Descrizione
Il testo parte dalle esperienze di studenti – figli e figlie delle migrazioni – per raccontare in quale modo la scuola italiana agisca ancora come un’istituzione coloniale e patriarcale, di neutralizzazione dei corpi e delle culture altre, cercando di normalizzarle in una presunta unità monolitica che vede il corpo studente come europeo, maschio, bianco e cristiano. Il volume è pensato come strumento per insegnanti ed educatori, ma assume un approccio anche divulgativo e narrativo per arrivare alle famiglie, alle e agli studenti stessi e a tutti coloro i quali si interessano alla società contemporanea e desiderano avere maggiori strumenti e punti di vista per leggerla.





