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Presentazione degli “Annali di Storia dei Mediterranei”, II e III volume

22 Settembre @ 18:00 - 19:00

Mercoledì 22 settembre alle 18, la Libreria GRIOT ospita la presentazione del secondo e terzo volume della serie “Annali di Storia dei Mediterranei” edita dalle Edizioni di Storia e Studi Sociali. Partecipano, insieme allo storico delle civilizzazioni e direttore scientifico della collana professor Carlo Ruta, la professoressa Simona Marchesini, archeologa, linguista, responsabile scientifico di Alteritas e la professoressa Annalisa Di Nuzzo, docente antropologia culturale e geografia delle lingue e delle migrazioni Università Benincasa Napoli.

Per partecipare in presenza è obbligatorio esibire il Green Pass, i posti sono limitati ed è gradita la prenotazione alla mail [email protected] o al numero 0658334116. L’incontro sarà trasmesso sulla pagina facebook della Libreria GRIOT.

Portarsi oltre è la parola d’ordine del secondo e terzo Annale della Storia dei Mediterranei. Gli studiosi qui presenti sono impegnati infatti, con i loro saggi, nella ricerca di strumenti interpretativi che possano contribuire ad innovare i profili della ricerca storiografica, metodologici e di contenuto. La storia dei Mediterranei, come il lettore può facilmente rilevare, va oltre se stessa, ricollocandosi in una dimensione aperta.  Nel secondo annale “Imperi e culture tra terra e mare”, Pamela Kyle Crossley pone in discussione il binomio rigido impero/civiltà; Carlo Ruta rilegge la modernità come età del mare,  rimarca aspetti fondamentali come il sostrato antropologico ed etnico, il dislocarsi dei sistemi terrestri e marittimi; Clemente Marconi solleva invece, dalla prospettiva storico-archeologica, alcuni problemi nodali, sul piano anche metodologico; l’egittologo Juan Carlos Moreno García chiude l’Annale con un ragionamento sul ruolo e i compiti della storia nella formazione delle identità sociali e nella definizione delle collettività nel mondo attuale.

Il terzo annale “Relazioni linguistiche, viaggi, politiche di dominio, conflitti” si apre con la linguista Simona Marchesini “I Messapi nel Mediterraneo”; e a seguire: Michael F. Feldkamp, “Il Mediterraneo come via di pellegrinaggio?”; Emiliano Beri, “Galee e bastimenti da corsa”; Vincenzo Guarrasi, “Orizzonte di eventi mediterranei”; Annalisa Di Nuzzo, “Ripensare alle apocalissi culturali tra crisi della presenza ed egemonie post globali”.

Carlo Ruta, storico, ha indagato sui mondi liquidi, le culture materiali, le progressioni tecnico-scientifiche e i percorsi della razionalità. Studia le dinamiche complesse che corrono, in sede storica, tra risorse e bisogni umani. Sta studiando fenomenologie specifiche, come quella del pregiudizio. Si è laureato in Filosofia all’Università di Messina poi in Teorie della conoscenza e della comunicazione all’Università di Urbino. È autore di centinaia di saggi. Ha condotto studi sui Fenici, riletti come civiltà del legno, sul ruolo di Cartagine nella formazione dell’Occidente mediterraneo, sulla lunga età del legno. Collabora, con lezioni e seminari, con l’Università di Catania. Ha tenuto lezioni all’Università di Palermo, conferenze e lezioni in numerosi musei italiani, al Consiglio Nazionale delle Ricerche e in centinaia di istituzioni scientifiche e culturali. Ha diretto riviste bibliografiche. È l’ispiratore del progetto storiografico Storia dei Mediterranei. È direttore scientifico degli Annali di storia. Ha svolto lavori di consulenza storico-sociologica per l’Organizzazione Libera, per la Fondazione Libera Informazione di Roma e altre istituzioni. Ha svolto lavori di consulenza scientifica per una collana di Castelvecchi Editore di Roma. Ha collaborato, tra l’altro, con il quotidiano «Il manifesto». Scrive su numerosi giornali e riviste.

Simona Marchesini, archeologa e linguista. Si è laureata in Archeologia Classica a Pisa e ha conseguito il dottorato in Glottologia a Tübingen. Membro della Indogermanische Gesellschaft, della European Archaeological Association. Ha lavorato come ricercatore all’Università di Tübingen, alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Verona. Ha insegnato nelle Università di Tübingen e Verona. È specialista di Lingue frammentarie dell’Italia preromana, cui ha dedicato, oltre a varie monografie (tra cui Prosopographia Etrusca, Gentium Mobilitas, Roma 2007; Le lingue frammentarie dell’Italia antica, Milano 2007), numerosi articoli e corpora epigrafici (Monumenta Linguae Messapicae, Wiesbaden 2002; Monumenta Linguae Raeticae, Roma 2015). Recentemente è stata Vice-Chair del progetto internazionale sulle lingue di frammentaria attestazione Ancient European Languages and Writings (AELAW, COST Action IS 1407 http://aelaw.unizar.es) e Visiting Research Fellow del Trinity College Dublin (Long Room Hub).

Annalisa Di Nuzzo, docente di Antropologia culturale e di Geografia delle lingue e delle migrazioni presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’Ateneo di Salerno, fa parte del gruppo di esperti del Laboratorio antropologico per la comunicazione interculturale e il turismo diretto da Simona De Luna della stessa università; ha conseguito il PhD in Antropologia culturaleprocessi migratori e diritti umani. È autrice di numerosi studi. Tra le sue ultime pubblicazioni si segnalano: La morte, la cura, l’amore. Donne ucraine e rumene in area campana (2009); Fuori da casa. Migrazioni di minori non accompagnati (2013); Il mare, la torre le alici: il caso Cetara. Una comunità mediterranea tra ricostruzione della memoria, percorsi migratori e turismo sostenibile (2014). Minori migranti, nuove identità transnazionali(2020).

Dettagli

Data:
22 Settembre
Ora:
18:00 - 19:00
Categoria Evento:

Luogo

Libreria GRIOT
Via S. Cecilia 1/a
Roma, Italia
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