Descrizione
Un romanzo gotico sulla medicina tradizionale iraniana, sulla potenza delle donne libere e della letteratura
Tehran. Una giovane donna vive chiusa in casa, senza alcun legame con gli altri esseri umani se non con la madre. Nel loro seminterrato, madre
e figlia preparano, mescolano e confezionano erbe tradizionali iraniane, che poi vendono a Seyyed, un anziano erborista: l’unico visitatore che varchi la soglia di casa. La ragazza è cieca: ha perso la vista da tempo, in seguito a un evento misterioso che ha segnato anche la separazione dei suoi genitori. Da allora la sua vita si svolge affidandosi soltanto all’olfatto e al tatto: riconosce le piante, ne distingue i profumi e le consistenze, ne conosce le virtù curative, ma anche i poteri mortali. Nel suo mondo interiore vivono anche altre presenze: i grandi romanzi di tutti i tempi e Avicenna. Tutto sembra immobile, finché un giorno un evento inatteso costringe lei e la madre a uscire di casa. Là fuori la ragazza incontra un giovane uomo, e questo incontro diventa l’inizio di una tempesta destinata a sconvolgere ogni cosa.
Traduzione dal persiano di Domenico Ingenito
Foto in copertina: Tahmineh Monzavi, Grape Garden Alley, Tina, 42 anni, transgender; accende alcune candele e prega nel giorno del suo compleanno all’Imamzadeh di Tehran.
Selezione fotografica a cura di Pietro Masturzo (vincitore Word Press Photo 2010). Anche la copertina diventa uno spazio per raccontare la vita quotidiana dei luoghi citati, con il coinvolgimento di fotografi sul campo.





