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L'ABC della Lingua Araba. Il corso per principianti comincia il 2 Aprile.

L’ABC della Lingua Araba

 

A cominciare dal 2 Aprile, presso la Libreria GRIOT – si terrà, a scadenza settimanale, un Corso di arabo per principianti.

Insegnante Madrelingua

Tutti i mercoledi dalle 18.30 alle 20.30. Il corso inizierà con un minimo di 8 iscritti (fino ad un massimo di 10) e sarà articolato in quindici lezioni.

Per maggiori informazioni sul programma e prenotazioni, contattare:

Libreria GRIOT
Via di S. Cecilia 1/A – 00153 Roma
tel – fax. 06 58 33 41 16
[email protected]

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Sabato 8 Marzo, ore 18.00: Dalla parte delle donne immigrate

Dalla parte delle donne immigrate

Gabriella Sanna, Tzehainesc Cahsai, Pilar Saravia e Maria Antonietta Saracino

Presentano 

ROMA Multietnica al femminile

 

E’ sempre più nutrita e varia la comunità delle donne immigrate a Roma. Una realtà stratificata ricca di storie, esperienze, culture e associazioni. Una rete di donne che, nella grande maggioranza dei casi, si trovano a dover fronteggiare una triplice discriminazione in quanto donne, immigrate e madri.

In occasione della festa della donna, la Libreria GRIOT propone un viaggio alla scoperta della città interculturale al femminile in compagnia di alcune curatrici di "Roma multietnica. Guida della città interculturale", un vademecum unico nel suo genere realizzato dalle Biblioteche di Roma e appena pubblicato da Villaggio editoriale (6 euro).

All’incontro parteciperanno Gabriella Sanna, responsabile del Servizio intercultura delle Biblioteche del Comune di Roma; Tzehainesc Cahsai, mediatrice culturale etiope; l’antropologa peruviana Pilar Saravia, e Maria Antonietta Saracino, docente presso il Dipartimento di Anglistica de “La Sapienza”. Emanazione del portale www.romamultietnica.it, punto di riferimento e di incontro fondamentale dell’intercultura a Roma, la guida offre una miniera di informazioni dettagliate sui luoghi e le attività culturali, associative, artistiche, imprenditoriali dei nuovi cittadini immigrati, una bussola utilissima per orientarsi nell’universo della Roma cosmopolita, internazionale e multiculturale.

Gabriella Sanna, nata a Cagliari, sociologa, da molti anni responsabile del Servizio intercultura delle Biblioteche del Comune di Roma. Ha curato le edizioni precedenti della guida, La città invisibile (1997) e Roma multietnica. Ha ideato e cura il portale roma multietnica.it

Tzehainesc Cahsai, mediatrice culturale etiope, lavora presso il Centro servizi immigrazione, collabora con l’Associazione delle Donne de Tigray in Italia, ha curato la sezione africana della guida Roma multietnica.

Pilar Saravia, antropologa peruviana, Presidente della storica associazione donne immigrate No.Di (Nostri Diritti), esperta sull’immigrazione femminile.

Maria Antonietta Saracino docente presso il Dipartimento di Anglistica dell’Università di Roma “La Sapienza” e massima esperta di letterature anglofone di Africa, Caraibi e India.

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Domenica 2 Marzo, ore 18.30: "Things fall apart" (Il Crollo) di C. Achebe compie 50 anni

MARIA ANTONIETTA SARACINO E GIUSEPPE CEDERNA  RACCONTANO

"THINGS FALL APART" (IL CROLLO)

IL CAPOLAVORO DI CHINUA ACHEBE COMPIE 50 ANNI

 

E’ il libro fondante della letteratura africana, è stato tradotto in 50 lingue, ha venduto 12 milioni di copie ed è stato inserito nella lista dei cento migliori romanzi di ogni tempo: "Things fall apart", il capolavoChinua Achebero di Chinua Achebe pubblicato in Italia da E/O con il titolo “Il Crollo”, compie 50 anni.

Domenica 2 marzo, alle ore 18,30 la Libreria GRIOT rende omaggio allo scrittore nigeriano e al suo suo capolavoro con una lettura di Giuseppe Cederna e la presentazione di Maria Antonietta Saracino, docente presso il Dipartimento di Anglistica dell’Università di Roma “La Sapienza” e massima esperta di letterature anglofone di Africa, Caraibi e India.
"Capolavoro indiscusso, testo chiave della letteratura africana post-coloniale – ha scritto la Saracino – "Things fall Apart" ha incoraggiato tanti giovani autori africani a mettere su carta i racconti delle rispettive tradizioni nazionali, fino a quel momento affidate all’oralità e assenti dalle scuole del continente… Di questo romanzo è stato detto che abbia contribuito alla fine del colonialismo inglese tanto quanto la capanna dello Zio Tom avesse contribuito alla fine della schiavitù. Non è poco”.

“Io mi riterrei sufficientemente soddisfatto – scriveva nel 1962 Chinua Achebe – se i miei romanzi non servissero ad altro che a insegnare ai miei lettori che il loro passato, pur con tutte le sue imperfezioni, non è stato una sola, lunga, notte selvaggia, dalla quale i primi europei erano venuti a liberarci nel nome di Dio”.

Albert Chinualumogu Achebe è nato a Ogidi, Nigeria, il 16 novembre 1930. Dopo “Things Fall apart”, ha pubblicato nel 1960 No Longer at Ease (Ormai a disagio, Jaca Book), nel 1964 The Arrow of God (La freccia di Dio, edizione e/o) e nel 1987 The Anthills of Savannah (I viandanti della storia, edizioni Il Lavoro). E’ autore tra l’altro di An Image of Africa: Racism in Conrad’s "Heart of Darkness" ("Un’immagine dell’Africa: il razzismo in Cuore di tenebra di Conrad"), uno dei saggi più controversi e influenti della storia della critica letteraria africana. Attualmente insegna al Bard College di Upstate New York. Achebe ha ricevuto lauree honoris causa da più di 30 università di diversi paesi, inclusi Regno Unito, Canada, Sudafrica, Nigeria e Stati Uniti. Per la sua opera ha ricevuto innumerevoli premi letterari, inclusi il Commonwealth Poetry Prize, il New Statesman Jock Campbell Prize, il Margaret Wrong Prize, il Nigerian National Trophy e il Nigerian National Merit Award. Nel 2004 ha rifiutato la carica onorifica di Comandante della Repubblica Federale, offertogli dal governo della Nigeria, in segno di protesta contro la situazione sociale e politica del suo paese.

 

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Domenica 24 Febbraio, ore 19.00: RITMO – BENE PRIMARIO, GRIOT incontra Ninad Massimo Carrano

RITMO

BENE PRIMARIO

GRIOT incontra Ninad Massimo Carrano

 

Massimo Carrano 

Domenica 24 febbraio, alle ore 18,30, la Libreria GRIOT incontra Ninad Massimo Carrano. Definito "uno dei più eclettici ed attivi musicisti italiani contemporanei" e allievo di  importanti maestri del calibro di Luis Agudo, Roberto Evangelisti, Gregorio Hernandez, Angel "Chino" Chang, Reinaldo Hernandez, Glen Velez and Abdoullah Mohamed, Ninad Massimo Carrano rivolge la propria passione e il grande talento musicale verso le percussioni etniche. Negli ultimi 20 anni ha avuto una carriera musicale intensa e prolifica sia in Italia che all’estero.   

"Il ritmo è alla base del processo vitale.  Ciò che ascoltiamo come ritmo racchiude il  segreto di questa ancestrale appartenenza. Ninad Massimo Carrano ama parlare delle invisibili mete cui trent’anni di lavoro sul ritmo lo hanno  portato. Un occasione di magia endogena e di ascolto estemporaneo di storie e musiche."

 

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Domenica 17 Febbraio, ore 18.30: Cristina Comencini "Non tutto è Bianco o Nero"

Cristina Comencini

"Non tutto è Bianco o Nero"

Un viaggio e un documentario in Africa, un film sul razzismo e sui pregiudizi in casa nostra (che diventa un grande successo al botteghino): incontro con una delle più originali voci del cinema italiano.

La nuova commedia di Cristina Comencini, racconta Cristina Comencinila storia d’amore interraziale tra l’italiano Carlo e la senegalese Nadine: un soggetto originale che per la prima volta in Italia affronta il tabù del razzismo anche in amore. Una sceneggiatura scritta a sei mani con le giovanissime Giulia Calenda e Maddalena Ravagli, perché «il cinema ha bisogno di nuove storie – ha detto Cristina Comencini – e dunque di nuove forze. È un film che ho voluto scrivere insieme a due giovani sceneggiatrici e con giovani attori come Ambra Angiolini e Fabio Volo, che avevo visto al cinema e che hanno saputo aggiungere profondità ai personaggi». Il film citato dalla Comencini come riferimento più stretto è il celebre Indovina chi viene a cena, con un finale «pensato e ripensato più volte, come in tutti i miei film, che apre alla speranza anche se forse, nella realtà, non sarebbe mai potuto accadere». Eppure l’ispirazione, per una regista che ammette di credere profondamente «nell’incontro umano», non può che provenire proprio dalla realtà: «L’idea di questa storia è nata dai racconti di alcuni amici. Gli argomenti di cui parlano Carlo e Nadine sono gli stessi affrontati dalle coppie miste oggi: e poiché i più intelligenti lo fanno con ironia, la commedia mi è sembrato il mezzo migliore per raccontarli». Argomenti moderni per una commedia «che tradizionalmente ama mettere in scena personaggi comuni in situazioni eccezionali» ma che non manca di suscitare una riflessione più profonda sulla diversità, sul razzismo e sulla difficile convivenza con l’”altro”: «Credo che i film siano atti di conoscenza. Per questo dovrebbero sempre suscitare una forma di dibattito»

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Sabato 16 Febbraio, ore 18.30: GRIOT incontra Jean-Loup Amselle

L’INVENZIONE DELL’ETNIA
GRIOT INCONTRA JEAN-LOUP AMSELLE
 

 

Sabato 16 febbraio, alle ore 18,30, la Libreria GRIOT incontra Jean-Loup Amselle, direttore di studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi (EHESS), redattore capo dei «Cahiers d’études africaines», uno dei massimi antropologi francesi.

Jean-Loup AmselleTeorico del "meticciato originale", critico implacabile dell’abitudine occidentale di classificare i popoli in base a definizioni etniche inventate a tavolino da amministratori coloniali ed etnologi, Amselle propone da anni l’adozione di un nuovo paradigma capace di porre l’accento sulla contiguità delle culture piuttosto che sulle differenze.

Accompagnato da Francesco Pompeo e Michela Fusaschi, Amselle terrà un breve presentazione dell’edizione italiana di "Au couer de l’ethnie. Etnie, tribalisme et état en Afrique", un classico del pensiero antropologico pubblicato oggi da Meltemi con il titolo "L’invenzione dell’etnia".

Il volume, curato a quattro mani insieme allo studioso Elikia M’Bokolo, propone una serie di saggi che, partendo dai casi emblematici del Mali, della Costa d’Avorio, del Ruanda e del Congo, "criticano una visione ‘primordialista’ e falsamente oggettiva della nozione di identità etno-culturale, proponendo un completo ribaltamento di prospettiva". 

 

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Domenica 10 Febbraio, ore 18.30: Jean-Leonard Touadi racconta "L'invenzione dell'Afri

Domenica 10 Febbraio, ore 18.30

JEAN LEONARD TOUADI RACCONTA 
“L’INVENZIONE DELL’AFRICA”
 

 Partecipano inoltre la curatrice del volume Giusy Muzzopappa e Giulio Cederna.

 

L'invenzione dell'AfricaCongolese di nascita, romano di adozione, giornalista, docente universitario, autore di diversi libri sull’Africa tra cui "L’Africa in pista" (Vis-Sei, 2007), primo cittadino ‘extracomunitario’ a ricoprire un ruolo di governo in una grande città come Roma (in qualità di assessore alle politiche giovanili, all’università e alla sicurezza), Domenica 10 febbraio, alle ore 18,30, Jean Leonard Touadì incontra il pubblico alla Libreria GRIOT per discutere "L’invenzione dell’Africa", uno dei testi più significativi dell’intellettuale Valentine Y. Mudimbe appena pubblicato dall’editore Meltemi [cura e trad.  di Giusy Muzzopappa, pp.319, €24,00].

Attraverso una stimolante decostruzione del discorso sull’Africa elaborato nel tempo da viaggiatori, antropologi e missionari, il volume pubblicato per la prima volta nel 1988 e premiato dal prestigioso Herskovitz Award, analizza la vera e propria reinvenzione occidentale del “continente” e i suoi riflessi sulla stessa costruzione della filosofia e del pensiero africano contemporaneo, chiamando il lettore ad una serrata revisione critica dell’idea stessa di africanismo… “Pur essendo tra i primi scritti di Mudimbe, che a tutt’oggi ha al suo attivo una nutrita schiera di saggi sul tema – ha scritto Maria Antonietta Saracino sul Manifesto – L’invenzione dell’Africa occupa un posto di rilievo nell’area degli studi filosofico-religioso-antropologici dedicati al continente africano, proprio per il fatto di rappresentare uno dei primi contributi interdisciplinari che mirano a definire il senso dell’essere africani oggi, delineando il formarsi di una idea dell’Africa che -scardinando la visione occidentale del continente- costituisca "una sintesi critica delle complesse questioni riguardanti il sapere e il potere in Africa e sull’Africa". All’incontro parteciperanno la curatrice del volume Giusy Muzzopappa e Giulio Cederna.

Nato in Congo, Valentin Y. Mudimbe è professore di Lingue Romanze e Letterature Comparate presso la Duke University (Durham, NC). Ha pubblicato moltissimi articoli, tre raccolte di poesie, quattro romanzi e numerosi libri di linguistica, filosofia e scienze sociali. Tra i più recenti: Parables and Fables (1991), The Idea of Africa (1994), Tales of Faith (1997). Ha curato, tra l’altro, The Surreptitious Speech (1992), Nations, Identities, Cultures (1997), Diaspora and Immigration (1999) e un’enciclopedia delle religioni e della filosofia in Africa di prossima pubblicazione.

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Il percorso del Tamburo, Laboratorio di percussioni con Massimo Carrano

IL PERCORSO DEL TAMBURO
 
Laboratorio di percussioni con Massimo Carrano
 
 

Massimo Carrano

Da Febbraio presso la Libreria GRIOT – Emporio Culturale si apre, con cadenza settimanale, un corso di percussioni a cura di Massimo Carrano. Un’occasione per sperimentarsi e ritrovarsi nella pratica di uno strumento di gioia. Tecnica rigorosa e pratica divertente alla scoperta dei limiti e delle potenzialità del gruppo e di ognuno di noi. Ingredienti di crescita, oltre alle percussioni, saranno la vocalità e il linguaggio del corpo.

Il corso inizierà con un minimo di 4 iscritti (fino ad un massimo di 6) e si terra tutti i martedi dalle 19.00 alle 20.30. Ogni allievo deve portare il proprio djembé.

E’ possibile anche l’iscrizione a corsi individuali della durata di un’ora, che si terranno il mercoledì giovedì e venerdì mattina tra le 11 e le 13.

Per maggiori informazioni, contattare:

Libreria GRIOT – Emporio Culturale
Via di S. Cecilia 1/A – 00153 Roma
tel – fax. 06 58 33 41 16
[email protected]

 

MASSIMO CARRANO: Definito "uno dei più eclettici ed attivi musicisti italiani contemporanei", Massimo Carrano, negli ultimi 20 anni, ha avuto una carriera musicale particolarmente intensa e prolifica sia in Italia che all’estero.

Iniziati gli studi al conservatorio "L.Felice" dell’ Aquila subito rivolge la propria passione verso le percussioni etniche sotto la guida di importanti maestri del calibro di Luis Agudo, Roberto Evangelisti, Gregorio Hernandez, Angel "Chino" Chang, Reinaldo Hernandez, Glen Velez and Abdoullah Mohamed che lo porteranno a collaborare con artisti quali: Teresa De Sio, Mimmo Locasciulli, Ornella Vanoni, Fabrizio de Andrè, Karl Potter, Massimo Moriconi, Mariapia De Vito, Rita Marcotulli, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Lucilla Galeazzi, Tony Esposito, Michele Ascolese, Eric Daniel, Elio e le storie tese, Indaco, Prem Joshua, Rodolfo Maltese, Francesco di Giacomo, Pierluigi Balducci Quartethno and Umberto Sangiovanni; ha collaborato con compositori di fama internazionale come Luis Bacalov, Germano Mazzocchetti, Nicola Piovani,Tony Carnevale, Ambrogio Sparagna e Alessio Vlad.

Membro dell’orchestra della Rai di Roma, lavora spesso per importanti coreografi e per produzioni teatrali trovando anche il tempo per la didattica e l’insegnamento, altro importante tassello della sua carriera musicale.

Discografia:Teresa De Sio – La mappa del nuovo mondo
Indaco – Amorgos
Indaco – Vento del deserto
Massimo Moriconi – Full
Prem Joshua – earth kisses sky
Frauke Horn – Between heaven and earth
Positive Power – Happy to be
Mimmo Locasciulli
Ambrogio Sparagna – Invito
Quartethno – Niebla
Maria Pia De vito – Progetto Viviani
Michele Ascolese – 25 gradi
Max Manfredi – Max Manfredi (produzione e partecipazione F. De Andrè)
Trio Magico Quartet – Sulla rotta del rhum
Mauro di domenico – …e facimm’ sempre chest’
Mauro di domenico – Rebetes
Mauro di domenico – Mauro Di Domenico
Tuckiena – Tuckiena
Tony Carnevale – La Vita che grida
Artisti vari – Tributo a Troisi (louis Bacalov)
Germano Mazzocchetti – Musica e figure
Silvana Licursi – Lontano dalla terra delle aquile
Far from the eagles land (U.S.A)
Algemona – Kaivalia
Daniela Colace – Isole
Lucilla Galeazzi – Lunario
Germano Mazzocchetti – Musiche di scena
Germano Mazzocchetti – Il viaggio della sposa (soundtrack)
Great NACO orchestra – idem

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Domenica 3 Febbraio, ore 18.30: Mauro Covacich "Hic sunt leones"

Mauro Covacich
"Hic sunt leones"

 Una settimana dopo Treviso, Mauro Covachich racconta la sfida degli scrittori veneti agli sceriffi razzisti

Covacich

 
Sabato 26 gennaio quindici scrittori nati nel profondo nord est si sono dati appuntamento a Treviso per dire basta ai sindaci sceriffi e ai loro provvedimenti di stampo razzista. Dietro il fortunato happening, e in prima fila sull’improvvisato palco di Treviso davanti ad un migliaio di persone, c’era lo scrittore Mauro Covacich, nato 42 anni fa a Trieste, romano d’adozione, autore di punta della nuova letteratura italiana.

Domenica 3 febbraio, alle ore 18,30, Covacich incontrerà il pubblico di GRIOT per raccontare l’esito dell’iniziativa e il suo senso più autentico: un duplice atto di protesta contro gli stereotipi che dipingono il nord est come un’indistinta plaga razzista (hic sunt leones!) e contro quegli intellettuali che, davanti allo scandalo degli sceriffi catodici, si accontentano di rispondere con l’indifferenza. “Immagino che il loro silenzio dica: quelli sono solo quattro poveretti in cerca di un po’ di celebrità, non meritano un nostro intervento, quattro razzisti strumentalizzati dalla stampa nazionale ai quali si può rispondere solo ignorandoli – ha scritto sull’Espresso – Ebbene, io non la penso così. Io credo che si debba fare qualcosa. Ho vissuto per molti anni a un passo dal Veneto, tuttora per motivi di lavoro mi capita spesso di fermarmi a Padova, ho partecipato a decine di incontri in paesi identici a quelli sopra citati – biblioteche, librerie, scuole – ci sono andato sempre volentieri ma adesso non mi sentirei di tornarci se prima non avessi dichiarato pubblicamente tutto il mio disgusto per questa forma di razzismo istituzionale”.
  
Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965. Ha esordito nel 1993 con il romanzo – inchiesta Storie di pazzi e di normali. Collabora con varie testate, scrivendo reportage, racconti di viaggio e storie tratte dalla cronaca. Covacich vive e lavora a Roma. Ha pubblicato: Storia di pazzi e di normali (Theoria 1993), Colpo di Lama (Neri Pozza 1995), Mal d’autobus (Tropea 1997), Anomalie (Mondadori 1998, 2001), La poetica dell’Unabomber (Theoria 1999) – raccolta di reportage scritti per Diario, Panorama e varie altre riviste – L’amore contro (Mondadori 2001), A perdifiato (Mondadori 2003) e, infine, Fiona (Einaudi, 2005). Suoi racconti sono presenti in numerose antologie della più recente narrativa italiana. Collaboratore assiduo del Corriere della Sera, Covacich ha inoltre realizzato per la RAI alcuni radio documentari e il radiodramma Safari. Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Prize.

 

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Domenica 20 Gennaio, ore 19.00: Lo Swing del camaleonte: presenta Felice Liperi

 

La libreria GRIOT è lieta di invitarvi alla presentazione di

Frank Tenaille, Lo Swing del camaleonte
Epoché Edizioni

presentano Felice Liperi e Sekou Diabaté

 

 

Lo Swing del camaleonte

 

Il saggio presenta una panoramica della musica africana degli ultimi cinquant’anni. Myriam Makeba, Alpha Blondy, Mory Kanté e Youssou N’Dour sono tra i punti di riferimento che permettono di spiegare come e perché la musica africana, sorta da una lunga tradizione orale, susciti oggi in tutto il mondo un meritato entusiasmo. Un viaggio nella varietà dei paesaggi, dei sistemi politici, delle tradizioni e della vita sociale di un continente composito e affascinante, rappresentato da musicisti e cantanti noti e meno noti al grande pubblico. Il volume è corredato da glossari e da un’utile discografia aggiornata da Claudio Agostoni, giornalista di Radio Popolare esperto di world music.

UN LIBRO INDISPENSABILE PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI MUSICA!!!

Frank Tenaille, giornalista francese specializzato nelle musiche del mondo, ha collaborato a numerose riviste e programmi radiotelevisivi. Consigliere artistico del festival Radio France Montpellier, è autore di diversi libri, film ed eventi artistici legati all’Africa.

 

Traduzione di: Dori Agrosì
325 pagg. 16,50€
ISBN: 978-88-88983-19-6

In libreria da: novembre 2007