Descrizione
Badriya al-Bishr è una scrittrice saudita ormai nota al pubblico di lettori interessati alla letteratura araba, questo è il suo terzo romanzo tradotto in italiano da F. Pistono.
La vicenda è ambientata negli anni Settanta, in via al-Aasha, nel popoloso quartiere di Manfouha, a Riad. Le figure centrali del romanzo sono le donne, precisamente tre eroine alla ricerca della libertà: Aziza, la protagonista, spera di trovarla attraverso l’amore, imitando Soad Hosny, la famosa attrice egiziana, la Cenerentola del cinema arabo, e innamorandosi di un oculista egiziano, il dottor Ahmed, perché parla il dialetto dei film in bianco e nero che lei ama guardare sognando a occhi aperti una vita diversa. Wadha è una donna beduina, abbandonata a se stessa dal marito insieme ai quattro figli piccoli, due maschi e due femmine. Wadha fugge dalla povertà lavorando nel mercato delle donne, il suq al-Harim. Atwa, invece, la ragazza che le circostanze hanno portato a vivere come un maschio, Attiya, decide di correre dei rischi per salvarsi la vita ed evitare di essere costretta a sposarsi in giovane età a causa del piano della moglie del patrigno. Atwa fugge letteralmente dal suo piccolo villaggio, cambiando nome, e quindi il proprio destino, e trovando l’indipendenza nel nuovo ambiente cittadino di Riad.





