ARABPOP N. 5 / FESTA

Editore: Tamu
ISBN: 9791280195418
Pubblicazione: 01/12/2023

15,00

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Descrizione

Come ogni società umana crea una propria fenomenologia legata al concetto del festeggiamento, così il mondo arabo, terra di incrocio di diverse civiltà, lingue e fedi, ha prodotto un ricco patrimonio di pratiche e simboli che si può ricondurre alla categoria della «Festa», intesa come occasione intima o collettiva di riunione, di unione, di solidarietà, di celebrazione, di esaltazione e di rovesciamento del quotidiano. Il quinto numero di Arabpop esplora le molteplici connessioni culturali, letterarie e artistiche, nel mondo arabo, che rimandano al concetto di Festa. Che si tratti di festeggiamenti religiosi o popolari, celebrazioni di riti collettivi o di avvenimenti intimi della vita, commemorazioni storiche o ricorrenze nazionali, manifestazioni artistiche o sportive… nella festa ci si può abbandonare alla gioia, alla leggerezza e alla sensualità, contrapponendo la vita alla morte, la consolazione alla disperazione, esorcizzando il dolore e il male in modalità creative.

Nota della redazione. Abbiamo scelto il tema di questo numero nel giugno 2023, ma durante i mesi di lavorazione molte cose sono cambiate: a settembre, il terremoto in Marocco e l’alluvione in Libia hanno causato migliaia di vittime. Oggi invece assistiamo all’ennesimo brutale attacco dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza che in poco più di un mese ha ucciso più di 12.000 civili. Con Tamu Edizioni e con il nostro guest editor Rabii El Gamrani, abbiamo dibattuto a lungo se fosse opportuno uscire con un numero a tema Festa in un momento come questo. Alla fine abbiamo deciso di andare in stampa perché vediamo il nostro lavoro come una forma di supporto nei confronti di una cultura spesso ingiustamente demonizzata, distorta o ignorata dai media e dalla politica italiani (e non solo). In segno di lutto per le migliaia di vittime e di incredula protesta per quanto sta accadendo, abbiamo però deciso di uscire in libreria con una sovraccoperta bianca che cela la copertina originaria con il lavoro dell’architetta e fotografa Valerie Khoury. Sul dorso della rivista è invece riprodotta una piccola anguria, simbolo del nostro sostegno al popolo palestinese, vittima di un massacro sul quale non possiamo e non vogliamo rimanere in silenzio.