Domenica 2 aprile alle 18,30 GRIOT vi invita a una “Piccola rassegna letteraria palestinese”, con l’arabista Chiara Comito.
Nell’amb
ito della Settimana del libro palestinese, GRIOT presenta una “piccola rassegna letteraria”, una panoramica dei titoli più interessanti della letteratura palestinese contemporanea, dalle poesie del compianto Mahmoud Darwish alle struggenti storie dell’autrice palestinese-americana Susan Abulhawa, passando per i racconti della giovane Adania Shibli, le poesie di Ibrahim Nasrallah, il memoir di Mourid al-Barghouthi e tanti altri. La letteratura palestinese racconta di una Palestina viva, giovane, attenta e appassionata, che non ha nessuna intenzione di essere dimenticata. Ne parliamo con Chiara Comito, arabista e curatrice del blog di letteratura araba contemporanea “editoriaraba”.
Da domenica 26 marzo a domenica 2 aprile 2017 si svolge a Roma la Settimana del Libro palestinese. L’iniziativa, con il patrocinio delle Biblioteche di Roma, vuole sostenere la Palestina attraverso la conoscenza della sua letteratura. La settimana è promossa dalle organizzazioni e associazioni Rete romana per la Palestina, Gazzella Onlus, Ulaia Arte Sud Onlus, Soccorso Palestinese, Cultura e libertà, Arci e vede il coinvolgimento di 14 librerie della città.


atti non è un romanzo, anche se si legge come tale. È il racconto struggente e potente di un ritorno in patria, quello dell’autore stesso, dopo un esilio durato più di trent’anni, e della ricerca di un padre scomparso, il suo. Ma è anche un’autobiografia, un diario, una cronaca giornalistica, un giallo, un lungo poema in prosa e un volume di storia recente sulla Libia.
rende forma un confine africano? Cosa succede alle popolazioni divise a metà da un confine? Quali forme di cittadinanza vengono create e incorporate nelle zone di confine?
e dell’uscita del nuovo carnet di viaggio sul Madagascar “Verde Stupore” (edizione edt), di cui gli amici della libreria GRIOT hanno avuto abbondanti anteprime l’anno passato, l’artista Stefano Faravelli è di nuovo nostro ospite. Ci racconterà le sue altre recenti creazioni: l’inedito taccuino “Verso Capo Horn”, carnet de voyage di una navigazione patagonica,”Alla ricerca di Don Chisciotte” scritto con Claudio Visentin (edizione Ediciclo) e “La chose la plus difficile” realizzato con la moglie Francesca, (edizione Apeiron).


e nero di Alessandra Altamura è un libro atipico sia nella forma, sia nel taglio, sia nella presentazione editoriale, sia nella qualità di scrittura. L’Autrice è una giovane insegnante con qualche esperienza a suo modo giornalistico-letteraria e qui presenta un suo originale bricolage di esperienze e di riflessioni di viaggio: un po’ cronaca, un po’ indagine, un po’ testimonianza, un po’ fantasia. Siamo assediati e circondati dalla letteratura di viaggio: ma questo sorprende e avvince – specie i vecchi professori che credono di saperla lunga – soprattutto per la qualità che non ti aspetti, anzi diciamo pure che non speri. Qui ci sono belle pagine, tocchi felici di fantasie, descrizioni e metafore non banali e che si fanno ricordare. E’ un racconto pulito, un libro scritto da un’Autrice che crede ancora nei libri, che si aspetta di mettere insieme quei lettori del tipo che tutti noi che un po’ scriviamo vorremmo avere per qualcosa di quelle che ti è capitato di pubblicare. I lettori che ti leggono, che nei libri cercano una risposta alle loro domande.”