Haiku e dintorni: laboratorio di scrittura breve a cura di Francesco De Sabata e Claudio Visentin (Scuola del viaggio)
La brevità è una conquista: richiede chiarezza di idee, efficacia, soluzioni brillanti.
I social media hanno reso abituale l’uso di forme di scrittura breve, a cominciare dai 140 caratteri di Twitter; ma non sempre è buona scrittura. Invece il limite dello spazio e la necessità della sintesi sono un’opportunità per migliorare l’espressione.
La tradizione propone diverse forme di scrittura sintetica, per esempio lo haiku, il raffinato componimento poetico giapponese che condensa in poche righe i paesaggi e l’eco che restano nell’anima del viaggiatore.
Nel nostro laboratorio, dopo un’introduzione alla scrittura breve con divertenti esercizi, approfondiremo la tecnica dello haiku; i partecipanti saranno guidati alla composizione di propri testi da uno dei migliori compositori italiani.
DOCENTI
Francesco De Sabata, apprezzato autore di haiku, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali per le sue composizioni.
Claudio Visentin è l’ideatore della “Scuola del viaggio”. Studia e racconta i nuovi stili di viaggio sulle pagine del supplemento domenicale del “Sole24Ore”. Ha scritto “In viaggio con l’asino” (Guanda, con Andrea Bocconi) e “Alla ricerca di don Chisciotte” (Ediciclo, con Stefano Faravelli).
QUANDO
Sabato 10 marzo 2018 dalle 10 alle 17
QUOTA
90€ (più per chi non è già socio, 20€ di tessera associativa annuale di APS Officina GRIOT . La tessera dà diritto al 10% di sconto sull’acquisto dei libri della Libreria GRIOT). E’ inclusa una copia del libro di Francesco de Sabata, “Suite per haiku”.
ISCRIZIONI: [email protected]
N.B. Il corso è a numero chiuso (max 16 partecipanti), con chiusura delle iscrizioni sabato 3 marzo 2018.
L’illustrazione è di Stefano Faravelli.




mo, o meglio dei razzismi. Infatti, accanto al razzismo tradizionale, di stampo ottocentesco, che, nonostante non abbia più basi scientifiche, ha ancora un notevole peso soprattutto nel senso comune, si stanno imponendo nuove forme di razzismo, che pongono l’accento non più sul concetto di razza, ma su quello di cultura (il razzismo differenzialista), sulla cittadinanza (xenorazzismo), sul tema specifico del colore della pelle (suprematismo bianco, afrofobia, ecc.). Allo stesso tempo, anche il web è diventato un veicolo particolarmente efficace per la diffusione di quelli che sono chiamati “discorsi d’odio” (hate speech) che spesso possono trasformarsi, nella realtà, in crimini d’odio (hate crime) a matrice razziale. A questa capacità di metamorfosi del razzismo, l’antirazzismo ha mostrato una notevole difficoltà ad opporsi, soprattutto a mettere in campo concetti e pratiche efficaci.

Il menu della serata sarà composto da shiro a base di legumi, misirna ater wot a base di lenticchie e ceci, atikilt wot a base di verdure e insalata. Il tutto sarà accompagnato dall’injera e da bevande.
