Descrizione
Una raccolta di saggi sull’arte africana, la cultura e l’immaginario decoloniale. Jeremy Harding mette in discussione le rappresentazioni dell’Africa diffuse dai media occidentali, proponendo uno sguardo attento a episodi storici e pratiche culturali specifiche, dal cinema alla fotografia, dall’etnografia al giornalismo. Attraverso le opere di artisti, scrittori, fotografi e cineasti come Seydou Keïta, Ernest Cole, Sarah Maldoror, John Akomfrah, William Kentridge e Binyavanga Wainaina, l’autore esplora i modi in cui le espressioni artistiche hanno reinterpretato l’esperienza coloniale e denunciato il dominio delle minoranze bianche. Il volume affronta inoltre il ruolo dei musei occidentali che custodiscono collezioni africane, oggi al centro del confronto sulla memoria coloniale e sulla restituzione del patrimonio culturale.
Un’opera che invita a superare le generalizzazioni sull’Africa e a riscoprire la pluralità delle sue storie, delle sue culture e delle sue forme di resistenza.





