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Presentazione di "Oltre l'Africa", numero 26 della rivista Primapersona dedicato all'Africa

Sabato 12 gennaio, alle 18.30, GRIOT presenta “Oltre l’Africa”, numero 26 della rivista Primapersona, pubblicata dall’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano
Interverranno Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università l’Orientale di Napoli, Anna Iuso, antropologa e direttrice di Primapersona, e Gianluca Gatta, antropologo
“Oltre l’Africa” è uno straordinario contributo della rivista Primapersona alla storia del rapporto tra il nostro paese e il continente africano, a partire dal punto di vista straordinario e particolarissimo dei materiali custoditi dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. La rivista contiene i contributi di alcuni tra i maggiori esperti dell’Africa del panorama italiano, oltre ad estratti di testi autobiografici conservati nell’Archivio di Pieve Santo Stefano che racchiudono singolari esperienze del continente africano, racconta l’Africa nella prospettiva dell’incontro delle culture, che sorpassano i confini geografici e costruiscono mondi nuovi.
Sabato 12 gennaio, alle 18.30, GRIOT presenta questo numero con gli interventi di Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università l’Orientale di Napoli, Anna Iuso, antropologa e direttrice di Primapersona, e Gianluca Gatta, antropologo

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Presentazione, di "Jaliya", il nuovo album di Madya Diebate

 Domenica 16 dicembre, alle 19.00, GRIOT ospiterà il griot senegalese Madya Diebate e il suo nuovo album, “Jaliya”
Le note del nuovo lavoro di Madya Diebate sarà introdotto e commentato da Alessandro Ciaccini di TP Africa
“Jaliya” è l’ultimo disco registrato da Madya Diabate in una unica sessione all’House Studio  di Roma nella calda estate del 2012. Madya Diebate è un griot, suonatore di kora,  proveniente dalla Casamance, regione meridionale del Senegal, uno dei più virtuosi suonatori di kora della diaspora africana. Attento interprete della cultura mande, suona sia in gruppi tradizionali che in  progetti fusion che vedono assieme il meglio del jazz italiano e la tradizione orale dell’Africa occidentale. Nell’album “Jaliya” si condensano l’arte e l’essenza di essere griot. Le melodie di “Jaliya” sono frutto di una nuova accordatura utilizzata da Madya, una sua personalizzazione di una delle principali accordature tradizionali, l’hardino.  Per uno strumento come la  kora, che non prevede la modulazione delle note mentre si suona, l’accordatura determina completamente l’armonia di un brano. Una nuova accordatura implica quindi un nuovo mondo musicale, che viene qui esplorato nella sia nei brani tradizionali (Allah lake, Simbomba e Chedo ) che nelle composizioni originali (Kebaya, Kelanima, Dunya e Africa). In questo disco, il tempo si fa incerto, sembra addormentarsi, ma è il nostro respiro che suona dalla lontananza di una leggera trance.  Aspettate la notte e suonate questo CD. Un miracolo tutto da scoltare, quello della kora e di questo suo straordinario interprete: Madya Diebate.
Domenica 16 dicembre, a partire dalle 19.00, Madya Diebate sarà ospite di GRIOT per presentare il suo nuovo lavoro. A dialogare con lui, introducendo e raccontando i brani eseguiti da Madya, Alessandro Ciaccini di TP Africa.
Vi aspettiamo!

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Presentazione del libro "Che cos'è la psicoterapia", di Luca Saita

Sabato 15 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Che cos’è la psicoterapia”, di Luca Saitta
Assieme all’autore, interverrà anche Gian Maria Gillio, giornalista della rivista “Confronti”. Modera Cristo Arevalo Cuadra, esperto in psicoterapia analitica e didatta di psicoterapia relazionale
In cosa consiste un percorso di psicoterapia? Che cosa fa funzionare una psicoterapia? La psicoterapia è effettivamente necessaria? Un maestro e un discepolo si confrontano giorno dopo giorno cercando di trovare risposta a diversi quesiti, per comprendere e analizzare l’essenza e gli effetti anche dirompenti della psicoterapia. Il lettore si troverà catapultato nei dialoghi dei due protagonisti che si trovano ad affrontare un viaggio allegorico tra diversi temi della psicoterapia. Il maestro e il discepolo s’intrattengono sulle basi della psicoterapia, con i suoi rischi e il suo valore, per cogliere l’importanza delle parole e dei silenzi che la caratterizzano. Si soffermano sui delicati temi della violenza, dell’amore e dell’affetto calati nella cornice familiare e relazionale. L’importanza del pensiero, dell’introspezione ed anche quella di un semplice sogno notturno sono oggetto di altrettanti incontri tra i due che, verso la fine del viaggio intrapreso, tenteranno di dare risposta a uno degli interrogativi più attuali: che rapporto c’è tra la psicoterapia e la felicità? L’Autore, prima di intraprendere questo percorso con il lettore, si racconta in un prologo attraverso il quale descrive, ispirandosi alla sua esperienza professionale, quali conseguenze possa avere affacciarsi sull’inconscio e che presupposto indefettibile sia questo per meglio cogliere e realizzare le infinite azioni che l’uomo è capace di compiere per se stesso e per coloro che lo circondano.
Sabato 15 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Che cos’è la psicoterapia”. Assieme all’autore Luca Saitta, psicologo, psicoterapeuta specialista in terapia relazionale, interverrà anche Gian Maria Gillio, giornalista della rivista “Confronti”. Modera Cristo Arevalo Cuadra, esperto in psicoterapia analitica e didatta di psicoterapia relazionale.

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Proiezione del documentario "Mohammed e il pescatore", di Marco Leopardi, Ludovica Jona e Marta Zaccaron

Martedì 11 dicembre, alle 19.30, verà proiettato da GRIOT il documentario “Mohammed e il pescatore”, di Marco Leopardi, Ludovica Jona e Marta Zaccaron
Oltre agli autori del documentario, interverranno anche Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, e Carla Cucchiarelli, vice capo redattore del TgR
“Un uomo in mare è come un ago in un pagliaio!” Dice così Vito Cittadino, il capitano di un peschereccio di Mazara del Vallo che nel 2007 fu protagonista di un salvataggio quasi miracoloso: trovò in fin di vita, dopo 5 giorni e 5 notti aggrappato a un pezzo di legno, Mohammed, un ragazzo della Mauritania, unico sopravvissuto al naufragio di un gommone che trasportava 47 persone. A partire da questa incredibile vicenda, è stato girato il film-documentario “Mohamed e il pescatore” (52′, 2012) prodotto da Quasar Multimedia con la regia di Marco Leopardi. Nel documentario, Mohamed, che ora vive in una grande città europea, torna in Sicilia per conoscere il pescatore che lo ha salvato e per cercare un lavoro e una vita migliore. Nel viaggio di ritorno, i ricordi di Mohamed si alternano con l’emozione di ritrovare Vito e la scoperta di nuovi personaggi nella splendida cittadina siciliana di Mazara del Vallo. ll progetto del documentario “Mohamed e il pescatore” è stato selezionato dal programma Eurodoc nell’anno 2011. E’ stato co-finanziato dal Fondo Media e Sviluppo della Commissione Europea e dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.
Martedì 11 dicembre, alle 19.30, GRIOT proietterà il documentario “Mohammed e il pescatore”. Assieme agli autori, interverranno anche Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, e Carla Cucchiarelli, vice capo redattore del TgR.

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Presentazione del romanzo "Mopaya", di Douana Loup e Gabriel Nganga Nseka

Venerdì 7 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Mopaya. Colui che porta in sé l’altrove”, di Douana Loup e Gabriel Nganga Nseka
Intervengono Giuseppe Sofo, che ha tradotto il romanzo, Alessandro De Vito, editore, e Giuliano Rossi, docente di lingua francese all’Università dell’Aquila
Un lungo viaggio, da un piccolo villaggio nel Congo, attraverso l’Angola dilaniata dalla guerra, fino al cuore dell’Europa, la Svizzera. E’ quello che compie il protagonista di questo romanzo, alla ricerca di un po’ di pace e della possibilità di ritrovare una dimensione di serenità, in attesa di poter essere accolto come rifugiato in un paese “d’oltreguerra”. E’ questo “Mopaya”, un racconto donato da Gabriel Nganga Nseka a Douana Loup, un percorso che conduce dai ricordi di un bambino in fuga alle speranze e alla maturazione emotiva dell’adulto.
Venerdì 7 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Mopaya. Colui che porta in sé l’altrove”. Interverranno il traduttore del romanzo, Giuseppe Sofo, il suo editore Alessandro De Vito e Giuliano Rossi, docente di lingua francese all’Università dell’Aquila.
Gli autori:
Douna Loup è nata a Puplinge, un piccolo villaggio svizzero, nel 1982. Ha pubblicato nel 2010 il suo primo romanzo, Il varco, uscito ad aprile 2012 in Italia (Barbès). Appassionata di etnologia e medicina naturale e alternativa, vive in Svizzera con le sue figlie. Vincitrice di ben 8 premi letterari, nel solo 2011 le sono stati assegnati il Prix Senghor, il Prix René Fallet, il Prix Michel Dentan e il Prix Schiller.
Gabriel Nganga Nseka è nato a Kinzadi, un piccolo villaggio del Basso Congo, nel 1968. Oggi Gabriel vive in Francia, al confine con la Svizzera, e ogni giorno attraversa il confine per andare a lavorare.

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"Africanizzate" il vostro Natale da GRIOT!

GRIOT vi invita ad ammirare i bellissimi oggetti che le sue “inviate speciali” hanno raccolto in Senegal in esclusiva per voi!
Come ogni anno GRIOT vi propone un vasto assortimento di bellissimi oggetti ideali per i vostri regali di Natale. Quadri e vassoi realizzati a mano con la tecnica della pittura “sous-verre”, cestini di varie dimensioni, uccelli variopinti di cartapesta, vassoi, posaceneri e tavolini di latta riciclata, medaglie ashanti e tartarughe portafortuna… e poi un vasto assortimento di coloratissimi veli mauritani e allegre borse di tessuto wax, monili e i nostri magneti ormai “tradizionali”. Insomma, un piccolo assaggio della creatività dell’Africa occidentale che attende di “africanizzare” il vostro Natale!
Vi aspettiamo da GRIOT!
 

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Festa d'Africa, con Moussa Konaté

Venerdì 7 dicembre, a partire dalle 20, GRIOT vi invita a una imperdibile Festa d’Africa, con lo scrittore maliano Moussa Konaté
L’autore dialogherà con Scritti d’Africa sul suo romanzo “L’impronta della volpe”. A seguire, aperitivo e la kora di Madya Diabaté
Moussa Konaté è uno dei più popolari scrittori africani, autore di indimenticabili gialli ambientati in Mali e animati dalle avventure del commissario Habib e dal suo fido assistente, l’ispettore Sosso. Il suo ultimo libro, pubblicato dalla casa editrice Del Vecchio, sarà presentato alla fiera Più Libri Più Liberi l’8 dicembre. Noi lo festeggeremo in anteprima da GRIOT, assieme a Scritti d’Africa e alla kora di Madya Diabaté.
Vi aspettiamo venerdì 7 dicembre, a partire dalle 20. L’autore, naturalmente, sarà disponibile a firmare la vostra copia del libro “L’impronta della volpe”!

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Presentazione del libro "Sana'a e la notte" di Elena Dak

Domenica 9 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta “Sana’a e la notte”, di Elena Dak
La viaggiatrice e scrittrice Elena Dak presenta da GRIOT il suo ultimo libro sulla capitale dello Yemen. Ad accompagnarla ci sarà Mario Boffo, già Ambasciatore italiano in Yemen
“Sana’a al khadima mi fu davanti come una visione, una sagoma turrita punteggiata di sparse aperture luminose.  Mi aggirai per i vicoli stretti senza sapere dove stessi  andando. Nulla le assomigliava nella mia memoria se non la città dove sono nata. Se il Medio Oriente ha una forma ed un luogo ideali, un odore, una metafora, un prototipo,  Sana’a rappresenta tutto questo. Pasolini aveva detto: “Se
l’idea di Venezia è nata in qualche punto dell’oriente,  questo punto è lo Yemen. Sana’a la città più bella dello Yemen, è una piccola, selvaggia Venezia posata sulla polvere del deserto, tra giardini di palme e orzo, anziché sul mare”.  La città quella notte, e tutte le successive, mostrò di possedere la stessa natura delle apparizioni, una bellezza irreale che rasentava la perfezione, quasi eccessiva come ebbe a dire il poeta. Tornai in albergo come di ritorno da un viaggio nel tempo. Le case torre, gotiche nello stile e nella verticalità, affastellate l’una all’altra contro il cielo della notte divennero da allora meta privilegiata dei miei pensieri e dei miei
passi.”
Domenica 9 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Sana’a e la notte”. Assieme all’autrice, Elena Dak, sarà presente Mario Boffo, già ambasciatore italiano in Yemen.
Elena Dak, guida e viaggiatrice per Kel12 in Africa, Asia e Medi Oriente dal 1998, scrive e fotografa i suoi viaggi. Ha pubblicato “La carovana del sale” (2007 CDA & Vivalda Editori), racconto di un viaggio al  seguito di una carovana del sale nel deserto del Niger e presentato una monografia fotografica sul monte Civetta al Film Festival internazionale della Montagna di Trento. Il suo sito è www.elenadak.it
Mario Boffo, nel corso della carriera diplomatica ha ricoperto vari incarichi in Congo, Spagna, Belgio e Canada. E’ stato Ambasciatore italiano in Yemen fino al 2010.

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Presentazione del romanzo "Barocco tropicale", di José Eduardo Agualusa. Sarà presente l'autore

Sabato 8 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Barocco Tropicale”, di José Eduardo Agualusa
Sarà presente l’autore, intervistato dalla scrittrice Igiaba Scego. L’attrice Gaia Riposati leggerà alcuni brani tratti dal libro
Luanda, 2020. Durante una tempesta tropicale, una donna cade all’improvviso dal cielo e muore davanti agli occhi stupefatti di Bartolomeu Falcato e dell’affascinante Kianda. Bartolomeu riconosce il corpo della donna, ex miss Angola ed escort di lusso di uomini politici e imprenditori che, dopo una crisi mistica, forse ha parlato troppo. Per capire chi l’ha uccisa e ora, probabilmente, vuole uccidere anche lui, Bartolomeu attraversa una città corrotta e feroce, incrociando il suo destino con una bizzarra galleria di personaggi che conferma come la realtà sia spesso più incredibile della letteratura. “Barocco tropicale” è una coraggiosa denuncia, ma anche una commovente storia d’amore ambientata in una megalopoli eccessiva, spietata e fatale.
Sabato 8 dicembre, alle 18.30, GRIOT è lieta di ospitare l’autore di “Barocco Tropicale”, José Eduardo Agualusa, che presenterà il suo romanzo assieme alla scrittrice Igiaba Scego. Durante la presentazione l’attrice Gaia Riposati leggerà alcuni brani tratti dal libro.
L’autore: José Eduardo Agualusa è nato nel 1960 a Huambo, in Angola e oggi vive tra Lisbona, Rio de Janeiro e Luanda. Giornalista ed editore, è soprattutto l’autore di alcuni tra i romanzi più apprezzati negli ultimi anni dai lettori portoghesi e brasiliani. Le sue opere, alcune delle quali saranno presto adattate per il cinema, sono state tradotte nelle principali lingue europee. In Italia, laNuovafrontiera ha già pubblicato i romanzi Quando Zumbi prese Rio (2003), Il venditore di passati (2008), vincitore dell’Independent Foreign Fiction Prize, e Le donne di mio padre (2010).