolvere.
Alain Mabanckou, nato nel 1966 nella caotica Pointe-Noire, capitale economica della Repubblica del Congo, è autore di numerosi romanzi, uno dei quali, “Black Bazar” (66thand2nd) è diventato anche un disco. Nel suo ultimo libro tradotto in italiano, “Domani avrò vent’anni”, ripercorre la sua infanzia in una Pointe-Noire (e un’Africa) strampalata e commovente, piena di comicità e contraddizioni, amplificate dallo sguardo di un bambino che cresce circondato da personaggi pittoreschi che, ciascuno a modo suo, lo aiuteranno a diventare grande.
Florent Couao-Zotti, nato nel 1964 nella Repubblica del Benin, è un giornalista, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore. E’ autore di oltre venti opere tra romanzi, raccolte di racconti e testi teatrali. “Non sta al porco dire che l’ovile è sporco”, il suo primo romanzo tradotto in italiano, è un giallo esilarante e surreale ambientato a Cotonou, che vede una galleria di personaggi diversissimi dare la caccia, ciascuno per le sue ragioni, all’assassino di una squillo d’alto bordo e a una valigetta di polvere d’angelo.
Dialogherà con i due autori la giornalista e traduttrice Maria Teresa Carbone. Al termine della presentazione, gli autori saranno disponibili a firmare le (speriamo numerose!) copie di loro romanzi. Vi aspettiamo!
"La fabbrica delle storie". Un nuovo laboratorio di scrittura dal 25 settembre!
Come nascono le storie?
Ogni storia ha la sua origine, le sue radici, le sue ragioni. Ci sono storie sedimentate nel mito, da cui rinascono ogni volta rinnovate, e storie sbocciate da una situazione, un quadro, una canzone ascoltata una volta per caso. Ci sono storie nate per raccontare una città, un uomo o una donna, una filosofia, un odore dell’infanzia.
Il laboratorio La fabbrica delle storie offre ai partecipanti gli strumenti per elaborare una storia partendo da elementi narrativi come personaggi, eventi, luoghi – ma anche immagini, intuizioni, atmosfere – e spaziando in diversi generi, dal poliziesco alla storia d’amore, dall’avventura al racconto politico-sociale.
Il laboratorio si basa sul metodo della creazione di gruppo mediante brainstorming: ogni partecipante dà il proprio contributo alla storia liberamente, con suggerimenti, riflessioni, obiezioni o semplici battute, mentre la docente indirizza la discussione e dà indicazioni nei momenti di stallo.
Parole d’inchiostro è curato da Cristina Biasini, sceneggiatrice. Il laboratorio nasce dal desiderio di condividere un’esperienza nel campo della scrittura maturata in ambiti professionali diversi: dalla redazione di voci di vocabolari e dizionari alla traduzione di saggi e articoli, dalla stesura di saggi teorico-filosofici all’editing di testi altrui, dalla fondazione di una rivista all’ideazione di personaggi e storie per la lunga serialità televisiva. Alla base di questa esperienza, oltre naturalmente all’amore per la scrittura, una maturità classica al liceo “Mamiani” di Roma, una laurea in filosofia alla “Sapienza”, un dottorato di ricerca in filosofia del linguaggio all’Università di Palermo.
Info pratiche | Il laboratorio inizierà il 25 settembre 2013 e consisterà in 8 incontri di due ore, ogni mercoledì dalle 20 alle 22.00. Tutte le informazioni sono su questa pagina.
Presentazione di "Il ventre del pitone" di Enzo Barnabà
Domenica 22 settembre alle 18,30 la Libreria GRIOT presenta il libro “Il ventre del pitone” di Enzo Barnabà, parteciperanno l’autore e Françoise Kankindi, presidente di Bene-Rwanda onlus.

“Il mercato colonizza lo stato molto più di quanto lo stato non colonizzi il mercato. In Africa, l’invasione dei media internazionali attraverso radio, televisione, internet e telefoni cellulari ha effetti corrosivi sui legami sociali: mediante la colonizzazione dell’immaginario, trasforma la povertà modernizzata in miseria e lancia migliaia di migranti verso un drammatico fuggifuggi. Basti pensare alla voglia dei giovani – tra cui Cunégonde – di lasciare quello che finiscono per considerare come un inferno per i paradisi artificiali del nord, contro le cui porte andranno a frantumarsi. E anche se, come succede a Cunégonde, avviene il miracolo e – non senza traumi – essi riescono a oltrepassare quelle porte, la cosa lascia ferite che difficilmente guariscono. Anche questa è la lezione del bel libro di Enzo Barnabà” (dalla prefazione di Serge Latouche).
Uscito prima in Francia, poi in Italia, “Il ventre del pitone” è la storia del viaggio di una giovane dalla Costa d’Avorio alla Sicilia, due anni di vita raccontati attraverso le speranze e le disillusioni di una donna consapevole della propria scelta e delle difficoltà che dovrà affrontare. Qui potete vedere un video ispirato alla storia del libro.
Enzo Barnabà, Siciliano di Valguarnera (Enna), è un francesista con la passione per l’Africa. Ad Abidjan, oltre che in Albania e in Montenegro, è stato addetto culturale dell’ambasciata italiana; in Costa d’Avorio ha approfondito la conoscenza della realtà locale. Ha scritto numerosi libri in italiano e in francese, tra cui “Sortilegi” con Serge Latouche, 2008, Bollati Boringhieri; “Morte agli italiani!”, 2008, Infinito edizioni e l’ultimo “Il partigiano di Piazza dei Martiri”, 2013, Infinito edizioni.
Aperitivo di apertura e presentazione dei corsi e laboratori.
Giovedì 12 settembre dalle 18,30 alle 20,30 GRIOT vi invita a festeggiare l’inizio della stagione con un aperitivo per conoscere gli insegnanti dei corsi e laboratori.

GRIOT festeggia l’inizio della stagione con un aperitivo per presentare i corsi e i laboratori in partenza dal 14 settembre. Sarà possibile iscriversi ai nuovi corsi, vedere la libreria rinnovata e le novità editoriali di settembre.
Gli insegnanti di arabo, amarico, persiano, swahili, creolo-haitiano e scrittura creativa racconteranno i nuovi corsi e saranno a vostra disposizione per rispondere a domande e dubbi sui livelli a cui iscrivervi.
Orario estivo e chiusura
La libreria da martedì 24 luglio sarà aperta nei seguenti orari:
lunedì chiuso
martedì – venerdì dalle 16 alle 20
sabato e domenica dalle 11 alle 20.
e dal 12 agosto al 2 settembre andremo in vacanza anche noi!
L'emotion en partage, Lao Kouyate in concerto.
Domenica 4 agosto alle 19,00 la Libreria GRIOT ospita il concerto di Lao Kouyate “L’emotion en partage”.

Di etnia mandinga, Lao Kouyate è nato a Thievallao, in Casamance, Senegal, da una famiglia di musicisti e cantanti griot. Suona la kora, il bafalon e il doumdunba. Dopo un’intensa carriera in Africa, arriva in Italia dove rimane molti anni per poi trasferirsi a Tolosa, dove vive attualmente. Il suo percorso artistico vanta la partecipazione a moltissimi festival in tutta Europa e importanti collaborazioni per la realizzazione di cd con diversi artisti africani in Italia e all’estero. Ha collaborato anche con musicisti italiani come i Mau Mau, Anna Oxa, Massimo Ranieri, Mauro Pagani.
Il suo ultimo disco, Sunu7 è uscito il 20 giugno scorso e passerà tutta l’estate suonando in Francia e in Italia per presentarlo con il tour “L’emotion en partage”. E’ un album di dieci canzoni interamente composte da Lao i cui versi testimoniano una ricerca continua e trattano di temi sociali e filosofici, accompagnati dall’ecclettismo musicale di un artista che sa spaziare dai suoni tradizionali dell’Africa occidentale a quelli più europei.
Alla scoperta dell'Etiopia con CartOrange
Martedì 23 luglio, alle 17,00, la Libreria GRIOT vi invita ad una degustazione di caffè preparato secondo il rito etiope con i viaggiatori di CartOrange.
L’ingresso è libero su prenotazione. Per prenotarvi potete rispondere a questa mail o chiamare i numeri indicati in fondo.
CartOrange ci porta alla scoperta dell’Etiopia e presenta il prossimo viaggio in programma ad ottobre.

Il “Viaggio nel tempo in Etiopia” ha inizio con la visita della città di Addis Abeba prosegue per Bahir Dar, facendo sosta lungo il percorso per conoscere alcuni luoghi di battaglia all’epoca della colonizzazione italiana, dove si visiteranno la città e le cascate del Nilo Azzurro: uno spettacolo di grande effetto e suggestione, non solo per la loro impressionante altezza, che varia dai 37 ai 45 metri, ma anche per il cammino con il quale si raggiungono le cascate stesse, totalmente immerso nella natura rigogliosa e incontaminata. Il viaggio prosegue poi sul Lago Tana, il lago più esteso d’Etiopia che ospita sulle sue rive e nelle isole numerosi e antichi monasteri, Azezo, Gondar, Axum, Yeha, la regione del Tigray, famosa per le sue spettacolari chiese monolitiche scavate nella roccia, disseminate fra i monti del massiccio del Gheralta, Mekele, ed infine la splendida Lalibela dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.
Durante l’incontro si potrà assistere al rito etiope del caffè. L’ingresso è libero su prenotazione, potete segnalarci la vostra presenza rispondendo alla newsletter o chiamando Manuela (3337785441), Angela (3318733295) o Michele (3492614189).
