Descrizione
Si tratta della seconda opera di Khal pubblicata in italiano.
La vicenda si svolge nei bassifondi della città portuale di Gedda, siamo negli anni Sessanta, si intuisce da quei brevi cenni a importanti eventi che hanno cambiato le dinamiche sociali della società saudita, quale l’abolizione della schiavitù per decreto del Re Faysal. Nei quartieri poveri di Gedda descritti da Khal vivono residenti, immigrati, nobili decaduti, vite che scorrono ai margini della ricca società portuale, ai margini e al di fuori degli sconvolgimenti epocali cui il mondo di allora stava assistendo. La lotta per la sopravvivenza caratterizza i personaggi, ognuno a suo modo deve ricavarsi un posto nella gerarchia della società in evoluzione, un posto che si è perso quando la propria famiglia si è opposta al cambiamento, come è il caso di Ibrahim Ashur, figlio di nobile stirpe turca, caduta ormai in disgrazia.
Nel quartiere al-Sihrij – la cisterna – sono tutti alla ricerca di un famoso tesoro lasciato dal nonno Khayri Ashur, nascosto per bene non si sa dove all’interno del palazzo in rovina dal figlio ‘Abd el-Ghafur. Un leitmotiv dell’intero romanzo è la ricerca costante di qualcosa che è andato perduto o che non si è mai posseduto, è il caso di Muhammaduh, il terzo protagonista della vicenda, lo schiavo africano amante del calcio chi vuole la cittadinanza.





