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Presentazione del libro "Pop Palestine" di Fidaa I A Abuhamdiya e Silvia Chiarantini (Stampa Altenativa)

Sabato 17 settembre alle 18 GRIOT presenta il libro “Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese. Salam cuisine tra Gaza e Jenin
” di Fidaa I A Abuhamdiya e Silvia Chiarantini, con le fotografie di Alessandra Cinquemani.

pop-palestineAll’incontro parteciperanno l’autrice Silvia Chiarantini, la fotografa Alessandra Cinquemani e l’arabista e blogger Chiara Comito

Non solo ricettario, piuttosto un taccuino di viaggio e di cucina in cui si spiega come preparare gustose vivande, ma si racconta anche la vita e la storia di un popolo e le emozioni di quattro amici fiorentini in giro per la Palestina insieme a una guida speciale: Fidaa, giovane chef e blogger palestinese esperta di cucina.
 Un viaggio tra strade, pentole e fornelli, dal sud al nord della Palestina, partendo da Hebron e poi Betlemme, Ramallah, Gerusalemme, fino a Gerico, Nablus e Jenin. A ciascuna di queste città è dedicato un capitolo in cui sono riportate le ricette dei piatti assaggiati e di cui è stata seguita la preparazione in case, ristoranti o dai venditori di strada.
Un reportage denso e affascinante per avvicinarsi in maniera diversa alla cultura e alla storia del popolo palestinese attraverso i racconti di coloro che vi abitano e lo sguardo di un gruppo di amici in viaggio. Un percorso di immagini di piatti fumanti, affollati mercati, storie di vita sotto occupazione, profumi di spezie, di caffè al cardamomo, di pita appena sfornata e di za’atar.
 Pop Palestine è la testimonianza di chi ha voluto raccontarsi e condividere la propria tradizione: delle donne e degli uomini che in Palestina mantengono viva la propria storia… e aperta la propria cucina.

Vi aspettiamo sabato 17 settembre alle 18 per la presentazione del libro “Pop Palestine” con Silvia Chiarantini, Alessandra Cinquemani e Chiara Comito!

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CANTARE IL MONDO – Laboratorio di canti, polifonie e ritmi dal mondo, a cura di Laure Gilbert

Laure Gilbert, polifonista e direttrice del coro Zenzerei da 14 anni, propone da GRIOT un laboratorio di ricerca sulla voce come strumento espressivo, attraverso canti africani e di altre tradizioni musicali dei popoli del mondo.

laureL’artista lavora con la trasmissione orale (non è quindi necessario saper leggere la musica), allo scopo di sviluppare l’ascolto e le competenze canore di ogni partecipante. Il suo insegnamento si basa sul divertimento e sul piacere del canto corale, capace di creare naturalmente l’armonia tra le persone.

Uno dei numerosi valori trasmessi da questa esperienza è quello dell’incontro attraverso l’aspetto universale della musica, un “viaggio” attraverso paesi e culture di tutto il mondo, un lavoro di ricerca e sperimentazione volto a superare i confini della parola per fare del canto uno strumento di comunicazione non mediata di emozioni e sentimenti.

Il laboratorio prevede un incontro al mese della durata di tre ore. Il prossimo incontro si svolgerà domenica 25 settembre dalle 15,00 alle 18.30 (con pausa di mezz’ora), presso la Libreria GRIOT (via di Santa Cecilia 1, a Trastevere). I successivi verranno concordati con gli allievi. Il costo per ogni incontro è di 25€ a persona. Per iscrizioni: [email protected]  06.58334116

L’incontro del 25 settembre verrà confermato al raggiungimento del numero minimo di 9 iscrizioni.

Per partecipare ai corsi ed ai laboratori organizzati dall’Associazione Officina GRIOT è necessario effettuare il tesseramento annuale pari a 20€, che dà diritto allo sconto del 10% sull’acquisto dei libri presso la Libreria GRIOT, per l’intero anno.

Laure GilbertDopo aver studiato musica fin dall’infanzia e seguito Giovanna Marini a Roma per molti anni, Laure ha fondato e dirige da 14 anni il coro Zenzerei (http://www.corozenzerei.it/it/), specializzato in canti polifonici di tutto il mondo. Laure Gilbert racconta la sua storia: http://www.corozenzerei.it/it/direttore-del-coro/intervista-a-laure-maggio-2008

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Sconto estivo del 10% sulle iscrizioni ai corsi di arabo – fino al 31 agosto!

TajinesE’ online il nuovo calendario dei corsi di arabo per l’autunno 2016, con tutte le indicazioni relative a durata, costi e modalità di iscrizione: date un’occhiata qui!
Se già sapete di voler essere dei nostri in autunno, vi diamo una buona ragione per iscrivervi già da adesso: entro il 31 agosto potrete infatti usufruire di uno sconto del 10% sul costo complessivo del corso. Che aspettate?

GRIOT chiuderà per le vacanze il 6 agosto: fino a quella data potrete iscrivervi direttamente passando in libreria, mentre dal 7 agosto in poi sarà ancora possibile farlo, ma solo tramite bonifico.
Se volete iscrivervi o avere qualunque tipo di informazione contattateci via mail all’indirizzo [email protected].
Buona estate a tutt*!

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Tra libri che profumano di Africa. I nostri consigli per l'estate su Doppiozero

IMG_20160722_172259In vacanza con una valigia piena di libri!

Anche quest’anno le libraie di GRIOT (che ha appena compiuto dieci anni di eroica attività) vogliono regalare ai lettori di questa rubrica la loro speciale lista di libri per portare in vacanza, qualunque sia la vostra destinazione, un pezzo di Africa. Prendete nota, perché ce n’è davvero per tutti i gusti

InKoli Jean Bofane, Congo Inc. (66thand2nd)

Il Congo non è solo il gigante dell’Africa, un paese grande quanto mezza Europa. È anche il vero, autentico palcoscenico su cui si consuma, sin dal Congresso di Berlino e dalla conseguente spartizione dell’Africa tra le potenze coloniali europee, il dramma della “mondializzazione”. Una mondializzazione in cui crede fermamente e forse ingenuamente il protagonista di questo straordinario romanzo, Isookanga, che nasce nel mezzo della foresta tra i pigmei ma sogna di tuffarsi nel flusso della modernità e per questo emigra a Kinshasa. La gigantesca “termite regina, mostruosamente gonfiata” di cui parla Van Reybrouck cattura Isookanga con una girandola di personaggi indimenticabili, grotteschi e al tempo stesso assolutamente reali, che accompagnano il lettore in un vero e proprio giro di montagne russe in cui si passa vorticosamente dalle risate all’orrore.

Finston Mwanza Mujila, Tram 83 (Nottetempo)

Una Città-Paese senza nome ma riconoscibilissima, la Lumumbashi in cui è nato lo scrittore Finston Mwanza Muijla, fa da sfondo al Tram 83, un locale un po’ bar, un po’ ristorante e un po’ bordello in cui si incrocia l’umanità varia e frenetica che partecipa in modo convulso, avido e cieco alla corsa all’oro – o semplicemente a una “felicità a buon mercato”. Dal Tram 83 ci passano tutti: imprenditori trafficoni, prostitute di ogni età, artisti spiantati, studenti in sciopero, minatori alcolizzati… Ci passano e si ritrovano dopo tanti anni anche due amici di infanzia: Requiem, signore dell’arte di arrangiarsi, amante dell’alcol e delle donne e perennemente invischiato in affari loschi, e Lucien, che ha studiato storia e sta scrivendo un’opera teatrale. Che ne sarà della loro amicizia, adesso che il motto di tutti quelli che li circondano (e forse anche il loro) sembra essere “Ognuno per sé e la merda per tutti”?

Erminia Dell’Oro, Il mare davanti (Piemme)

Una vita trascorsa in equilibrio tra Eritrea e Italia, le sue due patrie affettive, Erminia Dell’Oro ha consacrato il suo talento di scrittrice a esplorare i molteplici fili, spesso rossi di sangue e dolore, che legano le sue due patrie amate, a partire dalla nascita stessa dell’Eritrea come nazione scaturita dal progetto coloniale dell’Italia appena unificata. Nel suo ultimo libro, la scrittrice presta la sua scrittura al racconto di una storia vera, semplice e potentissima. Quella di Tsegehans Waldeslassie, giovane eritreo nato nel 1980 ad Asmara che, come migliaia di altri suoi connazionali ogni anno, ha deciso di sottrarsi al destino che la dittatura di Afeworki impone a tutti i suoi cittadini, ossia un servizio di leva obbligatorio e a tempo indeterminato. Per provare a vivere una vita diversa, il giovane protagonista ha davanti a sé una sola strada: la fuga, il deserto sudanese, i trafficanti di uomini, la Libia e quel Mediterraneo che unisce Africa ed Europa ma il cui fondo è ricoperto di cadaveri. Una storia vera, necessaria, per dare un volto ai numeri con cui veniamo bombardati dai media e riconoscervi dei tratti umani.

Karim Miské, Appartenersi (Fazi Editore)

Guardarsi allo specchio e non riuscire a trovare un punto al quale ancorare la propria identità. Inseguire tratti fisici, il taglio degli occhi, il colore della pelle, ricordare parole in lingue diverse che rimbalzano in testa tra un ricordo e l’altro, ritrovarsi al crocevia di mondi distanti eppure vicini, sovrapposti, coincidenti. Tutto questo è Appartenersi, un po’ autobiografia, un po’ ricerca interiore, un percorso accidentato, spesso doloroso, disseminato da ostacoli che assumono la forma insidiosa e apparentemente inoffensiva di domande come “Dove vuoi fare il servizio militare, in Francia o in Mauritania?”. E rispondere è difficile se sei figlio di padre mauritano, diplomatico e musulmano, e di madre francese, femminista e attivista politica. Se sei nato ad Abidjan e poi hai viaggiato ovunque, persino nell’Albania di Henver Hoxha. Se sei il “granello di sabbia nell’ingranaggio dell’identità”.

Alexander McCall Smith, Il salone di bellezza per piccoli ritocchi (Guanda)

E che estate sarebbe senza l’allegra e sorniona compagnia di Precious Ramotswe e della sua N. 1 Ladies’ Detective Agency? Di sicuro un’estate più triste, ma niente paura: anche quest’anno potrete infilare in valigia un altro gustosissimo capitolo della movimentata vita della detective più famosa dell’Africa! Tra una tazza di tè e una fetta di torta, in questo libro la signora Ramotswe, detective dal fisico (e dalla placida saggezza) tradizionale perfettamente a suo agio a Gaborone, capitale del Botswana, dovrà risolvere il caso complicato di un’eredità contesa, e dovrà farlo tutta sola. La signora Makutsi, sua fedele segretaria e compagna di avventure, ha avuto la vita scombussolata dal matrimonio e dall’arrivo di un pargolo da accudire, mentre il discreto e adorabile signor J.L.B. Matekoni è alle prese con una crisi di mezza età e con il desiderio di rinnovare la sua immagine di marito e di uomo. Insomma, un gran da fare per la signora Ramotswe!

Chigozie Obioma, I pescatori (Bompiani)

Quello dello scrittore nigeriano Chigozie Obioma è un romanzo-rivelazione sotto tanti punti di vista. Lo è perché ha fatto conoscere in moltissimi paesi il suo giovane autore, finalista al Man Booker Prize nel 2015. Ma lo è soprattutto perché è un libro che cresce piano piano, trascinando il lettore in una trama fitta che rivela gradualmente un microcosmo in cui mito e storia familiare, sublime e tragico si intrecciano sullo sfondo di una Nigeria in profondo cambiamento. È la storia di quattro fratelli che, subito dopo il trasferimento del padre in una città lontana, decidono di cominciare a pescare nel fiume vicino, trasgredendo apertamente il divieto dei genitori. Ed è proprio nei pressi del fiume che i quattro protagonisti fanno un incontro che cambierà la loro vita per sempre, quello con il pazzo Abulu e con le sue terribili maledizioni. Un grande romanzo che racconta l’ineluttabilità del destino e della perdita attraverso lo sguardo delicato, e allo stesso tempo impietoso, del giovane Ben, il più piccolo dei “pescatori”.

Teju Cole, Punto d’ombra (Contrasto)

Che aspettava Teju Cole ad intrecciare il suo grande talento di scrittore con la sua passione per la fotografia? È questa la prima cosa che ci si chiede quando si sfoglia l’ultimo, riuscitissimo progetto dell’acclamato autore di Città aperta (Einaudi 2013) e Ogni giorno è per il ladro (Einaudi 2014). Il libro nasce da un episodio realmente accaduto allo scrittore, fotografo e critico di origini nigeriane: nel 2011 ha perso per un breve periodo la vista a un occhio e – racconta – da quel momento il suo modo di vedere e di fotografare sono cambiati in modo radicale. Chi già conosce l’autore conoscerà anche il suo amore per la sperimentazione. In questo libro il cuore di essa sta nel rapporto ambiguo – e allo stesso estremamente prolifico – tra testo e immagine: cosa sorregge cosa? Cosa viene prima e cosa dopo? A partire da dettagli e attimi destinati a non tornare, Cole costruisce riflessioni dense di significato e lucidissime, che interrogano il nostro modo di guardare il mondo.

Nadine Gordimer, Il saccheggio (Feltrinelli)

Premio Nobel per la letteratura nel 1991, la scrittrice Nadine Gordimer è stata una delle voci più coraggiose e potenti nel Sudafrica pre e post Apartheid. Ha lasciato dietro di sé una grande quantità di romanzi e altri scritti che testimoniano il suo profondo rapporto con la letteratura e con la storia, una storia che l’autrice non ha mai avuto paura di affrontare e mettere in questione. Questa raccolta di racconti finora inediti in italiano rappresenta bene, oltre alla sua grandiosa abilità narrativa, le diverse facce della sua produzione: amore, storia coloniale, ironia, ingiustizia sociale, razzismo e immaginazione sono temi e dimensioni che si mescolano e si compenetrano in modo sapiente, originale e coinvolgente, lasciando spesso il lettore letteralmente a bocca aperta.

Ngũgĩ wa Thiong’o, Un matrimonio benedetto (Quarup)

Inediti in italiano, i racconti brevi del grandissimo scrittore e intellettuale keniano contenuti in questa raccolta furono pubblicati a metà degli anni Settanta, prima che l’autore abbandonasse l’inglese in favore del gikuyu, nella convinzione che fosse necessario decolonizzare la letteratura e, con essa, il pensiero. Ambientate alternativamente nel Kenya precoloniale, in transizione o indipendente, le storie narrate da Ngũgĩ raccontano il paese in modo caleidoscopico, attraverso le vicende di personaggi attanagliati da problemi e difficoltà. Sono tanti i fili rossi che legano le storie tra loro: il tema del segreto, quello dello scontro religioso, quello della relazione con gli altri, ma forse il tema che emerge più di tutti – in linea con le posizioni che l’autore non ha mai smesso di sostenere – è quello dei rapporti di forza e di potere e del ruolo che essi svolgono nella vita delle persone. Un libro imperdibile per chi già conosce e ama lo scrittore keniano, ma anche per chi voglia avvicinarsi per la prima volta alla sua produzione.

Helen Oyeyemi, Boy, Snow, Bird (Einaudi)

Quante volte avete ascoltato (o raccontato voi stessi!) la favola di Biancaneve? È una delle storie più narrate e amate di sempre: in questo affascinante romanzo la scrittrice britannica di origine nigeriana Helen Oyeyemi ci dimostra con successo che i temi chiave su cui si basa la favola funzionano alla perfezione anche se ci spostiamo nell’America del secolo scorso. Il libro è ambientato infatti a Flax Hill, in Massachusetts. Dopo la nascita di sua figlia Bird, Boy, moglie e madre quasi per caso, si accorge di essersi trasformata, suo malgrado, nella matrigna cattiva della bellissima e fino ad allora adorata figliastra Snow. Ma come è potuto avvenire? È a causa del segreto di famiglia che Snow avrebbe dovuto tacere e ha incautamente rivelato o c’è di più? Chi decide – sembra chiederci Oyeyemi – chi sono i buoni e chi sono i cattivi? Chi decide chi siamo? Rivisitando una favola classica, la giovane autrice dà vita ad un romanzo appassionante che racconta la natura inafferrabile dell’identità.

* La nostra lista è stata pubblicata sulla rivista Doppiozero per la rubrica Why Africa? a cura di Lettera27

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Crowdfunding al tramonto: basta un libro per sostenere GRIOT!

E’ ufficiale, l’estate è arrivata: avete già scelto quali saranno i libri delle vostre vacanze?
consigliGRIOTDa GRIOT, come sempre,  trovate un’ampia selezione di romanzi pronti a lasciare il segno, libri che vi porteranno in Africa e in Medio Oriente, nel caleidoscopico mondo dell’Atlantico Nero e in un’Italia meticcia piena di sorprese….date un’occhiata qui!
Comprare un libro è anche il modo più semplice, efficace e bello per sostenere GRIOT e dal 16 luglio fino alla chiusura estiva c’è un motivo in più per farlo: tutte le sere, dalle 18,30 in poi, per tutti gli iscritti alla nostra newsletter ci sarà uno sconto speciale del 15% su ogni libro acquistato!
“Fa caldo” dite? Abbiamo pensato anche a questo: se verrete a curiosare in libreria troverete un fresco drink a base di lime e zenzero ad aspettarvi!

Vi ricordiamo che a luglio GRIOT osserva l’orario estivo: siamo aperti dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20; il sabato e la domenica dalle 11 alle 20.

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Contaminazioni da GRIOT – Kora, sax, arpa celtica e percussioni: Madya Diebate incontra Giulio Caré e Pietro Petrosini

Giovedì 14 luglio alle 20,30 GRIOT ospita una serata di contaminazioni musicali animata da Madya Diebate, Giulio Caré e Pietro Petrosini
L’ingresso è riservato ai soci (tessera eventi 5€) – Contributo libero per musica e drinks

MadyaMadya Diebate con la sua kora, arpa tradizionale mandinka a 21 corde, libera una musica straordinaria in cui le cascate senza fine di note che si rincorrono l’un l’altra, i motivi ricorsivi e le infinite variazioni ritmiche e armoniche sui semplici temi di base trasmettono pace, freschezza e spiritualità ed elevano l’ascoltatore ad uno stato di virtuosismo meditativo.IMG-20160630-WA0001

Giulio Carè al sax e arpa celtica. Musicista per passione, Giulio suona strumenti diversi (pianoforte, saxofono, arpa celtica) ed in vari generi (pop, rock, fusion, new age): un amante della sperimentazione, pronto a tutto, pur di emozionarsi ed emozionare.

p.p.Pietro Petrosini, percussionista strappato alla legge. Avvocato di professione, suona percussioni provenienti dall’Africa e dal sud America. Alla ricerca di una musicalità comune e della versatilità, ha spaziato in vari generi, dall’etno, al rock fino al jazz.

Vi aspettiamo giovedì 14 luglio alle 20,30 per una serata di contaminazioni musicali con Madya Diebate, Giulio Caré e Pietro Petrosini!

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Presentazione del libro "Possible Spaces of Somali Belonging" di Vivian Gerrand

Giovedì 7 luglio alle 19 GRIOT presenta il libro “Possible Spaces of Somali Belonging” di Vivian Gerrand
A discuterne assieme all’autrice ci sarà il giornalista Adil Mauro
somaliCosa succede quando i somali migrano in paesi con i quali sembrano avere pochi legami culturali? Che cosa permette loro di sentirsi a casa nei paesi occidentali in cui risiedono?
Possible Spaces of Somali Belonging tratta le rappresentazioni dei somali per capire i meccanismi dell’appartenenza contemporanea e le sfide che si trovano davanti ai paesi occidentali nel loro tentativo di ‘integrarli’. Il libro esplora come e quanto le rappresentazioni possano favorire oppure ridurre l’appartenenza dei somali.
I somali sono emarginati in maniere diverse nei contesti dell’Australia e dell’Italia – presi come casi di studio. Con un approccio interdisciplinare, il libro esamina una serie di forme di rappresentazioni di somali in Australia e Italia, e come esse riescono a creare o meno l’appartenenza attraverso un allargamento delle definizioni di cosa significhi fare parte di uno stato nazione nel ventunesimo secolo.
Vivian Gerrand è una ricercatrice basata alla Research Unit in Public Cultures dell’università di Melbourne. Ha conseguito il suo dottorato di ricerca presso l’Università di Melbourne sulle rappresentazioni dell’appartenenza somala. Fa parte del comitato della redazione all’Università di Bologna della rivista Scritture migranti, si occupa della traduzione letteraria dall’italiano all’inglese e ha pubblicato articoli su riviste accademiche e online. Possible Spaces of Somali Belonging è il suo primo libro.
Giovedì 7 luglio alle 19 la ricercatrice Vivian Gerrand presenterà da GRIOT il suo libro “Possible Spaces of Somali Belonging”. A discuterne insieme a lei ci sarà il giornalista Adil Mauro. Vi aspettiamo!
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Cena somala a sostegno dell'Associazione AIFCOM

Venerdì 15 luglio a partire dalle 20 GRIOT ospita una cena somala organizzata da AIFCOM (Associazione italiana Famiglie e Coppie Miste)

CENA AIFCOM TRASTEVEREAifcom è impegnata nella raccolta fondi per finanziare i progetti del 2016, tra i quali: la prima tavola rotonda nazionale sulle unioni miste in Italia, tenutasi a Milano nella sede istituzionale di Palazzo Marino, e l’apertura dei primi due centri Aifcom su Roma e Milano. Le attività dell’associazione consistono nell’offrire alle famiglie e alle coppie interculturali un counseling psicologico, un punto di assistenza burocratico/legale e formazione linguistica e professionale.

La cena si svolgerà presso la libreria GRIOT, nella quale sarà allestito uno stand up buffet di cucina del Corno d’Africa (cucina somala) preparato dal Deqa, una delle socie di Aifcom.

La serata sarà accompagnata dall’esibizione musicale del gruppo KOSPIRATOR. L’offerta minima è di €25.

L’Associazione italiana Famiglie e Coppie Miste – AIFCOM è un’associazione di promozione sociale, apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro, che svolge attività di promozione sociale a favore di associati e di terzi. Quello che ci proponiamo è di operare sul territorio in favore delle famiglie e delle coppie interculturali e interreligiose, intese come fenomeno “cruciale” dei nostri giorni.

L’evento è a prenotazione obbligatoria. Per prenotarvi scrivete a [email protected] entro l’11 luglio.

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Presentazione del libro "Elegia Siriana/A Syrian Elegy" di Massimo Fabio Fioravanti e Paolo Romani

Giovedì 30 giugno alle 18,30 GRIOT presenta il libro fotografico “Elegia Siriana/A Syrian Elegy” di Massimo Fabio Fioravanti e Paolo Romani

A discuterne assieme agli autori ci sarà l’editore Lorenzo Casadei (Casadeilibri)
syrianelegyFotografie che raccontano un Paese da sempre luogo di incontro e di passaggio tra Oriente e Occidente, tra culture e religioni differenti. Immagini di una Siria ormai perduta, sia nelle immagini dei siti archeologici, che la furia dei combattimenti ha distrutto o danneggiato come a Palmira, Aleppo, Krak dei Cavalieri, Apamea o Bosra; sia nelle fotografie di strada; riprese nei suq di Damasco, Aleppo, Hama, Homs, Raqqa, Tartus; suq che sono stati distrutti o ridotti a vuoti palcoscenici privi di vita.
Testi di Paola d’Amore e Lorenzo Trombetta.

Per il booktrailer del libro cliccate qui

Vi aspettiamo giovedì 30 giugno alle 18,30 per la presentazione di “Elegia Siriana/A Syrian Elegy” con gli autori Massimo Fabio Fioravanti e Paolo Romani e l’editore Lorenzo Casadei.

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Presentazione del libro "Napolislam" di Ernesto Pagano

Venerdì 24 giugno alle 19,30 GRIOT presenta il libro “Napolislam” di Ernesto Pagano
A discuterne assieme all’autore ci sarà Azzurra Meringolo, caporedattrice di Affarinternazionali.it e autrice de “I ragazzi di piazza Tahrir”
napolislam“Se si facesse un Califfato a Napoli, si vivrebbe sicuramente meglio”. È l’opinione di uno dei convertiti all’islam nei quartieri popolari di Napoli. Ma il suo “Califfato” ideale non è quello di al-Baghdadi, che anche lui con­sidera empio e assassino. Sotto il nome di “Califfato” i convertiti sognano uno Stato che funziona, dove i politici non si fanno i fatti loro, dove esiste un’etica. È una sorta di via sociale alla religione, quella che rico­struisce Ernesto Pagano in un racconto-re­portage efficace, provocatorio, vitale che ci porta nei luoghi tradizionali dell’islam na­poletano, come la famosa moschea di piaz­za Mercato, ma anche in quelli più inattesi, tra le case e i negozi dei “nuovi musulma­ni”. Che, spesso, si avvicinano all’islam per sfuggire a un’esistenza fatta di giri a vuoto in motorino e lavoretti per il “Sistema”, ric­ca di consumismo e povera di valori. In Al­lah cercano il senso della vita. E lo trovano. Ma poi comincia la sfida dell’integrazione. Per le vie di Napolislam incontriamo per­sonaggi da romanzo: da Ciro il pizzaiolo, che “cercava Maradona e ha trovato Allah”, a Maria la Musulmana, la più cattolica del quartiere, che cucina per la moschea du­rante il Ramadan. Entriamo nella pasticce­ria che fa le zeppole halal e nella realtà di complessa convivenza delle coppie miste. Scorci che disegnano il quadro di un singo­lare bricolage culturale: un metodo nuovo e insieme antico, per ora funzionante, di inte­grazione. Che tuttavia ci interroga: “noi” chi siamo? Quale modello di giustizia, spiritua­lità, convivenza proponiamo? Forse proprio tra le contraddizioni di Napoli possiamo trovare il seme di una risposta.
Ernesto Pagano è giornalista, traduttore dall’arabo e autore televisivo. Vive al Cairo da dove ha collaborato come corrispondente e traduttore per varie testate, tra cui Internazionale. In Italia ha collaborato con Report e con il National Geographic Chan­nel. E’ il regista dell’acclamato film docu­mentario Napolislam, presentato in ante­prima mondiale a Biografilm Festival 2015 e vincitore del Biografilm Italia Award 2015.
Venerdì 24 giugno alle 19,30 l’autore Ernesto Pagano, affiancato da Azzurra Meringolo, presenta il suo libro “Napolislam”, vi aspettiamo!