Lunedì 11 marzo, alle 18.00, GRIOT presenta il libro “The Curse of Berlin: Africa after the Cold War” di Adekeye Adebajo
Oltre all’autore, interverranno il dott. Aldo Ajello e il professor Gian Paolo Calchi Novati
Il libro “The Curse of Berlin” (“La maledizione di Berlino”) fa riferimento alla Conferenza di Berlino del 1884-1885 durante la quale gli stati europei stabilirono di fatto le regole per la spartizione dell’Africa. Quegli eventi storici e strutturali, è la tesi sostenuta nel libro, continuano a influenzare e plasmare le relazioni internazionali dell’Africa contemporanea. Questa ricerca è frutto di un approccio storico, anche se si concentra soprattutto sulla contemporaneità. Le istituzioni preposte alla sicurezza del continente; il ruolo politico, socio-economico e di peace keeping svolto dalle Nazioni Unite; le politiche promosse dai due Segretari Generali delle Nazioni Unite espresse dall’Africa, l’egiziano Boutros-Ghali e il ghaniano Kofi Annan; i ruoli egemonici del Sudafrica, della Nigeria, degli Stati Uniti, della Cina e della Francia sul continente; la ricerca di un’unità continentale da parte di personaggi storici come Nelson Mandela, Thabo Mbeki, Kwame Nkrumah, Cecil Rhodes, Barack Obana e Mahatma Gandhi; una comparazione tra Unione Africana e Unione Europea. Questi i temi trattati nel volume, un contributo importante per comprendere le traiettorie politiche e socio-economiche dell’Africa contemporanea, a partire dalla storia dei suoi rapporti con le potenze europee ed extraeuropee.
Lunedì 11 marzo, alle 18.00, GRIOT ospiterà l’autore del libro “The Curse of Berlin”, Adekeye Adebajo. Assieme a lui, interverranno il dott. Aldo Ajello e il professor Gian Paolo Calchi Novati.
L’autore: Adekeye Adebajo è dal 2003 direttore esecutivo del Centre for Conflict Resolution di Cape Town. Ha insegnato alla Columbia University e alla Stanford University. Ha inoltre collaborato con missioni delle Nazioni Unite in Sudafrica, Sahara Occidentale e Iraq.
Anno: 2013
Serata guineana con il musicista Naby Camara
Sabato 23 febbraio, alle 18.30, GRIOT ospiterà una serata dedicata alla Guinea, con la partecipazione del musicista Naby Camara
All’incontro parteciperanno Alessandro Ciaccini di TP Africa e la viaggiatrice Emilia Fatmata Scarpone

Naby Camara, in arte “Economie Djeliba Moderne”, proviene da un’antica famiglia di
griot della Guinea. Oltre che cantante, compositore e arrangiatore dei suoi pezzi è un
grande maestro di balafon, il melodioso strumento antenato del pianoforte diffuso
in Africa Occidentale sin dal Medioevo, come racconta il viaggiatore arabo Ibn
Battuta nei suoi famosi resoconti.
Naby ha appena lanciato a Conakry il suo primo album, “Aventure metina” e lo
presenterà insieme ad Alessandro Ciaccini di TP Africa e a Emilia Fatmata Scarpone,
che durante l’incontro racconterà, attraverso parole ed immagini, la Guinea, culla della cultura musicale africana, ma anche paese dagli incantevoli paesaggi, ed in particolare la sua esperienza presso la Maison d’Artiste di Conakry.
Presentazione del libro "Le voci di Piazza Tahrir", di Vincenzo Mattei
Domenica 17 febbraio, alle 18.30, GRIOT presenta “Le voci di Piazza Tahrir”, di Vincenzo Mattei
Assieme all’autore interverrà l’antropologa Anna Maria Rivera
Un racconto coinvolgente ed entusiasmante dei primi giorni della Rivoluzione egiziana, un personale resoconto degli avvenimenti contestuali e successivi alle dimissioni di Mubarak, che hanno dato speranza ad un popolo. A parlarne è uno straniero, un giornalista che vive dal 2006 a Il Cairo, attraverso la propria esperienza e quella di chi ha aspettato e desiderato questa Rivoluzione. Un quadro complesso e realistico viene dipinto dalle voci dalla gente di piazza Tahrir, scrittori, artisti, bloggers ma anche politici, i protagonisti della Primavera Araba, intervistati dall’autore durante l’evolversi politico delle vicende. Emblematica è l’intervista all’allora non ancora Presidente della Repubblica, Mohamed El Morsi, che mostra la mediazione e la sagacia politica dell’intera organizzazione dei Fratelli Musulmani. Il diario di quei giorni di euforia segue gli avvenimenti della fine del 2011 e il lettore ritrova lo stesso pathos con cui lo scrittore ha vissuto la svolta egiziana nella descrizione degli scontri cruenti di via Moahmed Mahmud, uno scorcio avvincente tra i bagliori degli spari e i fumi dei lacrimogeni. La post-rivoluzione con i suoi interrogativi e i suoi attori politici prende forma nell’analisi sviluppata da Vincenzo Mattei che, con estrema lucidità, trae le somme di una situazione ancora in bilico. La valutazione socio-politica delle forze in campo, dagli Shabab, i ragazzi della piazza (che rischiano per mancanza di organizzazione di rimanere emarginati dall’evolversi della Rivoluzione), ai Fratelli Musulmani, relativi vincitori, fino ai militari, inizialmente alleati della Rivoluzione e successivamente abili destabilizzatori sociali, evidenzia quanto l’Occidente non abbia realmente compreso cosa si urlava nella piazza della capitale egizia. Amarezza e disillusione ma anche speranza nelle voci che arrivano dall’Egitto.
Domenica 17 febbraio, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Le voci di piazza Tahrir” del giornalista Vincenzo Mattei. Interverrà insieme all’autore l’antropologa Anna Maria Rivera.
Presentazione del libro "Errabondi e vagabondi", di Giancarla Ceppi
Sabato 16 febbraio, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Errabondi e vagabondi”, di Giancarla Ceppi
Assieme all’autrice, interverrà Alberto Castagnola
“Tre ore di sosta forzata all’aeroporto di Abidjan ad aspettare che Zeba, la levatrice, finisca il turno di notte. Il suo nome me l’ha dato Jean, il fratello che lei mantiene agli studi in Italia. L’aeroporto di recente costruzione è simile a quello di molte altre città di questa parte del mondo. Movimenti continui di folle in arrivo e in partenza. Volti scuri e fogge del vestire inconsuete. Quando la smetterò di guardare curiosa questi visi neri e riconoscerò le persone al di là della cortina dei colori? Quelli dei vestiti sono belli e vivacissimi. Bello anche l’africano qui davanti a me, alto, ieraticamente avvolto nella sua tunica di un viola acceso lunga fino ai piedi. Anche le donne indossano vestiti lunghi che segnano fianchi opulenti. Poco prima dell’alba, l’aeroporto è quasi deserto. In giro si vede soltanto qualche inserviente e ragazzi in cerca di mance e di scarpe da lucidare. Me lo hanno chiesto almeno in tre, uno dopo l’altro: il terzo non sono riuscita a scansarlo in tempo e me lo sono trovato chinato davanti a me a spazzolare la stretta striscia di cuoio dei miei sandali aperti”
Sabato 16 febbraio alle 18.30 GRIOT presenta il libro di Giancarla Ceppi “Errabondi e vagabondi”. Interverrà assieme all’autrice anche Alberto Castagnola. Seguirà un rinfresco.
La guerra in Mali: incontro con Gian Paolo Calchi Novati, Francesca Sibani di "Internazionale" e Marco Guadagnino di Save the Children
Domenica 3 febbraio, alle 18, GRIOT ospiterà un incontro dedicato al conflitto in Mali
Parteciperanno il professor Gian Paolo Calchi Novati, storico dell’Africa, Francesca Sibani, responsabile della sezione Africa e Medio Oriente della rivista Internazionale, e Marco Guadagnino, operatore di Save the Children
Fino a qualche mese fa fiore all’occhiello della democrazia in Africa, il Mali si trova oggi sconvolto da un conflitto civile dai contorni complessi e dalle conseguenze drammatiche. Un conflitto in cui tensioni interne, che oppongono storicamente i tuareg del nord – e la leggendaria città di Timbuctu – al governo centrale, a sua volta rovesciato nel marzo dello scorso anno da un colpo di stato militare, si intersecano con le attività di svariati gruppi di islamisti radicali che si muovono nell’orbita di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi). Una situazione alla quale per qualche mese la comunità internazionale ha guardato con distacco, fino all’intervento militare deciso qualche settimana fa dalla Francia, ex potenza colonizzatrice.
Qual è la genesi dell’intricata guerra in Mali? Quali sono gli attori in campo, e quali gli interessi in gioco? Il paese rischia davvero di diventare un nuovo santuario del terrore, un nuovo Afghanistan alle porte del Mediterraneo? Di tutto questo si parlerà da GRIOT domenica 3 febbraio, alle 18. All’incontro interverranno il professor Gian Paolo Calchi Novati, storico dell’Africa, Francesca Sibani, responsabile della sezione Africa e Medio Oriente della rivista Internazionale, e Marco Guadagnino, operatore di Save the Children appena rientrato dal paese.
Presentazione del libro "Reportage dal Libano. Tra guerre, servizi segreti e primavera araba", di Antonella Colonna Vilasi
Domenica 27 gennaio, alle 18.00, GRIOT presenta il libro “Reportage dal Libano. Tra guerre, servizi segreti e primavera araba”
Sarà presente l’autrice, Antonella Colonna Vilasi
Dopo l’assassinio dell’ex primo ministro Rafiq Hariri, nel 2005, evento che ha causato vaste proteste e ha determinato il ritiro delle truppe siriane dal Paese dei Cedri, il Libano si è trovato ancora una volta alle prese con i suoi drammi interni e le difficoltà di rapportarsi alle pressioni esterne. Visitare quelle terre – scrive l’autrice del libro “Reportage dal Libano. Tra guerre, servizi segreti e primavera araba” – è come ripercorrere momenti storici collegati a tradizioni di popolazioni che hanno contribuito a formare un paese, dal tempo dei fenici, determinante per la vita del Mediterraneo. Il libro si concentra in particolare sugli eventi più recenti della seconda repubblica libanese, nata nel 1984: dal già citato assassinio di Hariri all’intervento di Israele con bombardamenti fino alla risoluzione ONU che ha imposto la cessazione delle ostilità, il ritiro delle truppe israeliane e il disarmo delle milizie libanesi, a cominciare da Hezbollah. Un momento chiave, che Colonna Vilasi approfondisce spiegando, oltre all’ordinamento dello Stato, i caratteri propri di questa formazione politica di matrice sciita, con radici risalente al pensiero di Khomeini e che Israele tentò di sradicare con l’ “operazione Furore” (1996-2000). Nel testo anche una serie di interviste ad esponenti libanesi: da docenti e universitari a produttori di cinema e ad esponenti dell’intelligence libanese, una galleria di personaggi, specie giornalisti e intellettuali di diversa estrazione. E sullo sfondo il peso determinante nelle vicende interne al paese del vicino siriano.
Domenica 27 gennaio, alle 18.00, Antonella Colonna Vilasi sarà ospite da GRIOT per presentare il suo ultimo lavoro e discutere del recente passato, del presente e delle prospettive future del Libano.
Presentazione di "Chiacchiere, datteri e thé" di Ilaria Guidantoni.
Mercoledì 23 gennaio, alle 18.00, GRIOT presenta “Chiacchiere, datteri e thé” di Ilaria Guidantoni.
Interverrà l’autrice, l’Ambasciatore della Tunisia Naceur Mestiri e l’artista performer Katiuscia Magliarisi.
“Non è tempo di chiedere, ma di rimboccarci le maniche” , recitava più o meno così la scritta nera su un lenzuolo bianco di fronte al Teatro Centrale, in Avenue Bourguiba, il 14 febbraio 2011. Era l’anniversario ad un mese dalla caduta del regime, che il caso ha voluto far coincidere con la festa della nascita del Profeta e con San Valentino. Due anni dopo la rivoluzione dei gelsomini, la giornalista Ilaria Guidantoni, in compagnia dell’artista performer Katiuscia Magliarisi, ci guida alla scoperta della Tunisia della transizione con il libro “Chiacchiere, datteri e the’. Tunisi, viaggio in una società che cambia”, pubblicato da Albeggi Edizioni nella collana REvolution. Il percorso si snoda tra i luoghi della rivoluzione, quelli della cultura, dell’arte, i luoghi classici della tradizione, e quelli moderni di un turismo sofisticato e intelligente, che Tunisi può ora accogliere con spirito nuovo. Quella tunisina è l’unica rivolta del mondo arabo portata alle estreme conseguenze e la prima del XXI secolo, e ha lasciato il segno: la libertà di espressione è acquisita, la cultura e l’arte sono in fermento, i giovani spingono per il cambiamento. Nel Paese però ora convivono la spinta laica-europeista e quella religiosa tradizionalista, in un caleidoscopio di situazioni ed estremi.
Presentazione di "Oltre l'Africa", numero 26 della rivista Primapersona dedicato all'Africa
Sabato 12 gennaio, alle 18.30, GRIOT presenta “Oltre l’Africa”, numero 26 della rivista Primapersona, pubblicata dall’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano
Interverranno Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università l’Orientale di Napoli, Anna Iuso, antropologa e direttrice di Primapersona, e Gianluca Gatta, antropologo
“Oltre l’Africa” è uno straordinario contributo della rivista Primapersona alla storia del rapporto tra il nostro paese e il continente africano, a partire dal punto di vista straordinario e particolarissimo dei materiali custoditi dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. La rivista contiene i contributi di alcuni tra i maggiori esperti dell’Africa del panorama italiano, oltre ad estratti di testi autobiografici conservati nell’Archivio di Pieve Santo Stefano che racchiudono singolari esperienze del continente africano, racconta l’Africa nella prospettiva dell’incontro delle culture, che sorpassano i confini geografici e costruiscono mondi nuovi.
Sabato 12 gennaio, alle 18.30, GRIOT presenta questo numero con gli interventi di Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università l’Orientale di Napoli, Anna Iuso, antropologa e direttrice di Primapersona, e Gianluca Gatta, antropologo
