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20 Giugno, ore 19.00: Presentazione del CD di CD Alberto Cabiddu FORTUN DE SARAU con Marco Bo

Presentazione del CD di Alberto Cabiddu
 
FORTUN DE SARAU
con Marco Boccitto
 

 

 
"Fortun de Sarau" trae la sua ispirazione da un canto tradizionale sardo. La musica è il codice di lettura di un tempo perduto dove, nellíinvenzione bizzarra del suo autore, si mescolano una babele di idiomi e arcipelaghi di timbri esotici, estranei alla tradizione musicale sarda, ma che sullíisola ci riportano attraverso percorsi inediti: nei modi e nei ritmi di una cultura millenaria, espressa nei passi di danza, nel canto corale e nelle note prodotte da semplici aerofoni palustri.
 
Ideatore del progetto Fortun de Sarau È Alberto Cabiddu, cultore del folklore immaginario.
 
Musiche del repertorio tradizionale riarrangiate, altre composte da Alberto Cabiddu. Un lavoro compositivo ìdi morbida e nitida tranceì che ha saputo tradurre i motivi arcaici, miracolosamente sopravvissuti, in un linguaggio musicale nuovo e raffinato.
 
Marco Boccitto: scrittore, giornalista musicale, speaker e dj radiofonico, collaboratore di RadioRai3.
Consulate il sito dell’Etichetta indipendente Tajra www.tajra.it/index.php
 
TAJIRA
edizioni e produzioni
Corso Vittorio Emanuele, 86
09124 CAGLIARI
Tel/fax +39 070 669541
[email protected]
 
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Domenica 18 Maggio ore 19.00: Omaggio a Aimé Césaire: con J.L. Touadi e Aly Baba Faye

 

OMAGGIO A AIME CESAIRE

le nègre fondamental

con Jean-Léonard Touadi e Aly Baba Faye

letture di Caterina de Regibus

  La Négritude est la simple reconnaissance du fait d’être noir, et l’acceptation de ce fait, de notre destin de Noir, de notre histoire et de notre culture.

Ho capito molto presto che non ero nè europeo nè francese: ero semplicemente un negro.

Tous les hommes ont memes droits…..Mais du commun lot, il en est qui ont plus de pouvoir que d’autres. La est l’inégalité.

Aimé Césaire (1914-2008)

 

Ad un mese dalla scomparsa del poeta martinicano Aime’ Cesaire, la Libreria GRIOT organizza una serata in memoria del creatore – insieme al senegalese Leopold Sédar Senghor – del concetto di négritude, e grande padre dell’anticolonialismo.
Parteciperanno a questo omaggio, innumerevoli esponenti del continente o delle culture africane a Roma, come Jean-Léonard Touadi, primo deputato di colore del Parlamento italiano, Aly Baba Faye, ex responsabile immigrazione dei DS e da sempre impegnato nella lotta per il riconoscimento dei diritti degli immigrati in Italia, l’attrice italo-etiope Caterina de Regibus.
 

 

Nato nel 1913 a Basse-Pointe, nella colonia francese della Martinica, Aimé Cesaire fu sempre strenuo oppositore del colonialismo e del razzismo. Tra le sue opere ricordiamo: Cahier d’un retour au pays natal, La Tragédie du roi Christophe, Une saison au Congo (pubblicati da Présence Africaine).

Dopo aver compiuto studi secondari in Martinica, poi a Parigi (presso il Líceo Louis-le-Grand), e studi universitari a Parigi (École normale supérieure), fa conoscenza con il senegalese Léopold Sédar Senghor e il guaianese Léon Gontran Damas. Insieme scoprono, grazie alla lettura di opere sull’Africa di autori europei, i tesori artistici e la storia dell’Africa nera, e creano il concetto di négritude (negritudine), cioè la nozione che comprende i valori spirituali, artistici, filosofici dei Neri dell’Africa; nozione che diventerà l’ideologia delle lotte dei Neri per l’indipendenza.

Lui stesso voleva liberare la sua isola – la Martinica – dal giogo del colonialismo francese; l’isola diventò, nel 1946, un Dipartimento d’oltremare della Francia. Deputato della Martinica all’Assemblea nazionale francese, sindaco di Fort-de-France (capitale della Martinica), membro (fino al 1956) del Partito comunista francese.

Vissuto sino alla fine dei suoti giorni in Martinica, Césaire non ha mai rinunciato al suo attivismo. Tra le ultime ad avere una grandissima eco in Francia e nel mondo intero, furono la sua presa di posizione contro del Ministro dell’Interno francese a proposito dei movimenti di protesta degli immigranti in Francia nel 2005 – 2006 e alla legge del 2005 votata dal parlamento francese che definiva la colonizzazione ‘una cosa positiva’.

Césaire è deceduto il 17 aprile 2008 all’ospedale di Fort-de-France, dove era ricoverato dal 9 aprile.

 

Per saperne di più:

L’ultimo saluto ad Aimé Césaire, gentleman della Négritude Aurelio Boscaini (Nigrizia)

Selezione di video YouTube su Aimé Césaire:

http://fr.youtube.com/watch?v=dG8rvp0BmOg&feature=related

 

http://fr.youtube.com/watch?v=9efE21Rv79Y&feature=related

http://fr.youtube.com/watch?v=_KTq5eTojPA

e per concludere

http://fr.youtube.com/watch?v=YxIfAiIPqm0&feature=related

 

 

Selezione di interviste a Cesaire su Radio France Intérnationale

http://www.rfi.fr/actufr/articles/100/article_64946.asp

Débat Africain; (con Achille Mbembe, François Vergès)

 

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23 Maggio 2008 : Concerto di TOUMANI DIABATE

TOUMANI DIABATE

23 Maggio 2008  – Sermoneta – Castello Caetani

La musica per kora – antica arpa maliana a 21 corde – è  uno dei miracoli più intimi e stupefacenti dell’arte africana. Chiunque l’ascolti resta incantato. Toumani Diabaté ne è l’interprete più autorevole, e il suo nuovo disco per kora solo, The Mandé Variation, ne è l’espressione più eccelsa. Il 23 maggio – unica data italiana del suo tour – Toumani Diabaté sarà nell’antico castello Caetani di Sermoneta, per un concerto magico e imperdibile.


Toumani Diabaté è stato definito dalla BBC il più grande strumentista dell’Africa. Famoso in tutto il mondo non solo per la sua arte, ma per le sue collaborazioni con artisti non africani come i Ketama, Taj Mahal, Roswell Rudd, Damon Albarn dei Blur e Bjork, nel 2006 ha vinto il Grammy Award come “best traditional music album” assieme allo scomparso Ali Farka Touré, con il loro In the Heart of the Moon. In Mali Toumani Diabaté è forse il musicista più rispettato e venerato, e viene chiamato dal presidente della Repubblica del Mali, Amadou Toumani Touré, nelle occasioni importanti, come l’accoglienza dei presidenti degli altri stati.


Dal 2005 è entrato nella scuderia della World Circuit di Nick Gold, una delle migliori etichette di world music esistenti, una garanzia di qualità dal punto di vista sia tecnico che artistico. Con la World Circuit Toumani ha già pubblicato tre album, il primo è il già citato in the Heart of the Moon, il secondo è assieme alla sua orchestra moderna, la Symmetric Orchestra, e si intitola Boulevard de l’Indipendance, mentre l’ultimo – uscito a marzo di quest’anno – è The Mandé Variation.


Dopo 2 anni di concerti in tutto il mondo con la sua Symmetric Orchestra, a maggio Toumani Diabaté sarà in tournée da solo, per promuovere il suo nuovo album. La sua partecipazione al Maggio Sermonetano del 23 maggio, unica data italiana della tournée, sarà dunque un evento esclusivo e irripetibile.

 
“The Mandé Variation non può essere definito il miglior disco di kora mai registrato, semplicemente perché non è sull’asse “migliore-peggiore” che deve essere misurato. Ciò che qui conta è che espande i confini della kora come tutti gli altri non riescono a fare. Li espande oltre la tradizione, ma anche oltre la kora stessa.”  Giulio Mario Rampelli – Dalla recensione di “The Mandè Variation” su TP Africa

Organizzazione Concerto

Ass. Suono Parola Immagine          

Massimo Gentile
Elvio Cesarano
Fabrizio Martinez
www.maggiosermonetano.it
[email protected]

T.P. Africa
Giulio Mario Rampelli
Maurizio Ribichini
www.tpafrica.it[email protected]


UFFICIO STAMPA:

Mojo Station
Gianluca Diana   
www.mojostation.net[email protected]

Ass. Suono Parola Immagine
Simona Serino
[email protected]