Sabato 7 luglio, alle 17.00, Saba Anglana sarà ospite da GRIOT per presentare il suo nuovo album “Life changanyisha”
Assieme a Saba, interverranno anche Fabio Barovero, musicista e produttore musicale, e il giornalista, critico musicale e ideatore di Afrodisia Mauro Zanda
Saba Anglana è tantissime cose: è una musicista, un’artista straordinaria che danza con grazia su una linea che si dipana tra il Corno d’Africa e l’Italia, tra l’Etiopia, il paese di sua madre, la Somalia, il paese in cui è nata e ha mosso i suoi primi passi, e l’Italia, il paese di suo padre, in cui vive. E’ canto e danza, è parole in tante lingue diverse, mescolate in un disordine armonioso, come la vita di tutti noi. Ma per noi di GRIOT Saba è soprattutto una grande amica, e da amica la accogliamo a braccia aperte sabato 7 luglio, alle 17.00, per una chiacchierata sul suo nuovo, straordinario lavoro: “Life changanyisha”, ossia, “La vita ci mescola”, un album in cui si incontrano e si mescolano lingue diverse – lo swahili, il somalo, l’amarico, l’inglese – mondi diversi, voci diverse. Un piccolo assaggio della storia di questo album, dei luoghi in cui è stato partorito, dei suoi contenuti musicali e umani, prima del concerto che vedrà Saba esibirsi la sera stessa alla Casa Internazionale delle Donne, alle 21.30.
Vi aspettiamo allora in Libreria: inconterete una splendida artista, e un’amica. Assieme a lei, il musicista e produttore musicale – nonché co-autore e arrangiatore di tutti i dischi di Saba – Fabio Barovero, e il giornalista, critico musicale e animatore di Afrodisia – L’Africa a Roma, Mauro Zanda. Non mancate!!!
Categoria: Eventi passati
Presentazione del libro "L'Africa come carriera", di Chiara Giorgi, con Gianluca Bascherini e Alessandro Volterra
Domenica 1 luglio, alle 19.00, GRIOT presenta il libro “L’Africa come carriera” di Chiara Giorgi
Assieme all’autrice, discuteranno del libro Gianluca Bascherini, ricercatore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Alessandro Volterra, ricercatore di Storia dell’Africa presso l’Università di Roma Tre
Il libro che presentiamo oggi da GRIOT ricostruisce le vicende individuali e collettive di coloro che, a più riprese, lavorarono e vissero nelle colonie italiane, governandole e svolgendo la propria attività di amministratori. Per molti italiani, infatti, l’Africa non è stata solo terra di conquista o di avventura, ma anche luogo in cui costruire percorsi di carriera specifici da spendere in colonia o in patria. Muovendo dalle specificità dell’operato dei funzionari coloniali italiani, il testo ricompone il profilo di questo corpo “speciale” della burocrazia comparandolo con l’esperienza inglese e francese. Un’analisi che consente di tracciare in controluce i caratteri peculiari del colonialismo italiano, i tratti delle classi dirigenti nazionali tra Ottocento e Novecento e, in parte, le vicissitudini del Corno d’Africa sottoposto alla colonizzazione italiana. Chiara Giorgi, ricercatrice di Storia delle istituzioni politiche presso l’Università di Genova, ricostruisce in maniera approfondita e analitica percorsi esistenziali e convinzioni personali e politiche di una classe di amministratori a cui il nostro paese ha affidato, nel periodo coloniale, il compito di assoggettare e amministrare le colonie africane.
Assieme all’autrice, discuteranno del volume Gianluca Bascherini, ricercatore di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Alessandro Volterra, ricercatore di Storia dell’Africa presso l’Università di Roma Tre.
Presentazione del libro "La primavera dei Fratelli", di Sergio Bianchi
Lunedì 25 giugno, alle 18, GRIOT presenta il libro “La primavera dei Fratelli”, di Sergio Bianchi
A discutere del libro, anche alla luce delle recenti vicende elettorali in Egitto, ci saranno Mario Maiolini, già ambasciatore a Ryiad, Stefano Polli, caporedattore Esteri dell’agenzia ANSA, Paolo Quercia, direttore del Center for Near Abroad Strategic Studies, Lorenzo Vidino, del Center for Security Studies di Zurigo e Ciro Sbailò dell’Università di Enna
Dopo le elezioni politiche del 2011-2012 il partito espressione del movimento dei Fratelli Musulmani è divenuto la prima forza politica in Egitto. Il trionfo politico nel paese in cui è nata la Fratellanza Musulmana è però solo la punta di un iceberg che interessa diversi stati e che sta emergendo man mano che la primavera araba scioglie le autocrazie e i regimi che hanno governato per decenni, aprendo la via della competizione parlamentare. I Fratelli Musulmani hanno saputo reinventare il proprio movimento passando dalla cospirazione violenta all’invocazione della democrazia parlamentare. Oggi ricoprono ruoli importanti in Egitto, Siria, Tunisia, Algeria, Giordania, Bahrain, Sudan, Libia e in molti altri paesi. Ma anche tra le comunità immigrate musulmane in Europa, in particolare in Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda e Svizzera. Ma chi sono veramente i Fratelli Musulmani? Perché in passato sono stati duramente repressi da molti regimi? Hanno abbandonato definitivamente una visione radicale dell’Islam e la violenza politica? Perché in Occidente sono guardati con sospetto e sono temuti da molti governi del mondo arabo? Il loro movimento può essere un utile baluardo contro l’islamismo più estremo o la loro ascesa aprirà le porte del potere a una galassia di partiti islamisti sempre più radicali?
Il libro di Sergio Bianchi “La primavera dei fratelli”, che presentiamo da GRIOT lunedì 25 giugno alle 18.00 tenta un’analisi informata e obbiettiva sulle evoluzioni del movimento della Fratellanza Musulmana. A discutere del libro, anche alla luce delle recenti vicende elettorali egiziane ci saranno Mario Maiolini, già ambasciatore a Ryiad, Stefano Polli, caporedattore Esteri dell’agenzia ANSA, Paolo Quercia, direttore del Center for Near Abroad Strategic Studies, Lorenzo Vidino, del Center for Security Studies di Zurigo e Ciro Sbailò dell’Università di Enna.
Presentazione del libro "Topolino e il fumetto Disney italiano", di Andrea Tosti, con Igiaba Scego
Domenica 24 giugno, alle ore 19, GRIOT presenta “Topolino e il fumetto Disney italiano”, di Andrea Tosti
Assieme all’autore, presenterà il libro la scrittrice e giornalista Igiaba Scego
La vicenda del fumetto disneyano in Italia è unica al mondo: la scuola Disney del Bel Paese è la più acclamata e consistente a livello internazionale. I personaggi Disney sono diventati, in Italia, parte delle nostre famiglie, compagni di banco: intere generazioni, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, sono cresciute leggendo le avventure di questi eroi di carta. Educazione, divertimento e satira, queste sono state le chiavi di successo della scuola dei Disney italiani, che hanno raccontato la nostra società in filigrana, attraverso le vicende di Topolinia e Paperopoli, e dei loro abitanti. Esiste oggi ancora questo stretto rapporto fra il fumetto Disney e l’Italia contemporanea? È ancora capace di raccontare la Storia? Ha senso la sua esistenza?
Andrea Tosti cerca di rispondere alle domande con uno studio sulla scuola di comics più famosa al mondo: un excursus storico e sociologico per appassionati o semplici lettori. Assieme a lui, dialogherà anche la scrittrice e giornalista Igiaba Scego: una vecchia conoscenza per gli affezionati di GRIOT, che scopriremo adesso nella sua veste inedita di grande appassionata di fumetti.
Vi aspettiamo!
Proiezione del documentario "Mare chiuso" di Andrea Segre e Stefano Liberti. Parteciperà Jean-Léonard Touadi
Mercoledì 20 giugno alle 20,00 GRIOT presenta il film documentario “Mare chiuso”, di Andrea Segre e Stefano Liberti

Tra il 2009 e il 2010, in seguito del trattato di amicizia Italia-Libia del 2008 e in applicazione degli accordi tecnici del 2007, centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nordafrica sono stati respinti senza essere identificati né avere accesso alla procedura di asilo. Molti di essi erano richiedenti asilo, fuggiti da persecuzioni e guerre. Sono stati rimandati in Libia dove sono stati imprigionati, torturati e deportati dalla polizia di Gheddafi. Il 23 febbraio 2012 l’Italia è stata condannata per aver eseguito queste operazioni, ma ad oggi il Governo Italiano non si è ancora ufficialmente impegnato a non eseguire mai più respingimenti e troppa parte dell’opinione pubblica è ancora convinta della necessità o addirittura del successo di quelle pratiche. Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato e ZaLab, in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International Italia chiede che il 20 giugno diventi quest’anno il giorno in cui l’Italia si impegna ufficialmente a non fare MAI PIU’ RESPINGIMENTI.
GRIOT aderisce alla campagna “Mai più respingimenti” proiettando il documentario “Mare chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti. Vi aspettiamo mercoledì 20 giugno, alle 20.00. Parteciperà all’evento Jean-Léonard Touadi
Presentazione del libro "Voci della città", a cura di Federico Scarpelli e Angelo Romano
Domenica 17 giugno, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Voci della città”, a cura di Federico Scarpelli e Angelo Romano
Assieme ai curatori del libro, interverranno anche l’architetto Emma Tagliacollo (Università di Roma “La Sapienza”) e Valentina Piscitelli, architetto giornalista
Qual è il rapporto tra i diversi saperi specialistici e il significato che i luoghi assumono per coloro che li vivono? La specificità di questo volume – nato dall’incontro e dal dibattito fra antropologi urbani, urbanisti e geografi – risiede nell’intenzione di sfuggire a una lettura dei territori e delle città tutta basata su evidenze statistiche e parametri formali, per dare spazio alle dinamiche minute della vita quotidiana, al livello simbolico delle appartenenze locali, alle interpretazioni e alle autorappresentazioni delle cittadinanze. Il dialogo che ne deriva offre un quadro orginale delle possibili strade per comprendere più accuratamente le città e contribuire alla loro gestione e trasformazione. Questo libro inaugura una nuova collana editoriale, Anthropolis, che riprende il nome del sodalizio di ricerca di cui fanno parte i curatori del volume, una collana dedicata all’antropologia di ciò che non è incluso in una concezione “classica” dell’antropologia.
Domenica 17 giugno alle 18.30, GRIOT presenterà il libro “Voci della città”. Oltre ai curatori, gli antropologi Angelo Romano e Federico Scarpelli, interverranno all’incontro Emma Tagliacollo, architetto (Università di Roma “La Sapienza”) e Valentina Piscitelli, architetto giornalista
Incontro con il musicista Baba Sissoko e presentazione del suo nuovo disco "African Griot Groove"
Venerdì 15 giugno, alle 19.00, GRIOT ospiterà il musicista maliano Baba Sissoko
Baba Sissoko presenterà il suo nuovo album, “African Griot Groove” in anteprima agli amici di GRIOT. Assieme a lui, Mauro Zanda, giornalista, critico musicale e animatore di Afrodisia
Baba Sissoko è un musicista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Già al fianco di Youssou N’Dour, Oumou Sangare, Buena Vista Social Club e Art Ensemble Of Chicago, comincia a suonare il tamburo parlante tamani da bambino, accompagnando nei villaggi rurali suo nonno, per più di quarant’anni capo dei griot del Mali, l’antica casta dei cantastorie mandingo: biblioteche viventi, guardiani della memoria collettiva, radio e televisione ante-litteram. Per la festa di chiusura stagionale di Afrodisia@AngeloMai, Baba presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo disco “AFRICAN GRIOT GROOVE” (distr. Goodfellas), quintessenza di quel retaggio culturale: dalla perpetuazione della tradizione orale, dunque, all’utilizzo dell’antico idioma blues; una musica dalla struttura ripetitiva e ipnotica, propria del Mali, che da quelle parti chiamano Amandran. Un excursus virtuoso e appassionato alle radici di un linguaggio secolare che da sempre dialoga senza paura e pregiudizi con l’altro da sé. Un viaggio acustico, rigoroso, per certi versi radicale, che possiede la capacità d’arrivare dritto al cuore di chi ascolta, forte di una capacità espressiva senza eguali e una sincerità assoluta.
Sabato 16 giugno Baba Sissoko sarà all’Angelo Mai, in Via delle Terme di Caracalla 55 (inizio concerto 22.30). Ma il giorno prima, venerdì 15 giugno, Baba sarà da GRIOT, a incontrare i suoi fan e a presentare in anteprima il suo nuovo lavoro. Vi aspettiamo allora a partire dalle 19, per una serata a base di musica e racconti!
Presentazione del libro "Il Paradiso ai piedi delle donne", di Francesca Caferri
Domenica 10 giugno, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Il Paradiso ai piedi delle donne”, di Francesca Caferri
Assieme all’autrice, interverrà anche Chiara Nielsen, vicedirettrice della rivista “Internazionale”
Dall’Arabia Saudita allo Yemen, dall’Egitto al Pakistan e al Marocco, questo libro è un vero e proprio viaggio che Francesca Caferri compie nel mondo musulmano osservandolo attraverso lo sguardo e le idee delle sue donne. Una serie di ritratti di donne determinate, pratiche, sognatrici, ironiche, arrabbiate, che spiegano come il ruolo delle donne sia profondamente mutato. Leggendo questo libro non ci si stupirà più di trovare delle donne tre le fila dei movimenti di protesta della Primavera araba o alla guida di importanti multinazionali saudite; si conosceranno le storie delle coraggiose poliziotte afghane che devono combattere prima di tutto contro i loro colleghi, o quella di Nadia Yassine, la politica conservatrice marocchina che sfida il re Mohammed VI sul terreno delle riforme; si incontrerà la yemenita Tawakkol Karman, premio Nobel per la pace, e l’impiegata egiziana Asma Mahfouz, che con un video postato su YouTube ha portato migliaia di persone in piazza a manifestare contro l’autocrate Hosni Mubarak. Un libro fondamentale, che sfata stereotipi radicati e pone interrogativi sulle sfide che le donne devono ancora affrontare per l’affermazione dei loro diritti, nel mondo musulmano e non solo.
Domenica 10 giugno, alle 19.00, Francesca Caferri, giornalista del quotidiano “La Repubblica”, discuterà del suo libro con Chiara Nielsen, vice-direttrice della rivista Internazionale.
Presentazione del saggio "Luoghi migranti. Tra clandestinità e spazi pubblici", di Gianluca Gatta
Domenica 27 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il saggio “Luoghi migranti. Tra clandestinità e spazi pubblici”, di Gianluca Gatta
Oltre all’autore, discuteranno del libro anche la professoressa Amalia Signorelli, antropologa, già ordinaria presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e l’urbanista Gabriel Tzeggai
In che modo i migranti sono presenti negli spazi pubblici? Se l’atmosfera di socievolezza che caratterizza i caffè, le osterie, le piazze rende possibile la discussione di questioni di interesse collettivo, quali sono gli effetti della “clandestinità” sulla frequentazione di questi luoghi? Qual è, inoltre, il rapporto tra condizione migrante, cittadinanza e narrazione? A partire da questi interrogativi, questo volume prova a tracciare un percorso teorico tra i concetti di clandestinità, sfera pubblica, luoghi terzi e socievolezza, per esplorare il significato politico della presenza dei migranti nello spazio pubblico attraverso diversi casi etnografici: da Lampedusa alla Stazione Termini, da una scuola di italiano per rifugiati a un caffè marocchino nella periferia romana, fino ai luoghi del viaggio narrati dai migranti.
Domenica 27 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Luoghi migranti. Tra clandestinità e spazi pubblici”. Assieme all’autore, saranno presenti anche Amalia Signorelli, antropologa, già ordinaria di Antropologia urbana presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e Gabriel Tzeggai, urbanista
L’autore: Gianluca Gatta è dottore di ricerca in Scienze antropologiche e analisi dei mutamenti culturali presso l’Università di Napoli “L’Orientale” e segretario dell’Archivio delle memorie migranti (Amm) di Roma
Presentazione del libro "Timira. Romanzo meticcio", di Wu Ming 2 e Antar Mohamed
Mercoledì 30 maggio, alle 17.00, GRIOT presenta “Timira. Romanzo meticcio”
Interverranno all’incontro gli autori del romanzo, Wu Ming 2 e Antar Mohamed
Da qualche anno Wu Ming 2 continua a “inciampare” nella biografia di Giorgio Marincola, partigiano italo-somalo ucciso dai nazisti in Val di Fiemme. Merito dell’incontro fortuito con Antar Mohamed, nipote di Giorgio e figlio di Isabella Marincola. Un incontro da cui scaturirà, nel 2010, un lavoro complesso, fatto di voce e parole, intitolato “Basta uno sparo”. Raccontata la storia di Giorgio, Antar e Wu Ming 2 non si perdono di vista. C’è qualcos’altro da raccontare. La straordinaria biografia di Isabella, Timira in Somalia. Una donna appassionata e libera, nata nel 1925 a Mogadiscio, un’inesauribile fonte di storie che si dipanano tra Africa e Europa, tra Italia e Somalia, tra Mogadiscio e Bologna. Storie raccolte da un registratore ogni mercoledì pomeriggio, e trascritte, come recita la quarta di copertina del libro, “da un cantastorie italiano dal nome cinese, insieme a un’attrice italosomala ottantacinquenne e a un esule somalo con quattro lauree e due cittadinanze”. Un romanzo meticcio appunto: fatto di tante vite e tanti registri, fatto di ricerche d’archivio e fiumi di ricordi, una biografia che non è solo quella di Isabella, ma è anche quella di un’epoca che ci riguarda tutti, e ancora ci interroga.
Mercoledì 30 maggio alle 17.00 Wu Ming 2 e Antar Mohamed incontreranno i loro lettori presso la Libreria GRIOT. Un’occasione da non perdere per poter dialogare con uno dei narratori più innovativi del panorama letterario italiano e con una figura di intellettuale “meticcio” ed eclettico. Non mancate!
