Descrizione
Gli Stati Uniti dispongono del più esteso sistema di detenzione amministrativa dei migranti al mondo: la sua capacità è passata da meno di 5.000 persone al giorno negli anni ottanta a 52.000 nel 2019. Sebbene la retorica più apertamente ostile all’immigrazione sia spesso associata ai repubblicani, le strutture di detenzione statunitensi sono cresciute in modo esponenziale indipendentemente dal partito al governo, mentre si moltiplicano le denunce delle condizioni disumane in cui sono trattenute le persone migranti.
Nancy Hiemstra e Deirdre Conlon denunciano i meccanismi attraverso cui la detenzione dei migranti diventa fonte di profitto, mentre le persone detenute vengono sistematicamente private di cibo adeguato, esposte a rischi per la salute e sfruttate. Sulla base di oltre dieci anni di ricerche, e concentrandosi sui centri di detenzione del New Jersey e dello Stato di New York, le autrici ricostruiscono le relazioni finanziarie tra settore pubblico e privato, mostrando come gli appalti per la fornitura di cibo, assistenza medica e beni di prima necessità all’interno delle strutture siano oggetto di una competizione economica spinta fino all’ultimo centesimo. Esaminando da vicino il funzionamento del sistema di detenzione, rivelano una macchina governata dalla logica capitalistica, che genera dipendenze perverse e corruttive nelle comunità di tutto il paese.
In un momento cruciale sul piano sociale e politico, Immigration Detention Inc. lancia un appello allo smantellamento dei sistemi di detenzione amministrativa dei migranti, ovunque nel mondo.





