Circolo del Libro

Nell’autunno del 2019 è nato il Circolo del Libro di GRIOT e di Editoriaraba!

E’ un appuntamento mensile (più o meno!) per parlare di libri e letterature dell’Africa, del Medioriente e della Diaspora nera. Per partecipare non c’è bisogno di nulla, solo la voglia di condividere le riflessioni sui libri letti! Ad ogni incontro la Libreria GRIOT e Editoriaraba proporranno un nuovo libro da leggere (ma ascolteranno anche i consigli dei partecipanti).

Per avere aggiornamenti sul Circolo e sugli appuntamenti potete iscrivervi al gruppo facebook oppure scriverci a [email protected]

2022

Ad aprile il Circolo del libro legge “Altri americani” di Laila Lalami. Ci vediamo online e in presenza il 14 maggio.

È una tranquilla sera di primavera a Desert Hot Springs, nel deserto californiano del Mojave. Driss Guerraoui, sessantenne immigrato marocchino di prima generazione, abbassa la serranda del suo ristorante e si incammina verso casa quando un’auto in corsa lo investe, uccidendolo. Una morte occasionale, una morte come tante .Eppure Nora, la figlia prediletta di Driss, ne è certa: non è stato un incidente. Nora convince la detective Coleman a non chiudere il caso, ma la comunità non aiuta, e l’unico testimone dell’incidente è un irregolare messicano, Efraín, che non intende parlare per paura di essere rimpatriato. Non sostengono Nora neppure sua madre Maryam e sua sorella Selma: la ragazza si ritrova sola a sciogliere molti nodi che pensava di essersi lasciata alle spalle. E così una cittadina di provincia si confronta con le sue ipocrisie, la famiglia di Driss si ritrova faccia a faccia con i suoi segreti, e l’amore, caotico e imprevedibile, attecchisce e rinasce. Con una rara capacità di parlarci di noi e dell’oggi, Gli altri americani è allo stesso tempo una saga familiare, un noir mozzafiato, un romanzo di grande valore politico, una memorabile storia d’amore.

Ne parliamo il 14 maggio alle 18. 

A febbraio e marzo il Circolo del Libro legge “Dimora di ruggine” di Khadija Abdalla Bajaber, 66th & 2nd.

La giovane Aisha vive a Mombasa insieme alla nonna e al padre, un pescatore di origini Hadrami. Quando l’uomo scompare durante una delle sue temerarie spedizioni, Aisha salpa su una barca incantata fatta di ossa per provare a rintracciarlo. Come guida potrà contare solo su Hamza, un gatto erudito venuto dalla «Dimora di Ruggine», un luogo fiabesco e irraggiungibile, mai avvistato dai naviganti. Durante il viaggio la ragazza dovrà superare tre spaventosi mostri marini, prima di riuscire a trarre in salvo il padre e riprendere la sua vita da dove l’aveva lasciata. Invece, una volta tornata a casa, tutto sembrerà solo più bizzarro di prima, tra corvi parlanti, caproni e altri animali ficcanaso. L’esordiente Khadija Abdalla Bajaber scrive un magnifico romanzo di formazione, pieno di avventure, episodi stupefacenti e svolte improvvise, impreziosito dal piglio femminista della sua eroina e dal ricco patrimonio di leggende custodito dalla sua gente

Ne parliamo con la traduttrice Alessandra Castellazzi sabato 26 marzo.

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A gennaio leggiamo “Corpi celesti” di Jokha Alharthi, tradotto da Giacomo Longhi e pubblicato da Bompiani.

Nel piccolo paese di ‘Awafi, in Oman, vivono tre sorelle. Mayya, la maggiore, sposa ‘Abdallah, figlio di un ricco mercante di schiavi, dopo aver sofferto patimenti d’amore. Insieme saranno felici, e la loro unica figlia femmina, London, diventerà medico e sarà una donna forte ed emancipata. Asma’, appassionata di letteratura e romantica sognatrice, si sposa per puro senso del dovere. Khawla, la più bella, rifiuta tutti i pretendenti e resta in attesa del suo grande amore, emigrato in Canada. Intrecciando le vicende di ‘Abdallah, il cuore del romanzo, che riflette sulla sua vita mentre si trova in volo verso Francoforte, a quelle delle tre sorelle e dei loro figli, Jokha Alharthi tratteggia un vivido affresco dell’Oman di oggi, con le luci e le ombre che lo contraddistinguono. Grazie alla sapiente alternanza tra passato e presente, la narrazione scorre come un fiume in piena, animata dal desiderio di confrontarsi con antiche regole e infine sovvertirle. Nel 2019 Corpi celesti ha vinto il Man Booker International Prize.
Ne parliamo il 12 febbraio dalle 18. 

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2021

A dicembre leggiamo “Radici bionde” di Bernardine Evaristo.

Con un rivoluzionario atto di fantasia, Bernardine Evaristo immagina un mondo in cui la tratta atlantica degli schiavi viene ribaltata lungo la linea del colore: sono i neri ad aver fondato un impero coloniale a partire dal Regno Unito di Grande Ambossa, e i bianchi a essere razziati dall’Europa e trasportati come schiavi al di là del mare, nelle Isole del Giappone Occidentale. La vicenda che seguiamo è quella di Doris, strappata da bambina alle campagne feudali inglesi e venduta ai ricchissimi proprietari di una piantagione, che da adulta sceglie finalmente di inseguire la libertà. Pubblicato originariamente nel 2008,  il romanzo è animato da una fervida potenza immaginativa che non serve a far evadere il lettore dalla realtà ma a mostrargliela in maniera nuova e dirompente.

Ci vediamo l’8 gennaio 2022 per parlarne!

A novembre leggiamo “La promessa” di Damon Galgut.

Perseguitati da una promessa non mantenuta, dopo la morte della madre i membri della famiglia Swart si perdono di vista. Alla deriva, le vite dei tre figli della donna procedono separatamente lungo le acque inesplorate del Sudafrica: Anton, il ragazzo d’oro amareggiato dal potenziale inespresso che è la sua vita; Astrid, il cui potere sta nella bellezza; e la più giovane, Amor, la cui vita è plasmata da un nebuloso senso di colpa. Ritrovandosi per quattro funerali nel corso di tre decenni, la famiglia in declino rispecchia l’atmosfera del paese: un’atmosfera di risentimento, rinnovamento e infine di speranza. Una storia familiare che parla anche della difficile storia sudafricana, da uno degli autori africani bianchi più apprezzati nel mondo, ottimamente tradotta da Tiziana Lo Porto.

Ne parliamo l’11 dicembre, alle 18.

A ottobre leggiamo “Allah 99” dello scrittore iracheno Hassan Blasim

Hassan, scrittore iracheno rifugiatosi in Finlandia, è un uomo dissoluto e cinico che ha consacrato la vita all’alcol e al sesso. Il nome del suo blog è un riferimento ai 99 appellativi, che il Corano attribuisce alla divinità. Nel blog sta raccogliendo novantanove interviste a persone segnate dalla violenza del terrorismo, dalla guerra civile e dall’emigrazione clandestina. Storie di razzismo, di attentati, di sesso, vita notturna e sbornie nei bar di Helsinki, di ordinaria vita irachena durante gli anni dell’embargo economico e dopo la caduta di Saddam Hussein. Alle interviste del blog si intreccia la corrispondenza epistolare che un’enigmatica traduttrice intrattiene con Hassan. Le lettere veicolano profonde riflessioni di natura filosofica sulla vita e la morte, l’arte, la letteratura e un Iraq devastato dal fanatismo e dalle lotte intestine.

Vi aspettiamo sabato 6 novembre per parlarne insieme, online o in libreria!

L’estate 2021 è dedicata a “Capelli, lacrime e zanzare” di Namwali Serpell

1904. Sulle rive del fiume Zambezi, a pochi chilometri dalle maestose Cascate Vittoria, c’è un insediamento coloniale. In una stanza fumosa dell’hotel dall’altra parte del fiume, un esploratore di nome Percy M. Clark, annebbiato dalla febbre, commette un errore che fa sì che il destino di un albergatore italiano si intrecci con quello di un garzone locale. A partire da questo momento si innesca un ciclo di eventi che travolge tre famiglie dello Zambia (una nera, una bianca, una mista) i cui membri si scontrano e s’incontrano nel corso del secolo, nel presente e oltre. Con il susseguirsi delle generazioni, le vicende di queste famiglie, i loro trionfi, i loro errori, le perdite e le speranze, emergono sullo sfondo di un panorama di fiaba, romanticismo e fantascienza.  

Vi aspettiamo l’11 settembre per parlarne insieme! 

A giugno torna la letteratura araba e leggiamo insieme “La libreria della rue Charras” dell’algerina Kaouther Adimi.

Il Circolo di lettura si sposta in Algeria per leggere la storia ispirata all’editore Edmond Charlot che negli anni 30 fonda una libreria e una casa editrice che per prima pubblicherà Albert Camus e che sarà frequentata dai grandi della letteratura algerina e francese. Scritto dalla giovane Kaouther Adimi è un libro per appassionati di storia algerina e storia francese.

Ad aprile a maggio leggiamo “Il re ombra di Maaza Mengiste” (Einaudi)

Il circolo del Libro di GRIOT e Editoriaraba incontra la traduttrice Anna Nadotti per parlare de Il Re ombra. Mengiste porta il lettore nel cuore della guerra tra gli etiopi e gli italiani, ai giorni dell’occupazione voluta da Mussolini nel 1935 e portata avanti con inaudita violenza malgrado i richiami della Società delle nazioni. Candidato al Booker Prize 2020, il romanzo di Maaza Mengiste è una pietra miliare della recente letteratura africana, la cui importanza deve essere evidenziata ancora di più in Italia, co-protagonista dalla memoria reticente della vicenda narrata.

Nuovo appuntamento con la letteratura araba, a marzo leggiamo “Il giorno del giudizio” di Rasha al-Amir (2021, La Tartaruga). 

Nato in un paesino di montagna, il quarantenne protagonista di questo romanzo ha compiuto gli studi tradizionali degli uomini di religione. Quando si trasferisce nella capitale per diventare imam di una importante moschea, l’incontro con una giovane donna cambia radicalmente la sua vita. Con una scrittura di rara bellezza, brulicante di riferimenti religiosi, politici e letterari, questo romanzo è un inno all’amore e un appello vibrante a un Islam liberato dalle scorie che lo deturpano. Ci vediamo il 27 marzo alle 18 per parlare su Gotomeeting!

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Iniziamo il nuovo anno con la lettura collettiva di “Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea” di Suad Amiry.

La scrittrice palestinese Suad Amiry ci porta a Giaffa nel 1947 per raccontarci la storia di Subhi, giovane palestinese dalle belle speranze in una città prospera e affollata. La sua storia, e quella della sua amata Shams, cambierà con la Nakba quando Giaffa nel 1948 sarà bombardata per tre giorni dagli israeliani e i suoi abitanti uccisi o dispersi, divenuti profughi nel paesi vicini. Suad Amiry come sempre riesce a conciliare la leggerezza della sua scrittura con le difficili storie del suo paese e la memoria necessaria dei palestinesi. Ne parliamo il 20 febbraio alle 18 su Gotomeeting.

2020

A dicembre e gennaio leggiamo “Ragazza, donna, altro” di Bernardine Evaristo. 

Vincitore ex-equo del Booker Prize 2019, è stato uno dei casi letterari dell’anno in Gran Bretagna. Il romanzo della scrittrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo, è un mosaico di ritratti di dodici donne. Con un vero e proprio approccio intersezionale, Evaristo parla di razzismo, di sessualità, di maternità, di amicizia, di arte, esplorando i legami delle protagoniste e le sfaccettature delle loro personalità. Un romanzo scritto con uno stile solo apparentemente difficile che ti acchiappa e non ti lascia fino alla fine. 

L’appuntamento per discuterne insieme è il 16 gennaio alle 18, a dialogare con noi ci sarà anche la traduttrice Martina Testa.

 

A ottobre leggiamo “La vecchia signora del riad” di Fouad Laroui.

Una coppia francese decide di trasferirsi a Marrakech per comprare un riad e stabilirsi in Marocco. Completamente impreparati per una tale scelta di vita, si ritroveranno immersi in una storia incredibile di cui non riusciranno a capire del tutto le implicazioni. Laroui, marocchino e francese, compone un romanzo divertente e tenero che partendo dallo scontro tra due culture ci porta nei momenti salienti della storia marocchina del ‘900, con un linguaggio brillante, scherzoso ma sempre rispettoso delle due culture di appartenenza dell’autore.  

Ne parliamo online sabato 21 novembre alle 18, parteciperà anche la traduttrice Cristina Vezzaro.

A settembre e ottobre leggiamo “Ladri di denti” di Djarah Kan. 

Questo autunno leggiamo una raccolta di racconti scritta da una giovane scrittrice italo-ghanese, Djarah Kan che con una prosa diretta affronta di petto la condizione esistenziale dell’essere una donna nera in Italia. Non è un’autobiografia ma una esplorazione in chiave narrativa delle sfaccettature del razzismo di cui i neri italiani fanno esperienza ogni giorno. Una voce importante che inaugura una serie di letture di libri delle scrittrici e degli scrittori della Diaspora africana.

Ne parliamo online sabato 17 ottobre alle 18, ci sarà anche l’autrice!

Questa estate leggiamo “Contro un mondo senza amore” di Susan Abulhawa.

La scrittrice americana di origine palestinese ci porta nel mondo di Nahr, donna dai molti nomi e dalle molte personalità. Rinchiusa in un bunker di massima sicurezza per anni, Abulhawa ripercorre la sua storia di presa di coscienza politica e femminista peregrinando dal Kuwait dell’infanzia, alla Palestina, alla Giordania. Un romanzo pieno di memorie e amore per la terra e il popolo di origine della scrittrice, con un ritratto di donna sorprendente. 

Ci vediamo in libreria e online domenica 13 settembre 2020 dalle ore 18:30

Durante la primavera del 2020 Il Circolo legge il libro di Léonora Miano “La stagione dell’ombra”.

Dodici giovani sono spariti dal villaggio dei mulongo, creando grande inquietudine nel clan. Tre persone del loro villaggio partono per cercarli senza sapere che fuori dalla loro foresta tutto sta cambiando irreversibilmente. Il libro di Léonora Miano racconta il drammatico momento di rottura dell’inizio dello schiavismo, quando gli africani hanno iniziato a sparire dai loro villaggi per essere venduti e caricati sulle navi negriere dirette in America. Lo racconta però dal punto di vista di chi è rimasto nei villaggi a combattere contro nemici interni ed esterni tentando di preservare la vita e la cultura così come erano conosciute fino a quel momento.

Ne parliamo online il 7 luglio alle 18.30

A febbraio 2020 leggiamo “Una birra al circolo del biliardo” dello scrittore egiziano Waguih Ghali.

Una birra al circolo del biliardo è un cult della letteratura egiziana moderna, pubblicato nel 1964 in inglese e ambientato al tempo della crisi di Suez. Il protagonista è un giovane e ricco dandy del Cairo, che passa le sue serate a bere e giocare in un club notturno, disgustato dalla guerra, affascinato ma allo stesso tempo deluso dall’Occidente, amareggiato dal suo paese che però ama profondamente. Un romanzo che i giovani egiziani hanno riscoperto nel momento rivoluzionario post 2011, riconoscendosi nei turbamenti e nelle delusioni del protagonista, e che da allora è diventato un vero e proprio bestseller.

L’appuntamento per parlarne è il 14 marzo 2020 alle 18.

 

2019

A dicembre 2019 e gennaio 2020 leggiamo “Kintu” (66th&2nd) di Jennifer Nansubuga Makumbi.

Pubblicato a novembre 2019 da 66th&2nd, “Kintu” di Jennifer Nansubuga Makumbi, racconta la storia di Kintu, governatore di una provincia del Regno di Buganda alla metà del XVIII secolo, e di cinque dei suoi discendenti che dovranno affrontare le conseguenze di una maledizione scagliata contro il loro avo. “Kintu” è un romanzo che attraverso il racconto storico affronta temi come la mascolinità, l’omosessualità, la famiglia, la costruzione di un’identità nazionale, la malattia mentale.

L’appuntamento per parlarne è il 2 febbraio 2020 alle 18.

 

Nell’autunno 2019 leggiamo: “Una piccola morte” di Mohamed H. Alwan (2019, Edizioni e/o)

Primo libro del circolo di lettura, proposto da Editoriaraba e le Edizioni e/o, è la storia romanzata di Ibn Arabi, pensatore e filosofo sufi vissuto nell’Andalusia araba del 1100. Una piccola morte racconta la vita, romanzandola, del grande mastro del sufismo islamico Ibn Arabi dall’infanzia fino alla morte. Una piccola morte è una grande ed epica avventura nel Medioevo islamico, a cavallo tra Andalusia, Maghreb e Medio Oriente narrata da Alwan con eleganza e dovizia di particolari.

Il Circolo si riunirà per parlarne il 15 dicembre 2019 alle 18. Partecipate!