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Letture dal progetto-spettacolo VIAGGIATRICE di Josette Martial

Domenica 29 novembre alle 18.30
Lettura e presentazione del progetto-spettacolo in Italia VIAGGIATRICE
di Josette Martial

Josette MartialCanto poetico dedicato all’opera letteraria di Maryse Condé
con Josette Martial, Ingy Mubiayi, Roberta Montisci
e con la partecipazione di Marie-José Hoyet
musica dal vivo
Musiche di Roberto Laneri, Paolo Modugno, Karl Potter, Natalio Mangalavite, Mamadou Diabaté, Jacob Desvarieux

LA VIAGGIATRICE Dedicato all’opera di Maryse Condé

La Viaggiatrice è un musical- poetico in otto episodi, con musiche e canzoni originali, coreografie, danza e gestualità, ideati per illustrare un testo rappresentativo dell’universo della grande scrittrice Maryse Condé. Un viaggio costruito a zig-zag, dal Mali, a Segou la città dalle mura di terra, alle isole delle Antille, la Guadalupe, Haiti, passando per Heremakhonon, città-finzione nell’Africa dei primi anni della post- colonizzazione fino a NewYork o Parigi, di ieri e di oggi.

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Il profumo del frangipane – storie vere dalla guerra del congo

200px-Région_Ituri_République_démocratique_du_CongoSabato 21 novembre alle ore 18.30, Antonella Bertolotti presenta: Il profumo del frangupane – storie vere dalla guerra del Congo.
Il profumo del frangipaneIl libro racconta le esperienze maturate dal medico psichiatra Antonella Bertolotti, responsabile della Onlus Inermed, organizzazione specializzata in cooperazione a carattere socio sanitario. In questo libro testimonianza sull’est del Congo Kinshasa (RDC), devastato da una lunga guerra civile, ed in particolare nella zona dell’Ituri,Bertolotti racconta storie vita quotidiana di pazienti  dove opera una missione delle suore canossiane. I proventi del libro andranno a sostegno di un progetto socio agricolo sanitario.
per saperne di più sull’Ituri e la RDC: http://it.wikipedia.org/wiki/Ituri

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Riparte il gruppo di lettura con "Storia di una fattoria africana" di Olive Schreiner

Riparte domenica 22 novembre alle 11.00 il gruppo di lettura della Libreria GRIOT. Quest’anno il filo conduttore degli incontri sarà il Sudafrica e si comincia con quello che è considerato il capostipite della letteratura sudafricana di lingua inglese, lo splendido “Storia di una fattoria africana” di Olive Schreiner, pubblicato nel lontano 1883, ma ancora attualissimo sotto tanti punti di vista.
Storia di una fattoria africana
Per chi l’anno scorso non ha seguito il primo ciclo di incontri, ecco le “istruzioni per l’uso”.
Cosa (non) è un gruppo di lettura: non è una lezione, non è una presentazione, e neppure un reading. Nel gruppo non ci sono docenti e non ci sono allievi, solo persone che amano leggere (vedi punto successivo).
Chi può partecipare: chiunque ami leggere e sia disposto ad affrontare avventure letterarie, fuori dai tracciati più battuti. La frequenza è libera e gratuita, si richiede solo la tessera associativa di Griot, che costa 30 euro (15 per insegnanti, studenti e over 60) e offre numerosi vantaggi, tra cui uno sconto del 10 per cento su tutti i titoli in vendita nella libreria.
Come funziona: i partecipanti leggono a casa loro (o dove preferiscono) il libro prescelto – nel caso del primo incontro, appunto Storia di una fattoria africana – e durante le riunioni del gruppo mettono a confronto le osservazioni e le idee nate dalla lettura del testo. E’ appunto questo dialogo con altri lettori dotati di esperienze e sensibilità diverse a dare la possibilità di interpretare un’opera in modo più ricco e significativo. Sebbene la lettura appaia spesso come una pratica solitaria, questo “leggere attraverso gli altri” stimola il piacere di leggere e fornisce importanti strumenti di analisi e di riflessione.
Quali libri si leggono: per il ciclo 2009-2010 è stato scelto come tema del gruppo di lettura il Sudafrica, perché è interessante conoscere un paese di cui tanto si è parlato, e tanto si parlerà (soprattutto l’anno prossimo, con i primi Mondiali di calcio in territorio africano), attraverso le opere della sua letteratura – titoli classici, ma anche testi meno noti. Quella che segue è una lista di dodici libri e rappresenta una traccia per il lavoro del gruppo, anche se non tutti forse verranno letti, e uno o due titoli si potranno aggiungere in corso d’opera.
Olive Schreiner, Storia di una fattoria africana, Giunti
André Brink, La polvere dei sogni, Feltrinelli
JM Coetzee, La vita e il tempo di Michael K., Einaudi
Athol Fugard, Tsotsi, minimum fax
Nadine Gordimer, Il conservatore, Feltrinelli
Zakes Mda, Verranno dal mare., e/o
Arthur Maimane, Vittime, Edizioni Lavoro
Zoe Wicomb, In piena luce, Baldini Castoldi Dalai
Antjie Krog, Terra del mio sangue, Nutrimenti
Sindiwe Magona, Da madre a madre, Gorée
Kgebetli Moele, Camera 207, Epoché
Niq Mhlongo, Cane mangia cane, Morellini
Informazioni pratiche: il gruppo si incontra una volta al mese, la domenica mattina alle 11, alla Libreria Griot (via di Santa Cecilia 1 a, 00153 Roma). Gli incontri vengono di volta in volta annunciati nel sito della libreria http://www.libreriagriot.it/. Per informazioni mandare un’email a [email protected] o telefonare allo 06/58.33.41.16

Ideazione e coordinamento
: Maria Teresa Carbone, giornalista culturale, autrice e traduttrice.

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The Bite of the Mango o Quali mani asciugheranno le mie lacrime? Con Mariatu Kamara, testimone del conflitto sierraleonese

Domenica 15 Novembre alle 18.30, sarà ospite alla Libreria GRIOT Mariatu Kamara autrice di QUALI MANI ASCIUGHERANNO LE MIE LACRIME? (titolo originale “The Bite of the Mango), testimonianza del conflitto Sierraleonese, scritto insieme alla giornalista Susan McClelland.
Introduce Giuseppe Carrisi, giornalista a RAI International, da tempo impegnato nella denuncia del fenomeno dei bambini soldato.

Kamara«LA STORIA UNICA, RACCONTATA CON VOCE FRESCA E ONESTA, DI UNA RAGAZZINA DI 12 ANNI VITTIMA DI UNA DELLE GUERRE PIÙ BRUTALI DEL XX SECOLO». Dalla prefazione di Ishmael Beah, autore del bestseller Memorie di un bambino soldato
Quando nel 1990 in Sierra Leone scoppia la guerra civile, Mariatu ha 12 anni. Da un giorno all’altro le sue giornate spensierate a Magborou, il tranquillo villaggio rurale in cui vive, sono stravolte dalla minaccia rappresentata dai ribelli armati del Fronte rivoluzionario unito, che seminano dovunque devastazione, sofferenza e morte in seguito a efferate torture. Un giorno, appena fuori dal villaggio, lei e la sorella vengono attaccate da un gruppo di bambini soldato: i «guerrieri» hanno più o meno la sua età e sono della sua stessa etnia, ma sono armati e «fatti» di colla. Quando Mariatu ormai dispera di potersi salvare, il capo dello spietato drappello decide di lasciarla andare. La sua libertà, però, ha un prezzo: le vengono mozzate entrambe le mani, affinché non possa mai votare. Mariatu riesce a raggiungere un ospedale e a salvarsi la vita, ma scopre anche con stupore di portare in grembo, appena dodicenne, il figlio di una violenza mai confessata. Questa è solo la prima tappa di un lungo cammino che la condurrà a ricongiungersi alla sua famiglia in un campo profughi e a fuggire dalla miseria e da una vita di espedienti grazie a una organizzazione umanitaria che la porterà fino in Canada.
Mariatu Kamara è nata e cresciuta in Sierra Leone. Mutilata a entrambe le mani durante la guerra civile scoppiata nel ‘90, ha scelto di non indossare protesi. Oggi ha 31 anni e vive a Toronto, in Canada, dove segue un corso di studi per diventare avvocato di donne e bambini vittime di aggressioni e violenze. È stata nominata rappresentante speciale dell’Unicef per i bambini coinvolti in conflitti armati e premiata come «Voce del coraggio» dall’importante associazione newyorkese Women’s commission. Ha fondato un’organizzazione non profit che porta il suo nome, con cui raccoglie fondi per soccorrere le donne violate e le bambine in difficoltà del suo Paese natale: www.mariatufoundation.com.
Susan McClelland è una giornalista canadese freelance di fama internazionale. Scrive soprattutto inchieste sulla violazione dei diritti umani che hanno come protagonisti donne e bambini. Ha ricevuto due volte (nel 2005 e nel 2008) il Media Award di Amnesty International. Il suo sito Internet è: www.susanmcclelland.com.
Giuseppe Carrisi, giornalista a Rai International, è autore di numerosi reportage da zone di guerra, tra cui la Palestina, la Sierra Leone e l’Uganda, il Congo. Da anni si occupa delle problematiche relative ai Paesi in via di sviluppo, collaborando attivamente all’attuazione di progetti umanitari in Africa. E’ l’autore di “Kalami va alla guerra”, sui bambini soldati in Congo e di “ Tutto quello che dovresti sapere sull’Africa e che nessuno ti ha mai raccontato”, Newton Compton 2009.
QUALI MANI ASCIUGHERANNO LE MIE LACRIME? di Mariatu Kamara con Susan McClelland
Prefazione di Ishmael Beah
pagg. 224
euro 17,00
Ottobre 2009
Sperling & Kupfer

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Pape Kanoute presenta Jelicunda: le tradizioni orali alla portata dei bambini

Sabato 7 novembre alle ore 18.00, Pape Kanoute e Antonio Vignera, musicologo e direttore del Piccolo Coro di Piazza Vittorio, presentano Jelicunda: un progetto didattico per avvicinare i bambini alle culture orali ed alla tradizione dei griot e dei mestri della parola.


papekanouteLa cultura di un popolo si esprime tramite forme di comunicazione. Quella più immediata, che risente dell’apporto della storia e dell’anima popolare è la musica. La musica è il cuore di un progetto portato avanti dal musicista senegalese Pape Kanouté. Il progetto mira ad avvicinare i bambini delle scuole italiane alle cultura africane che ancora oggi si diffondono in buona parte per via della tradizione orale: il Jeli (maestro della parola), o griot (cantastorie), con i suoi strumenti: kora, balafon, percussioni, ecc.
Nei tre anni di collaborazione con il Piccolo coro di Piazza Vittorio, diretto dal maestro Antonio Vignera, e l’Associazione dei Genitori della Scuola Di Donato, sono state organizzate svariate iniziative. Tra più recenti ma anche più significative, c’è un viaggio che ha portato bambini del Piccolo Coro di Piazza Vittorio e i loro genitori in Senegal, da Dakar a Tambakounda per conoscere i griot e a partecipare ad iniziative culturali e musicali. A raccontare questa ricca e soprendente esperienza sarà Pape Kanoute con alcuni dei genitori che hanno preso parte alla Roma-Dakar.

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Che il velo sia da sposa! – incontro con la scrittrice egiziana Ghada Abdel Aal

Domenica 8 Novembre, alle 19.30, sarà ospite da GRIOT la giovane scrittrice egiziana Ghada Abdel Aal, autrice di “Che il velo sia da sposa!”, edito da Epoché. Presenta l’arabista Roberta Denaro.

UNA BRIDGET JONES VERSIONE ARABA: DIROMPENTE, ARGUTA E FUORI DAGLI SCHEMI
e5820c151f913d64e67032bb97f66a58_mediumLa protagonista del libro, Bride, «che sarebbe “sposa” ma in inglese fa più figo e la gente dirà che sono colta», non riesce a trovare marito e continua a ricevere in casa della sua famiglia visite di improbabili pretendenti. Dal cafone al microcriminale, dal bugiardo al logorroico so-tutto-io, dal megatifoso di calcio al «bello e impossibile» innamorato di una collega, l’Autrice ci regala in stile ironico e brillante una carrellata di personaggi, spassose caricature di uno stereotipo maschile che travalica le frontiere egiziane. Inoltre, Bride analizza in modo schietto e senza peli sulla lingua gli aspetti della società in cui vive e in cui va «a caccia di marito», un mondo orientale di cui ci offre uno spaccato giovane e attualissimo.
Ghada Abdel Aal ha trent’anni e vive al Cairo. Di professione farmacista, ha creato un blog chiamato “Voglio sposarmi” (http://wanna-b-a-bride.blogspot.com, in lingua araba), che ha ottenuto un tale successo di pubblico da spingere l’importante casa editrice Dar El Shorouk a chiederle di adattarne i contenuti per un libro. Il romanzo oggi è un best seller da cui sarà tratta anche una serie per la televisione egiziana.
Traduzione di: Barbara Teresi
208 pagg. 15,00€
ISBN: 978-88-88983-50-9
In libreria da: ottobre 2009

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Crisi costituzionale nel Niger: deriva antidemocratica e risorse energetiche con Adriana Piga, Sonia Drioli e Mauro Bottaro

Domenica 8 Novembre alle 17.30, la Libreria GRIOT presenta: Crisi costituzionale nel Niger: deriva antidemocratica e risorse energetiche.
Ne parlano Adriana Piga, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Roma “La Sapienza”, Sonia Drioli, esperta di cooperazione allo sviluppo, e Mauro Bottaro, antropologo dello sviluppo.
Niger_carteIl Niger, paese simbolo del Sahel, conosce attualmente una grave crisi politica che minaccia il processo di transizione democratica, in atto solamente dall’inizio degli anni Novanta. Un referendum costituzionale ha restaurato, nell’agosto 2009, un regime presidenziale autoritario. Molti problemi sul tappeto: una pauperizzazione dilagante, dal rigido controllo sulla stampa alla vivace opposizione della società civile, fino all’isolamento del paese, a livello internazionale, sempre più preoccupante.

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Palm_Wine_Bar@GRIOT: Guinea Conakry – la musica dell'indipendenza

Sabato 31 Ottobre alle 18.00 prende il via Palm_Wine_Bar@GRIOT, la nuova serie di serate musicali accompagnate da vino di palma presso la Libreria GRIOT. La prima di queste serate, a cura dell’Associazione TP Africa, sarà dedicata alla scena musicale della Guinea Conakry negli anni dell’indipendenza.
Siamo alla fine deBembeya-b+w-2gli anni ’50, uno dopo l’altro, i paesi dell’Africa sub-sahariana conquistano la loro indipendenza dopo secoli di sottomissione, e i loro primi governi si trovano ad interpretare il sogno del rinascimento nero, una parabola attesa e annunciata. Prima che l’entusiasmo di quegli anni venga spento dai colpi di stato e dalla deriva verso dittature sanguinarie, la romantica storia post-coloniale africana ha i suoi poeti e la sua colonna sonora, che ancora oggi ne trasmettono vividamente lo spirito. Come le immagini, anche la musica può arrivare oltre il limite in cui si fermano le parole. La musica dei Bembeya Jazz National, di Balla et ses Balladins, di Keletigui et les Tambourinis e delle altre orchestre guineiane trasmette ancora oggi il sogno di un continente.
Le serate Palm_Wine_Bar@GRIOT continuano Sabato 28 novembre ore 18.00: Congo – Franco Luambo Makiadi, a vent’anni dalla sua scomparsa – Franco è stato la stella più brillante della musica africana. si parlerà della sua musica intrecciata con la storia dell’indipendenza congolese, della nascita e dell’evoluzione della rumba e del rapporto ambiguo di Franco con Mobutu.
Sabato 19 dicembre sempre alle 18.00 il Palm_Wine_Bar@GRIOT propone: Sierra Leone, Ghana, Nigeria: Palm Wine musi con musica dal vivo. Si parlerà di musica palm-wine, progenitrice di generi musicali come il guitar highlife. Ballate alla chitarra e piccole percussioni che parlavano di vita quotidiana, suonate nei piccoli bar della costa dove si serviva vino di palma..
Le serate, rigorosamente accompagnate da vino di palma, sono curate da TP Africa, un’associazione nata per diffondere la musica e la cultura africana attraverso la costruzione di ponti per accedere a una terra fremente. Il suffisso T.P. – Tout Puissant (che può tutto) – vuole evidenziare il potenziale dell’Africa, che a volte non si esprime, ma anche quando accade, come nella musica, rimane spesso poco conosciuto.

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Racconti di trafficking – tratta delle donne straniere e sfruttamento sessuale. Con Emiliana Baldoni e Sergio Mauceri

Sabato 24 ottobre alle 18.30 la Libreria GRIOT presenta: “Racconti di trafficking” (Franco Angeli 2009). Tratta delle donne straniere a scopo di sfruttamento sessuale. Ne parlano Emiliana Baldoni e Sergio Mauceri.


Nell’ultimo decennio la tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale, che sembra rievocare l’antica questione della riduzione in schiavitù, ha assunto in Europa sempre più rilevanza e visibilità. In realtà, la tratta delle donne, o più in generale il trafficking of human beings, si configura come un fenomeno dai contorni sfumati, in continua evoluzione, che comprende percorsi di coinvolgimento articolati e differenziati i quali si collocano in maniera mobile e flessibile lungo l’asse coercizione/consenso.
La ricerca mira a ricostruire, attraverso i racconti di vita di donne dell’Est Europa inserite in programmi di protezione sociale in applicazione dell’art. 18 del d.lgs. n. 286/98, i principali fattori che hanno favorito l’ingresso nel meccanismo del trafficking, le modalità di reclutamento e trasferimento, l’esperienza di sfruttamento sessuale e le circostanze di fuoriuscita. L’utilizzo congiunto dell’intervista biografica e dell’osservazione partecipante ha consentito inoltre di focalizzare l’attenzione sul percorso presente di reinserimento sociale, illustrando – in tutta la loro problematicità – le diverse tappe verso l’autodeterminazione.
Emiliana Baldoni ha conseguito il dottorato di ricerca in Metodologia delle Scienze Sociali presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia dell’Università di Firenze. Ha svolto numerose ricerche e pubblicato diversi contributi sulle problematiche associate ai diritti umani e ai fenomeni migratori in Italia e in Europa.
Titolo: Racconti di trafficking. Una ricerca sulla tratta delle donne straniere a scopo di sfruttamento sessuale
Autore
: Emiliana Baldoni
Editore:
Franco Angeli
Codice ISBN 13: 978-88-464-8135-1
Edizione: 1a edizione 2007
Prezzo: € 25,00

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Palm_Wine_Bar@GRIOT: Guinea Conakry – la musica dell'indipendenza

Bembeya-b+w-2Sabato 31 Ottobre alle 18.00 prende il via Palm_Wine_Bar@GRIOT, la nuova serie di serate musicali a cura di TP Africa accompagnate da vino di palma. La prima sarà dedicata alla scena musicale della Guinea Conakry negli anni dell’indipendenza.
Siamo alla fine degli anni ’50, uno dopo l’altro, i paesi dell’Africa sub-sahariana conquistano la loro indipendenza dopo secoli di sottomissione, e i loro primi governi si trovano ad interpretare il sogno del rinascimento nero, una parabola attesa e annunciata. Prima che l’entusiasmo di quegli anni venga spento dai colpi di stato e dalla deriva verso dittature sanguinarie, la romantica storia post-coloniale africana ha i suoi poeti e la sua colonna sonora, che ancora oggi ne trasmettono vividamente lo spirito.
Come le immagini, anche la musica può arrivare oltre il limite in cui si fermano le parole. La musica dei Bembeya Jazz National, di Balla et ses Balladins, di Keletigui et les Tambourinis e delle altre orchestre guineiane trasmette ancora oggi il sogno di un continente.
TP AFRICA
Per comprendere e apprezzare l’Africa di oggi non basta solamente invocarne la sfortuna o i diritti. L’Africa va scoperta e conosciuta, ma affinché ciò avvenga la sua cultura deve essere rese disponibile.  TP Africa è un’associazione nata per diffondere la musica e la cultura africana attraverso la costruzione di ponti per accedere a una terra fremente. Il suffisso T.P. – Tout Puissant (che può tutto) – vuole evidenziare il potenziale dell’Africa, che a volte non si esprime, ma anche quando accade, come nella musica, rimane spesso sconosciuto.  Oltre alle pubblicazioni su Web e su carta stampata (Carta, Mondomix), alle trasmissioni radio (Radio Popolare Roma) e alla etichetta indipendente Wallai Records, TP Africa si occupa di creare contatti con musicisti africani e di organizzare concerti ed eventi culturali. www.tpafrica.it