Domenica 9 ottobre alle 18,30, GRIOT presenta il manifesto-pamphlet di Flore Murard-Yovanovitch “Negazione del soggetto migrante” (Stampa Alternativa), con la scrittrice Ilaria Guidantoni.

“La negazione del soggetto migrante” di Flore Murard-Yovanovitch, insieme al precedente “Derive” (2014, Stampa Alternativa), compone il “Piccolo mosaico del disumano”.
Dopo aver raccontato la discriminazione quotidiana di migranti e rom nella nostra società, la giornalista e scrittrice Flore Murard-Yovanovitch ha scritto un manifesto-pamphlet affinché fra 20 anni nessuno possa dire “noi non sapevamo”. E’ in corso una vera e propria rivoluzione migrante: l’irruzione di un nuovo soggetto storico. Non dialogare, come fa l’Europa, con questa soggetto rivoluzionario non violento, negargli l’uguaglianza, detenerlo, farlo sopravvivere ai margini o farlo impazzire, palesa la cieca psicopatologia dell’Europa. La negazione anti-migrante rischia di aver un esito politico regressivo per il progetto europeo: la guerra. Il manifesto, edito nella collana “millelire” di Stampa Alternativa, è un pieghevole, un manifesto murale da affiggere per le strade e le piazze da diffondere il più possibile.
L’autrice discuterà del manifesto con la scrittrice Ilaria Guidantoni, autrice di numerosi libri sul Mediterraneo e sul Nord Africa.
Flore Murard-Yovanovitch è una scrittrice e giornalista freelance francese, specialista dell’immigrazione. È l’autrice di “Derive. Piccolo mosaico del disumano” (Stampa Alternativa, 2014). Suo ultimo lavoro è il manifesto-libro “La Negazione del Soggetto Migrante” (2015).
Domenica 9 ottobre alle 18,30, GRIOT presenta il manifesto-pamphlet di Flore Murard-Yovanovitch “Negazione del soggetto migrante” (Stampa Alternativa), con la scrittrice Ilaria Guidantoni.


Mah, nella mitologia persiana, è una divinità femminile, rappresentazione della Luna, regina della notte. Mah è anche la radice di molti nomi femminili, tante variazioni di Luna, che ritornano nelle storie di donne qui raccontate: Mahshid, Mahtab, Mahin, Mahnaz.
L’artista lavora con la trasmissione orale (non è quindi necessario saper leggere la musica), allo scopo di sviluppare l’ascolto e le competenze canore di ogni partecipante. Il suo insegnamento si basa sul divertimento e sul piacere del canto corale, capace di creare naturalmente l’armonia tra le persone.
E’ online il nuovo calendario dei corsi di arabo per l’autunno 2016, con tutte le indicazioni relative a durata, costi e modalità di iscrizione: date un’occhiata




