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OMAGGIO A AIME CESAIRE
le nègre fondamental
con Jean-Léonard Touadi e Aly Baba Faye
letture di Caterina de Regibus
Ho capito molto presto che non ero nè europeo nè francese: ero semplicemente un negro.
Tous les hommes ont memes droits…..Mais du commun lot, il en est qui ont plus de pouvoir que d’autres. La est l’inégalité.
Aimé Césaire (1914-2008)

Nato nel 1913 a Basse-Pointe, nella colonia francese della Martinica, Aimé Cesaire fu sempre strenuo oppositore del colonialismo e del razzismo. Tra le sue opere ricordiamo: Cahier d’un retour au pays natal, La Tragédie du roi Christophe, Une saison au Congo (pubblicati da Présence Africaine).
Dopo aver compiuto studi secondari in Martinica, poi a Parigi (presso il Líceo Louis-le-Grand), e studi universitari a Parigi (École normale supérieure), fa conoscenza con il senegalese Léopold Sédar Senghor e il guaianese Léon Gontran Damas. Insieme scoprono, grazie alla lettura di opere sull’Africa di autori europei, i tesori artistici e la storia dell’Africa nera, e creano il concetto di négritude (negritudine), cioè la nozione che comprende i valori spirituali, artistici, filosofici dei Neri dell’Africa; nozione che diventerà l’ideologia delle lotte dei Neri per l’indipendenza.
Lui stesso voleva liberare la sua isola – la Martinica – dal giogo del colonialismo francese; l’isola diventò, nel 1946, un Dipartimento d’oltremare della Francia. Deputato della Martinica all’Assemblea nazionale francese, sindaco di Fort-de-France (capitale della Martinica), membro (fino al 1956) del Partito comunista francese.
Vissuto sino alla fine dei suoti giorni in Martinica, Césaire non ha mai rinunciato al suo attivismo. Tra le ultime ad avere una grandissima eco in Francia e nel mondo intero, furono la sua presa di posizione contro del Ministro dell’Interno francese a proposito dei movimenti di protesta degli immigranti in Francia nel 2005 – 2006 e alla legge del 2005 votata dal parlamento francese che definiva la colonizzazione ‘una cosa positiva’.
Césaire è deceduto il 17 aprile 2008 all’ospedale di Fort-de-France, dove era ricoverato dal 9 aprile.
Per saperne di più:
L’ultimo saluto ad Aimé Césaire, gentleman della Négritude Aurelio Boscaini (Nigrizia)
Selezione di video YouTube su Aimé Césaire:
http://fr.youtube.com/watch?v=dG8rvp0BmOg&feature=related
http://fr.youtube.com/watch?v=9efE21Rv79Y&feature=related
http://fr.youtube.com/watch?v=_KTq5eTojPA
e per concludere
http://fr.youtube.com/watch?v=YxIfAiIPqm0&feature=related
Selezione di interviste a Cesaire su Radio France Intérnationale
http://www.rfi.fr/actufr/articles/100/article_64946.asp
Débat Africain; (con Achille Mbembe, François Vergès)
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23 Maggio 2008 – Sermoneta – Castello Caetani

La musica per kora – antica arpa maliana a 21 corde – è uno dei miracoli più intimi e stupefacenti dell’arte africana. Chiunque l’ascolti resta incantato. Toumani Diabaté ne è l’interprete più autorevole, e il suo nuovo disco per kora solo, The Mandé Variation, ne è l’espressione più eccelsa. Il 23 maggio – unica data italiana del suo tour – Toumani Diabaté sarà nell’antico castello Caetani di Sermoneta, per un concerto magico e imperdibile.
Toumani Diabaté è stato definito dalla BBC il più grande strumentista dell’Africa. Famoso in tutto il mondo non solo per la sua arte, ma per le sue collaborazioni con artisti non africani come i Ketama, Taj Mahal, Roswell Rudd, Damon Albarn dei Blur e Bjork, nel 2006 ha vinto il Grammy Award come “best traditional music album” assieme allo scomparso Ali Farka Touré, con il loro In the Heart of the Moon. In Mali Toumani Diabaté è forse il musicista più rispettato e venerato, e viene chiamato dal presidente della Repubblica del Mali, Amadou Toumani Touré, nelle occasioni importanti, come l’accoglienza dei presidenti degli altri stati.
Dal 2005 è entrato nella scuderia della World Circuit di Nick Gold, una delle migliori etichette di world music esistenti, una garanzia di qualità dal punto di vista sia tecnico che artistico. Con la World Circuit Toumani ha già pubblicato tre album, il primo è il già citato in the Heart of the Moon, il secondo è assieme alla sua orchestra moderna, la Symmetric Orchestra, e si intitola Boulevard de l’Indipendance, mentre l’ultimo – uscito a marzo di quest’anno – è The Mandé Variation.
Dopo 2 anni di concerti in tutto il mondo con la sua Symmetric Orchestra, a maggio Toumani Diabaté sarà in tournée da solo, per promuovere il suo nuovo album. La sua partecipazione al Maggio Sermonetano del 23 maggio, unica data italiana della tournée, sarà dunque un evento esclusivo e irripetibile.
“The Mandé Variation non può essere definito il miglior disco di kora mai registrato, semplicemente perché non è sull’asse “migliore-peggiore” che deve essere misurato. Ciò che qui conta è che espande i confini della kora come tutti gli altri non riescono a fare. Li espande oltre la tradizione, ma anche oltre la kora stessa.” Giulio Mario Rampelli – Dalla recensione di “The Mandè Variation” su TP Africa
Organizzazione Concerto
Ass. Suono Parola Immagine
Massimo Gentile
Elvio Cesarano
Fabrizio Martinez
www.maggiosermonetano.it
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T.P. Africa
Giulio Mario Rampelli
Maurizio Ribichini
www.tpafrica.it[email protected]
UFFICIO STAMPA:
Mojo Station
Gianluca Diana
www.mojostation.net[email protected]
Ass. Suono Parola Immagine
Simona Serino
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