Pubblicato il

Aperitivo musicale in compagnia di Madya Diebate (kora) & Lorenzo Barone (chitarra classica)

Giovedì 18 luglio alle 19,00 Aperitivo Musicale con il concerto di Madya Diebate e Lorenzo Barone.
Ingresso 6,00 euro, a sostegno delle attività di Officina GRIOT.

Madya Diebate & Lorenzo Barone propongono uno spettacolo che elabora il repertorio di musiche dell’africa dell’ovest, epiche e storie tramandate dai griot di padre in figlio che narrano dell’impero del Mali e dei suoi eroi, in maniera innovativa e personale come frutto dell’incontro di questi due virtuosi musicisti. Madya Diebate suona la kora, un’arpa tradizionale mandinka a 21 corde e canta. Lorenzo Barone suona la chitarra classica.

Quella proposta è una musica straordinaria in cui le cascate senza fine di note che si rincorrono l’un l’altra, i motivi ricorsivi, le infinite variazioni ritmiche e armoniche sui semplici temi di base trasmettono pace, freschezza, ma anche interiorità e spiritualità ed eleva l’ascoltatore in uno stato di virtuosismo meditativo.

300x300

Madya Diebate viene dalla Casamance, una regione a sud del Senegal in cui prevale l’etnia mandinka. Discende da una famiglia griot, con una parentela stretta con la famiglia di Toumani Diabate e Ballake Sissoko. La kora, l’arpa a 21 corde dei mandingo, è originaria di quelle terre. A differenza dei maliani, in Gambia e in Casamance la kora si suona in modo più ritmico e percussivo, con le corde che vengono colpite e pizzicate. Madya Diebate può essere considerato uno dei più virtuosi suonatori di kora della diaspora africana. Attento interprete della cultura mande suona sia in gruppi tradizionali che  in  progetto di fusione che vedono assieme la crema del jazz italiano e la tradizione orale ouest-africaine.

lorenzo barone
Lorenzo Barone ha una formazione classica svolta presso il conservatorio di S. Cecilia di Roma. Attualmente è impegnato anche in una ricerca antropologica sulla musica tradizionale italiana nella sua terra d’origine, la Puglia, dove svolge un lavoro di trascrizione e documentazione di quella musica tramandata oralmente da suo nonno e dagli altri anziani. A partire dalla musica cantautorale italiana si né poi dedicato in formazioni blues, reggae e composizione di musica per spettacoli teatrali. Negli anni passati ha intrapreso un lungo viaggio che lo ha portato a conoscere e suonare il Soukous congolese, il Bikutsi e la Makossa camerunense, lo Zuglou ivoriano fino ad arrivare, oggi,  alla conoscenza delle melodie e dei ritmi dei griot dell’africa dell’ovest.

Pubblicato il

Online i corsi autunnali di Officina GRIOT!

Chi si iscrive a luglio e ad agosto pagherà il 10% in meno!
Per rispondere alle tante richieste e i tanti suggerimenti ricevuti, dal prossimo autunno l’Associazione Officina GRIOT amplierà l’offerta di corsi di lingua già attivati. Torneranno i corsi di Arabo a diversi livelli (tre corsi di base, tre di arabo giornalistico) e quelli di swahili persianoai quali si aggiungeranno anche un corso  di amarico e uno di creolo-haitiano. Naturalmente, torneranno i laboratori di scrittura di Cristina Biasini (a breve sul sito)
******************************************
Modalità di partecipazione
I corsi si svolgono presso la Libreria GRIOT in via di Santa Cecilia 1/A a Roma (Trastevere). Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti; fino ad un massimo di dieci allievi (e ciascuno dei corsi sarà attivato con un minimo di quattro iscritti). Per maggiori informazioni sul programma dei corsi e le modalità di iscrizione, contattare: [email protected] – tel. 06 58 33 41 16. Via di S. Cecilia 1/A – 00153 Roma.
 

Pubblicato il

Proiezione del documentario "Lokkol. Alwasi e Aikije vanno (anche) a scuola" di Francesco Sincich.

Domenica 7 luglio alle 18,30 la Libreria GRIOT presenta il documentario “Lokkol. Alwasi e Aikije vanno (anche) a scuola.” di Francesco Sincich.
 
Aikije2 (2)

Alwasi e Aikije, due giovani ragazze wodaabe dell’accampamento di Banganà, nel cuore del Niger, raccontano come è arrivata la scuola nel loro accampamento e mostrano la loro vita di tutti i giorni, fatta di lavoro per la famiglia, ma anche di piccoli svaghi. La nascita della scuola stimola i sogni delle ragazzine di Banganà, la paura di non essere prese  in considerazione perché donne, ma anche la conferma degli anziani  che per i Wodaabe non c’è differenza di genere, e ragazzi e ragazze hanno le stesse possibilità.

I Wodaabe sono allevatori nomadi di zebù e sono celebri per la danza gerewol, dove il più bello dei danzatori viene  scelto da due ragazze di un altro clan. “Lokkol” mostra anche questo, per poi concludersi con gli allievi raccolti per il primo giorno di scuola.

Qui potete vedere un trailer del documentario.

Francesco Sincich, antropologo e operatore di Medici senza frontiere, ha viaggiato e lavorato in molte zone dell’Africa. Negli ultimi anni si è dedicato in particolare al Niger e alla popolazione dei Wodaabe. Alla proiezione sarà presente l’autore.

 

Pubblicato il

Incontro "L'Europa e l'Africa. Diversità, nuovi imperialismi, paternalismo, terra promessa."

Giovedì 4 luglio alle 18,00, la Libreria GRIOT ospiterà l’incontro “L’Europa e l’Africa. Diversità, nuovi imperialismi, paternalismo, terra promessa.” 
 
Parteciperanno lo scrittore Enzo Barnabà, Françoise Kakindi (Bene-Rwanda), Eugenio Melandri (Cipsi), Maria Donata Rinaldi (Cospe) e Niccolò Rinaldi (Europarlamentare IdV)
 

europa e africa

L’incontro, organizzato da Niccolò Rinaldi, deputato al Parlamento europeo e Vice-Presidente del gruppo Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa (ALDE), si inserisce in un ciclo di tavole rotonde dedicato al confronto tra Europa e resto dei continenti. L’Africa subsaheliana appare una terra ancora restia a omologarsi rispetto alla competizione tra Europa, America e Asia nei mercati e nella politica estera. Uno spazio dove potrebbero ancora prevalere valori di coesione sociale e di economia e un rapporto col tempo diversi rispetto a un crescente individualismo e alla frenetica corsa di questo inizio di XXI secolo. Ma questa differenza africana, quanto è ancora vera e quanto appartiene ormai a un luogo comune? La difficoltà nel confrontarsi con il mercato globale – ruolo crescente della Cina e dell’India, stallo dei negoziati degli

Accordi di Partenariato Economico con l’UE, debolezza dell’integrazione regionale – esprime la specificità culturale ed economica dell’Africa, o è solo la sua dimensione di provincia in via di conquista?  Nella teoria dello scontro tra civiltà, l’Africa non esprime alcuno dei supposti poli di “civiltà” leader nel mondo, e questa condizione ne farebbe un luogo protetto o del tutto marginale? Cosa rimane, in tutto questo, del mito del mal d’Africa, della irresistibile nostalgia europea verso lo spazio aperto e il sentimento di libertà trasmesso dall’Africa?

Oppure la corruzione, la devastazione ambientale, l’avidità della classe dirigente, in realtà tratteggiano un’Africa assai più cinica? E quanto la cultura africana e la stessa memoria collettiva africana, dalla tradizione orale all’assunzione dell’esperienza coloniale fino ai traumi più recenti come il genocidio ruandese, sono capaci di misurarsi con la costante contaminazione di un mondo sempre più aperto?

Pubblicato il

Presentazione di "Postcoloniale italiano. Tra letteratura e storia" a cura di F. Sinopoli e "Letteratura dell'impero e romanzi coloniali (1922-1935)" di M. Boddi

Venerdì 5 luglio alle 18,30 la libreria GRIOT presenta i libri “Postcoloniale italiano. Tra letteratura e storia” a cura di Franca Sinopoli (Novalogos Edizioni) e “Letteratura dell’impero e romanzi coloniali (1922-1935)” di Massimo Boddi (Caramanca editore)
Insieme agli autori parteciperà Marie-José Hoyet, traduttrice e specialista di letteratura africana e caraibica di lingua francese

Possessions_italiennes_en_Afrique-1896Libia, Somalia, Eritrea, Etiopia. Sono nomi che oggi nella maggior parte degli italiani evocano poco o nulla, e quel poco interamente connesso ad eventi recenti. Eppure si tratta di frammenti d’Africa profondamente legati al nostro paese, che in quei territorio tentò la sua avventura coloniale con i governi liberali di fine ‘800 prima, e con il fascismo poi. Un capitolo storico, questo, largamente ignorato dall’opinione pubblica italiana, ma che molti studiosi da anni cercano di indagare e approfondire, per fare luce su miti duri a morire (primo fra tutti quello che vorrebbe gli italiani in colonia “brava gente”) e soprattutto per evidenziare le ripercussioni di quel passato sul presente dei paesi ex colonie e dell’Italia stessa. Venerdì 5 luglio, alle 18.30, GRIOT presenterà due libri che affrontano tematiche legate all’Italia coloniale e postcoloniale. “Postcoloniale italiano. Tra letteratura e storia” a cura di Franca Sinopoli, raccoglie i contributi di numerosi studiosi sul problema della rimozione del passato coloniale italiano con i suoi effetti persistenti nella nostra cultura e con il conseguente, tardivo sviluppo degli studi in materia. “Letteratura dell’impero e romanzi coloniali (1922-1935)”, di Massimo Boddi, analizza invece la corposa produzione letteraria che ha visto la luce in un decennio cruciale per il colonialismo italiano in Africa, e dimostra come la colonizzazione non sia stata solo un fatto militare o economico, ma abbia permeato anche la cultura, alta e popolare, dell’Italia dell’epoca.

Assieme agli autori dei due volumi, interverrà anche Marie-José Hoyet, traduttrice e specialista di letteratura africana e caraibica di lingua francese

Pubblicato il

Presentazione de "Il cacciatore di larve" di Amir Tag Elsir, Nottetempo edizioni.

Giovedì 27 giugno, alle 18,30, la Libreria GRIOT presenta  “Il cacciatore di larve” di Amir Tag Elsir, Nottetempo edizioni.

Sarà presente l’autore Amir Tag Elsir, insieme alla traduttrice del libro Samuela Pagani. 

Tag-Elsir_Cacciatore_cover_webPer un incidente durante una missione, l’agente Abdallah Harfash si ritrova senza una gamba e senza un lavoro, costretto ad abbandonare le forze di Sicurezza nazionale dopo anni di glorioso servizio. Ai pedinamenti e alle indagini sui sospetti sovversivi, Abdallah sostituisce una nuova occupazione: diventare scrittore di successo. Con questo progetto decide – in un caffè frequentato solo da intellettuali e dissidenti – di avvicinare il famoso scrittore A.T. per carpirgli i segreti del mestiere. Comincia, tra umiliazioni e incertezze, una caccia a storie e personaggi possibili. A queste larve di racconti forse destinate a  diventare insetti adulti, Harfash si applica con la stessa dedizione e ingenuità adoperate in passato nei Servizi segreti ma, durante il suo comico e spesso surreale tirocinio tra le strade di una caotica città sudanese, il maestro scompare. Quando Abdallah, amareggiato, crede già che lo scrittore lo abbia tradito e si appresta a ricominciare con la sua vecchia vita, A.T. ritorna e gli rivela una verità che stravolge la prospettiva del loro incontro aprendogli anche le vie della letteratura da assoluto protagonista.

Amir Tag Elsir nato in Sudan nel 1960, ha pubblicato raccolte di poesie e romanzi. Ginecologo, dopo aver esercitato per molti anni in patria, vive e lavora ora in Qatar. Il cacciatore di larve è il suo primo romanzo tradotto in italiano, nel 2011 è stato finalista al l’International Prize for Arabic Fiction.

Pubblicato il

GRIOT al MedFilm Fest

Dal 24 al 30 giugno GRIOT sarà al MedFilm Fest con un ciclo di incontri e letture alla Casa del Cinema.
coverMFF2013La Libreria GRIOT accompagna le proiezioni del MedFilm Festival 2013 con un ciclo di incontri letterari all’ora del tramonto. Approfondimenti sui paesi presenti al festival arriveranno dagli scrittori invitati ad animare le Letture dal Mediterraneo, con presentazioni di libri, testi inediti e racconti di viaggio.
Gli incontri si terranno dalle ore 20,00 nell’arena della Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, 1.
Programma
Lunedì 24 giugno, presentazione di “Oltre il mare” di Stefano Polli, CDG Edizioni. Stefano Polli, giornalista, responsabile dell’Area internazionale dell’Ansa con il suo libro “Oltre il mare” ci porterà oltre il Mediterraneo, fino in Sud America alla ricerca di un’Europa nascosta dall’ altra parte dell’oceano, un viaggio introspettivo nelle maglie spesso troppo strette del quotidiano. Presenterà il libro il giornalista Marco Ventura.
Martedì 25 giugno, presentazione di “Sumino o’falco. Autobiografia di un ergastolano” di Cosimo Rega, Robin edizioni. Cosimo Rega, attore del film di Vittorio e Paolo Taviani “Cesare deve morire” nel suo libro racconta la sua esperienza di ergastolano e attore pluripremiato. In omaggio al progetto Methexis del MedFilm che coinvolge gli istituti di pena italiani, Rega ci racconterà la realtà delle carceri, tra desiderio di riscatto e privazione dei dirittI. Presenterà il libro Valentina Brinis dell’Associazione A buon diritto.
Mercoledì 26 giugno, letture di racconti inediti di Helene Paraskeva. Helene Paraskeva, scrittrice greca ma italiana per scelta, ci leggerà i suoi racconti inediti, riflessioni sul cinema ed anche alcune pagine di letteratura greca. Ha pubblicato “Nell’uovo cosmico” (Fara editore, 2008), “Meltemi” (Lietocolle, 2009) e suoi racconti sono pubblicati su varie riviste, e inclusi in numerose antologie, fra cui San Nicola, il Moro Perentorio (La meridiana 2006), Alcesti, Il carro di Pickipò (Ediesse 2006), Migrazioni e paesaggi urbani (CACIT 2008), Lingua Madre Duemilaotto (SEB 2008), Lo sguardo dell’altro (Mangrovie 2008), Rondini e Ronde (Mangrovie 2009).
Giovedì 27 giugno, letture dalla letteratura croata di Sarah Zuhra Lukanic. Nell’ambito dei festeggiamenti per l’ingresso nell’Unione Europea della Croazia che è Paese Ospite d’Onore del festival, la sezione Letture dal Mediterraneo ospiterà Sarah Zuhra Lukanic, esperta di letteratura croata e della migrazione, scrittrice e “ponte” tra Italia e Croazia, che leggerà per noi alcune pagine di autori del suo paese di origine. Suoi racconti e poesie sono apparsi in varie pubblicazioni. Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo Le Lezioni di Selma per le edizioni libribianchi di Milano.
Domenica 30 giugno, letture di Francesca Bellino. Conclude il ciclo l’incontro con Francesca Bellino, giornalista, viaggiatrice e scrittrice, che ci racconterà la sponda sul del Mediterraneo e la Tunisia in particolare attraverso un suo racconto inedito. Oltre a moltissimi articoli e reportages di viaggio, ha pubblicato “Il prefisso di Dio. Storie e labirinti di Once (Buenos Aires)” (Infinito Edizioni, 2008) e “Uno sguardo più in là” (Aram/Betmultimedia, 2011).

Pubblicato il

Presentazione del libro "NAKBA. La memoria letteraria della catastrofe palestinese", di Simone Sibilio

Sabato 22 giugno alle 18,30 la Libreria GRIOT presenta il libro  “NAKBA. La memoria letteraria della catastrofe palestinese”, di Simone Sibilio
Insieme all’autore interverrà Wasim Dahmash, direttore della collana Zenit delle Edizioni Q, traduttore e docente di letteratura araba presso l’Università di Cagliari
 
nakba2
“Nakba. La memoria letteraria della catastrofe palestinese” prende in esame una selezione di opere letterarie palestinesi connesse al ricordo traumatico dell’espulsione di massa del 1948, indagando in una prospettiva interdisciplinare le diverse modalità di configurazione e rappresentazione. La poesia riporta in vita tracce e luoghi cancellati dalla storia e dalle mappe geografiche. Interrogando il senso di “dislocazione” derivato da quella frattura, esprime l’ineludibile tensione tra memoria e oblio, presenza e assenza.
Le opere di prosa di Kanafani, Natur, Habibi e Darwish vengono esplorate come potenziali serbatoi di contro-memorie della catastrofe del 1948. La memoria è “agency” volta a ristabilire un legame positivo con il proprio passato a rischio di oblio, è un atto di resistenza alle atrocità del presente.
Simone Sibilio insegna lingua e cultura araba presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma e l’Università Cà Foscari di Venezia. Tiene inoltre corsi di letteratura araba presso l’Università di Macerata. Dottore di ricerca con una tesi sulla memoria della Nakba nella produzione letteraria e cinematografica palestinese, si occupa di letteratura, cinema e media arabi. E’ autore di saggi di critica letteraria e di traduzioni di poesia araba.
Sabato 22 giugno, alle 18.30, GRIOT presenta NAKBA. La memoria letteraria della catastrofe palestinese”, di Simone Sibilio. Discuterà del libro assieme all’autore Wasim Dahmash, direttore della collana Zenit delle Edizioni Q, traduttore e docente di letteratura araba presso l’Università di Cagliari.

Pubblicato il

Presentazione del libro "Ferite di parole. Le donne arabe in rivoluzione. Mille fuochi di voci, di gesti e di storie di vita", di Leila Ben Salah ed Ivana Trevisani

Venerdì 21 giugno alle 18,30 la Libreria GRIOT presenta il libro  “Ferite di parole. Le donne arabe in rivoluzione. Mille fuochi di voci, di gesti e di storie di vita”, di Leila Ben Salah ed Ivana Trevisani
 
feriteparoleFerite di parole, è per quanto mi riguarda, uno dei libri più lucidi e determinati apparsi in Italia, per entrare nel mondo delle società arabe, da parte delle donne, senza pregiudizi e senza stereotipi, per ragionare sulle rivoluzioni in atto da due anni nel Mediterraneo. L’intento di Ivana Trevisani e Leila Ben Salah è quello di dare voce al mondo femminile: dalla Tunisia, all’Egitto, dalla Libia alla Siria, dal Bahreim allo Yemen. Il tentativo di restituire attraverso le storie singole e collettive, lo straordinario e coraggioso protagonismo delle donne nelle rivoluzioni arabe, di fronte all’indifferenza e alle frettolose semplificazioni dell’Occidente. Dire dei desideri, dei sogni, delle lotte, dei gesti, delle donne. Raccogliere il pensiero e le energie delle associazioni femminili, di attrici, testimoni, blogger, psicanaliste, giornaliste che si stanno battendo a favore dei diritti, delle libertà, dei cambiamenti in corso per la democrazia. (…)Questo libro non risparmia il rimprovero all’ipocrisia di un paese come l’Italia, che se si ingozza di pamphlet velenosi contro mondo islamico e da decenni continua a rivolgere le spalle al Mediterraneo, scontando la propria ignoranza con l’arretratezza e il razzismo. Sicché Ivana Trevisani e Leila Ben Salah, mettono in guardia le donne italiane su quanto sia importante non solo uscire dalla falsa informazione e dal pregiudizio consumati alle spalle delle donne, ma, anche, ora, subito, costruire un ponte fra il Nord e il Sud del Mediterraneo, unire la volontà e le forze del cambiamento delle donne arabe a quelle italiane ed europee. Acquisire uno spazio vitale “assetato di vita” che sconfigga la paura e l’inganno. Profondere “una visione sorridente” e una nuova fiducia in se stesse. Poiché, come dice Nadia Chaabane, una delle voci forti di questo libro, mettere a tacere le donne in Egitto, in Tunisia vale anche a farle tacere in Italia. (Giuseppe Goffredo)
Venerdì 21 giugno, alle 18.30, GRIOT presenta “Ferite di parole. Le donne arabe in rivoluzione. Mille fuochi di voci, di gesti e di storie di vita”. Interverranno le autrici Leila Ben Salah ed Ivana Trevisani.

Pubblicato il

Percorsi di dialogo interreligioso e mediazione culturale. La proposta dell'Associazione culturale ConViVio

Domenica 16 giugno alle 18,30, l’Associazione culturale ConViViO – Condividere Vite Vie Orizzonti presenta le proprie attività con un incontro dal titolo “Percorsi di dialogo interreligioso e mediazione culturale”. 
 
Parteciperanno il professor Alessandro Saggioro, docente di Storia delle religioni e direttore del Master “Religioni e mediazione culturale” de l’Università La Sapienza di Roma,  il professor Paolo Naso, docente di Scienza Politica e coordinatore del Master “Religioni e mediazione culturale” de l’Università La Sapienza di Roma, insieme a loro ci saranno Carmelo Russo, presidente di ConViVio, e Bernadette Fraioli, vicepresidente di ConViVio.
[SCM]actwin,0,0,0,0;Home - Google Chrome chrome.exe 13/06/2013 , 19:38:08
L’Associazione culturale ConViViO si propone di promuovere l’incontro tra culture e religioni attraverso la conoscenza e l’interazione attiva e partecipata, soprattutto in ambito innanzitutto scolastico, lavorativo e socio-sanitario.
ConViViO  propone un percorso, un viaggio nelle differenze, che comprenda senz’altro ricerca e formazione, ma anche esperienze multiculturali concrete, come laboratori esperienziali e visite ai luoghi di culto, nella convinzione che ogni forma d’arte, dal teatro alla pittura passando per la musica, possa trasmettere qualcosa in più su realtà culturali e religiose differenti. Uno degli intenti dell’Associazione è inoltre quello di supportare migranti, rifugiati, richiedenti asilo, minori non accompagnati e tutti coloro che possano trovarsi in condizioni di disagio, favorendo il loro inserimento sociale, culturale, lavorativo attraverso servizi di mediazione culturale e contrastando ogni forma di discriminazione.
 
 
ConViViO vuole festeggiare la propria nascita da GRIOT presentando le proprie attività e offrendo un aperitivo a chi vorrà intervenire all’appuntamento.

Durante l’incontro verranno presentati i volumi “Msungu Addio. Storie di patate, masai e canti africani” di Bernadette Fraioli, Albatros-Il filo edizioni e “Pensare l’altro” di Carmelo Russo, editrice Il Parnaso.