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"Storia del Terzo Mondo" di Vijay Prashad, Rubbettino Editore

Domenica 14 giugno alle 19:00: la libreria GRIOT presenta “Storia del Terzo Mondo” di Vijay Prashad, Rubbettino Editore. Saranno presenti la traduttrice Giusy Muzzopappa, il giornalista Filomeno Lopes e il sociologo Mauro Valeri.

La Storia del Terzo Mondo di Vijay Prashad riporta al centro del dibattito storico e politico un soggetto che, spesso associato a immagini di catastrofi politiche, umanitarie e ambientali, è stato uno dei protagonisti della storia del Novecento.

Infuocato campo di battaglia per le due superpotenze protagoniste della Guerra Fredda, il Terzo Mondo è stato anche e soprattutto una fucina di nuove concezioni politiche, visioni di un mondo diverso forgiato dalla lotta contro le formidabili forze dispiegate dal colonialismo prima e dal neocolonialismo dopo. Attraverso una narrazione serrata e appassionante, Vijay Prashad ripercorre la storia di questo soggetto, dalla sua genesi nelle lotte anticoloniali ai fallimenti delle sue realizzazioni politiche, sociali e culturali. Un viaggio che tocca i luoghi più significativi in cui questa storia ha preso forma e restituisce indimenticabili ritratti dei suoi grandi leader, con le loro idee, le loro lotte e i loro naufragi politici. Quali siano le eredità di questo straordinario percorso politico e culturale rimane l’interrogativo finale, anche alla luce dei fallimenti, altrettanto radicali e catastrofici, del modello sovietico prima e di quello neo-liberista dopo.

Vijay Prashad: titolare della cattedra George and Martha Kellner in Storia dell’Asia meridionale e direttore del dipartimento di Studi Internazionali presso il Trinity College, Connecticut. È autore di numerosi articoli e saggi, tra i quali Keeping Up with the Dow Joneses, Karma of Brown Folks e Everybody Was Kung Fu Fighting, questi ultimi due premiati come libri dell’anno dal «Village Voice». Critico lucido dell’imperialismo americano, nei suoi lavori più recenti si è occupato della storia dei movimenti di resistenza politica e culturale dei popoli di origine africana e asiatica contro l’egemonia occidentale.


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Mali – Storia e Architettura

Circuito Archtettura Saheliana (da Novembre a Febbraio)
Terra di scambio, d’incontro tra culture, in Mali si sono succeduti nel corso della storia numerosi imperi e regni, tra cui l’impero del Songhai del XV sec. e quello Toucouleur del XIX sec. Insediati in diverse parti del grande territorio che oggi è il Mali, hanno costruito sontuosi edifici, città o villaggi disseminati per tutto il paese. Attraverso l’Architettura Sudanese, questo viaggio di 15 giorni vi porterà alla scoperta del Mali, della sua storia e della sua cultura, passando da Ségu, vecchia capitale del Regno Barbara, dalle mura di sabbia, e Djenné. Qui potrete visitare i più affascinanti esempi di Architettura Sudanese. Nominata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e detta anche la città dei 42 Marabutti, ospita la meravigliosa moschea in terra cruda. Costruita nel XIII sec in briks (mattoni) di bankò (un impasto di acqua ed argilla prelevata dal fiume Niger ed arricchito, a seconda dei luoghi d’utilizzo, da diversi elementi), con le sue due torri si erge a guardia della città. Passando per Mopti, Bandiagara e per le costruzioni troglodite in arenaria rosa dei Pays Dogon, in piroga raggiungerete la mitica Timbuktu alle porte del Deserto del Sahara. Sede di una delle più importanti Università del mondo islamico, potrete visitare l’antica biblioteca, la moschea di Sidi Yahya, eretta nel XVsec per volere di Omar, principe di Timbuktu, e la moschea di Djingareyber, realizzata da un architetto andaluso  nel 1325, per volere dell’imperatore Kankou Moussa.
Per maggiori informazioni sul programma del viaggio e i prezzi, contattateci a [email protected]

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Brindisi all'Africa pulita! GRIOT compie tre anni, serata spritz contro il razzismo.

Domenica 7 giugno alle 19:00, per il suo terzo compleanno, GRIOT festeggia con un brindisi all’AFRICA PULITA. Una Serata spritz contro il razzismo, a base di musica e letture, per festeggiare il terzo compleanno – circa 10000 testi sull’Africa venduti e oltre 200 incontri organizzati – e dire no al razzismo

 

 

Un omaggio conviviale all’Africa, alla sua cultura, ai suoi scrittori, ai suoi popoli, ai suoi paesaggi immacolati culla dell’umanità, che possono aiutarci a fortificare le nostre difese immunitarie e a depurare lo spirito dal germe dell’intolleranza.

 

La festa di GRIOT sarà introdotta da Jean Leonard Touadi. E si proseguirà fino a tarda sera al ritmo hip hop del musicista somalo K’Naan!

 

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“Autoreverse" e "Madman Bovary” interviene Stefano Gallerani, letture di Valentina Pattavina.

 Domenica 31 maggio, ore 19,00: GRIOT presenta “Autoreverse e Madman Bovary” di Leonardo Luccone e Francesco Forlani, intervengono Stefano Gallerani e Valentina Pattavina.

Romanzi che si nutrono con originalità e poesia della forza di altri romanzi. Due scrittori che raccontano attraverso altri scrittori. Gustave Flaubert e Cesare Pavese diventano così pretesti e maestri di Francesco Forlani e di Claro. Francesco Forlani, autore di Autoreverse e Leonardo Luccone editor della collana GOG di Nutrimenti, ne discutono insieme.

 

Madman Bovary Cosa accade se, per placare le pene d’amore, Madman Bovary, il protagonista di questo deformato romanzo, cerca conforto nel suo libro preferito? Beh, può succedere di tutto se il libro è il capolavoro di Flaubert. Per esempio che la realtà, il presente, cominci a intersecarsi con Madame Bovary, che una discoteca assomigli sempre di più a una sala da ballo in grande stile dell’Ottocento, che il farmacista Homais diventi il vostro miglior amico, e che il veleno d’amore s’intrufoli nelle crepe del libro in cerca di un antidoto. Felicità, passione, ebbrezza – le parole che tanto affascinavano Emma – sono il breviario per l’unica cosa che conta davvero: l’eros. Claro, con una lingua tesa, compulsiva e acrobatica, ha scritto la nuova grammatica dell’io innamorato.

Autoreverse François arriva a Torino, da Parigi. Sta cercando l’unica registrazione, forse dispersa, con la voce di Pavese. Il portiere dell’Hotel Roma e lo scrittore parlano a lungo e, come in un vecchio nastro, le loro voci si alternano e si incrociano: si raccontano dei rispettivi paesi, delle loro vite, delle occasioni avute e di quelle perse… ma i loro discorsi tornano sempre a lui, a Pavese, alla sua scrittura e ai suoi amori infelici. Come quello per Costance Dowling, l’attrice americana alla quale fu legato e la cui figura diventa per François altrettanto ossessionante della voce dello scrittore.

 

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RWANDA, 15 ANNI DOPO: VERITÀ, GIUSTIZIA, RICONCILIAZIONE: Incontro con la scrittrice ruandese Esther Mujawayo

Sabato 16 maggio alle 18.00, in occasione della commemorazione del quindicesimo anniversario del genocidio che ha sconvolto il Rwanda, l’associazione “Progetto Rwanda” e la comunità rwandese di Roma organizzano un incontro con Esther Mujaway, una delle voci più intense e autorevoli della diaspora rwandese, autrice de Il fiore di Stephanie (edito in Italia da E/O).
Partecipano: Jean Pierre Ruhigisha, della comunità rwandese di Roma e Patrizia Salierno, presidente dell’Associazione Progetto Rwanda attiva dal 1997 nel paese africano.



Sopravvissuta al genocidio del 1994, sociologa, psicoterapeuta, fondatrice dell’associazione delle vedove Avega impegnata nel sostegno alle donne sopravvissute, Esther ha scritto, in collaborazione con la giornalista di origine algerina Souad Belhaddad, “Il fiore di Stephanie”, il racconto personale del difficile, talvolta impossibile, e tuttavia inevitabile, cammino della riconciliazione.

“Non riesco bene a esprimere che cosa significhi per un sopravvissuto la riconciliazione. E’ qualcosa di molto, molto lontano, come il cielo. Prima di tutto perché ti accorgi che la persona che ti ha fatto soffrire così tanto non cede. Si rifiuta di parlare, e il dolore che provi è così profondo, impossibile da descrivere, quindi convincersi che riusciremo a riconciliarci è difficile. Tuttavia per preparare il futuro di un paese non si può continuare a vivere nella discordia, e allora, in mancanza di meglio, accettiamo di percorrere la strada più breve. Ma anche la più dura”.

Progetto Rwanda Onlus promuove da oltre un decennio progetti di sviluppo, realizzati, implementati e monitorati da personale locale, con l’obiettivo di aiutare i sopravvissuti e le categorie a rischio – orfani e ragazzi in difficoltà, donne e vedove del genocidio, adolescenti capifamiglia -, sostenere le associazioni rwandesi che operano per la pace e la riconciliazione in un paese tuttora traumatizzato dal genocidio, e rendere autonome le comunità locali nelle quali interviene.

Per saperne di più sull’Onlus Progetto Rwandawww.progettorwanda.it
Wikipedia:

Genocidio rwandese
Letteraura Rwandese (in francese)

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"Outsiders" le seconde generazioni a teatro. Uno spettacolo di Jessica Costa Moreno e Francesco Talarico e la regia di Walter do Rosario.

Domenica 17 maggio alle 19:00: GRIOT presenta Outsiders”, uno spettacolo sull’integrazione, le seconde generazioni, il razzismo, la società e l’immigrazione in Italia. Ne parlano gli autori Jessica Costa Moreno e Francesco Talarico insieme al regista Walter do Rosario. Sarà presente l’intero cast dello spettacolo, di cui verranno proposti passaggi.

“Outsiders” Uno sguardo su una società che sta cambiando più in fretta di quanto possa sembrare, un grido di denuncia proiettato verso un futuro che si preavvisa sempre più pieno di odio e spaccature.  Un’analisi a 360° su questa società italiana sempre più multietnica, ma mai così chiusa.

Fresco, intenso, arrabbiato, giovane, con un cast d’eccezione: tutto questo è OUTSIDERS. Spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato da giovani under 30, giovani capoverdiani di “seconda generazione” e giovani italiani che condividono con loro le difficoltà di questa società e la passione per il teatro. Alla difficoltà del vivere l’età adolescenziale, dove tutto è fonte di grande emozione e caos sentimentale, spesso si aggiunge una profonda difficoltà di integrazione culturale ed aspettative familiari che troppo spesso rappresentano il frutto di uno stato di emarginazione ed un forte senso di rivalsa nei confronti della popolazione ospite.

Questa è la nuova realtà italiana, dove il nuovo multiculturalismo nasconde ancora scenari di forte lontananza culturale.

OUTSIDERS è un progetto di Tabanka onlus finanziato dall’Unione Europea Gioventù in Azione, e vede il patrocinio dell’Ambasciata del Capo Verde in Roma.

Durante la presentazione presso la libreria GRIOT, i biglietti verranno venduti al prezzo ridotto di 13 euro anche per gli over 26.

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“Materiali di ricerca sulla medicina tradizionale in area nzema (Ghana)”di Mariano Pavanello e Pino Schirripa

Sabato 9 maggio, alle 19.00 Mariano Pavanello e Pino Schirripa presentano “Materiali di ricerca sulla medicina tradizionale in area nzema (Ghana)”. Introduce l’antropologo Marco Simonelli.


Il libro di Pavanello e Schirripa ha l’obbiettivo di mettere a disposizione degli studiosi di antropologia medica e di medicine tradizionali dei materiali di ricerca sui saperi locali nzema di ordine nosografico, botanico e farmacologico, frutto di alcuni anni di studi e ricerche, nel quadro delle attività scientifiche della Missione Etnologica Italiana in Ghana.
I materiali pubblicati possono costituire una notevole base di partenza per i successivi studi sugli nzema, popolazione akan stanziata nell’estremo lembo sud occidentale del Ghana.
La pubblicazione inaugura una linea scientifica ed editoriale in antropologia medica che costituisce uno degli ambiti privilegiati di ricerca e didattica del Dottorato di Ricerca in Etnologia e Etnoantropologia dell’Università La sapienza di Roma, pubblicata dall’editore Nuova Cultura.
Mariano Pavanello è professore ordinario di Etnografia dell’Africa presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 1973, ha svolto ricerche etnologiche in molti paesi africani, e dal 1989 si dedica soprattutto all’area akan in Ghana.
Pino Schirripa antropologo medico, è ricercatore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma ed è membro del SIAM (Società italiana di Antropologia medica).

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“37.423 km in Africa” immagini e appunti di viaggio

Sabato 16 maggio alle 20:30, presso la Libreria GRIOT Pina Bigoni e Alberto Negroni presentano “37.423 km in Africa”, immagini e appunti di viaggio, l’attrice Sonia Barbadoro leggerà dei brani tratti dal libro.

Il libro di Pina Bigoni e i quadri di Alberto Negroni  sono il racconto di un viaggio in Africa durato quasi anno a bordo di una jeep.

Tornati a Milano, hanno deciso di dare una mano alle tante persone e alle piccole realtà di volontariato che hanno incontrato durante il loro incredibile viaggio. Con questo scopo hanno fondato la Niphelping Onlus, a cui sono destinati tutti i proventi della vendita del libro.

“Che ci faccio qui?- il titolo di questo libro di Chatwin, uno degli scrittori che piu’ amiamo, ci continuava a ronzare in testa e la risposta a questa domanda, stimolante ma inquietante, tardava ad arrivare. Abbiamo lasciato tutto, un lavoro gratificante, una vita agiata e rassicurante, abbiamo scelto di -morire- metaforicamente perché sapevamo, consciamente o inconsciamente, che saremmo rinati”.

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Mettiamoci in gioco! Un gioco africano di strategia – due giorni organizzata dall'Associazione Amici del Museo Pigorini e la Libreria GRIOT

METTIAMOCI IN GIOCO! UN GIOCO AFRICANO DI STRATEGIA
23-24 MAGGIO 2009

In occasione della Giornata dell’Africa e in concomitanza con la Giornata mondiale del Gioco, l’Associazione Amici del Museo Pigorini e la Libreria GRIOT organizzano il 23 e il 24 maggio 2009 un evento che consentirà di imparare a giocare uno dei meno conosciuti, ma più interessanti, giochi di strategia diffuso con nomi diversi (ayo-awale-bao-omwhesosongo-sungka-warri…,ecc.) su tutto il continente africano, in Medio Oriente, Asia orientale, Caraibi, Brasile.


METTIAMOCI IN GIOCO! sarà un’occasione per conoscere l’altro giocando, iniziando al mattino al Museo Pigorini all’EUR e proseguendo nel pomeriggio con il torneo alla Libreria GRIOT.
Una maratona di gioco (workshop, tornei, incontri) che ha come obiettivo la creazione di un momento di confronto e di dialogo tra culture e tra generazioni, stimolando, la reciproca comprensione e il riconoscimento delle differenze.
Link utili per saperne di più:
Awele su Wikipedia
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