Domenica 27 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il saggio “Luoghi migranti. Tra clandestinità e spazi pubblici”, di Gianluca Gatta
Oltre all’autore, discuteranno del libro anche la professoressa Amalia Signorelli, antropologa, già ordinaria presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e l’urbanista Gabriel Tzeggai
In che modo i migranti sono presenti negli spazi pubblici? Se l’atmosfera di socievolezza che caratterizza i caffè, le osterie, le piazze rende possibile la discussione di questioni di interesse collettivo, quali sono gli effetti della “clandestinità” sulla frequentazione di questi luoghi? Qual è, inoltre, il rapporto tra condizione migrante, cittadinanza e narrazione? A partire da questi interrogativi, questo volume prova a tracciare un percorso teorico tra i concetti di clandestinità, sfera pubblica, luoghi terzi e socievolezza, per esplorare il significato politico della presenza dei migranti nello spazio pubblico attraverso diversi casi etnografici: da Lampedusa alla Stazione Termini, da una scuola di italiano per rifugiati a un caffè marocchino nella periferia romana, fino ai luoghi del viaggio narrati dai migranti.
Domenica 27 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Luoghi migranti. Tra clandestinità e spazi pubblici”. Assieme all’autore, saranno presenti anche Amalia Signorelli, antropologa, già ordinaria di Antropologia urbana presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e Gabriel Tzeggai, urbanista
L’autore: Gianluca Gatta è dottore di ricerca in Scienze antropologiche e analisi dei mutamenti culturali presso l’Università di Napoli “L’Orientale” e segretario dell’Archivio delle memorie migranti (Amm) di Roma
Mese: Maggio 2012
Presentazione del libro "Timira. Romanzo meticcio", di Wu Ming 2 e Antar Mohamed
Mercoledì 30 maggio, alle 17.00, GRIOT presenta “Timira. Romanzo meticcio”
Interverranno all’incontro gli autori del romanzo, Wu Ming 2 e Antar Mohamed
Da qualche anno Wu Ming 2 continua a “inciampare” nella biografia di Giorgio Marincola, partigiano italo-somalo ucciso dai nazisti in Val di Fiemme. Merito dell’incontro fortuito con Antar Mohamed, nipote di Giorgio e figlio di Isabella Marincola. Un incontro da cui scaturirà, nel 2010, un lavoro complesso, fatto di voce e parole, intitolato “Basta uno sparo”. Raccontata la storia di Giorgio, Antar e Wu Ming 2 non si perdono di vista. C’è qualcos’altro da raccontare. La straordinaria biografia di Isabella, Timira in Somalia. Una donna appassionata e libera, nata nel 1925 a Mogadiscio, un’inesauribile fonte di storie che si dipanano tra Africa e Europa, tra Italia e Somalia, tra Mogadiscio e Bologna. Storie raccolte da un registratore ogni mercoledì pomeriggio, e trascritte, come recita la quarta di copertina del libro, “da un cantastorie italiano dal nome cinese, insieme a un’attrice italosomala ottantacinquenne e a un esule somalo con quattro lauree e due cittadinanze”. Un romanzo meticcio appunto: fatto di tante vite e tanti registri, fatto di ricerche d’archivio e fiumi di ricordi, una biografia che non è solo quella di Isabella, ma è anche quella di un’epoca che ci riguarda tutti, e ancora ci interroga.
Mercoledì 30 maggio alle 17.00 Wu Ming 2 e Antar Mohamed incontreranno i loro lettori presso la Libreria GRIOT. Un’occasione da non perdere per poter dialogare con uno dei narratori più innovativi del panorama letterario italiano e con una figura di intellettuale “meticcio” ed eclettico. Non mancate!
Presentazione dei libri "Lo stupro come arma di guerra di Africa" di Pauline Aweto Eze, e “L’Oubangui-Chari et son évangélisation dans le contexte de la politique coloniale française en Afrique Centrale (1889-1960), di Célestin Doyari Dongombe
Sabato 26 maggio, alle 16.00, GRIOT in collaborazione con la casa editrice L’Harmattan-Italia presenta i libri “Lo stupro come arma di guerra in Africa” di Pauline Aweto Eze, e “L’Oubangui-Chari et son évangélisation dans le contexte de la politique coloniale française en Afrique Centrale (1889-1960), di Célestin Doyari Dongombe
Interverranno all’incontro, oltre ai due autori, anche l’on. Jean-Léonard Touadi, Suzanne Diku e Juste Marcellin Kpeou
Lo stupro come arma da guerra in Africa, di Pauline Aweto Eze
L’autrice sottolinea il triste legame esistente in Africa fra certi retaggi culturali e la violenza contro le donne, in tempo di pace come in tempo di guerra. Sei sono gli elementi chiave individuati come tipici degli abusi di genere nel continente: la natura pubblica dello stupro, il livello di brutalità, il simbolo del machete come forma di “primivitismo moderno”, l’intento deliberato di diffondere l’AIDS, lo stupro delle donne incinte e l’omicidio che segue la violenza carnale.
L’Oubangui-Chari et son évangélisation dans le contexte de la politique coloniale française en Afrique centrale (1889-1960), di Célestin Doyari Dongombe
Il volume analizza la politica coloniale francese e la presenza missionaria cattolica nell’Oubangui-Chari (attuale Repubblica Centrafricana) fra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Sono in particolare approfondite le circostanze storiche che hanno caratterizzato l’insediamento francese e le politiche di evangelizzazione promosse.
Presentazione del libro "La guerra spiegata alle donne. L'impresa di Libia nella stampa femminile (1911-1912)" di Annalucia Forti Messina
Domenica 20 maggio, alle ore 18.30, GRIOT presenta il libro “La guerra spiegata alle donne. L’impresa di Libia nella stampa femminile (1911-1912)” di Annalucia Forti Messina
Assieme all’autrice interverranno Giulia Barrera, africanista e archivista di Stato, e Andreina De Clementi, già docente di Storia contemporanea all’Università “L’Orientale” di Napoli e direttrice di “Genesi. Rivista della Società italiana delle storiche”
Cento anni fa l’Italia mandava le sue truppe alla conquista della Libia, allora provincia dell’Impero ottomano. In che modo, con quali parole e frasi o silenzi, quella guerra venne presentata alle donne italiane? Molti periodici femminili, che trattavano di moda, abbigliamento e cucina, ma anche di letteratura e arte, pubblicarono notizie dal fronte, esortazioni all’amor di patria, divagazioni storico-letterarie su quel paese mediterraneo che gli italiani stavano invadendo. Quali sentimenti si volevano suscitare nelle lettrici? Quali azioni proporre o incoraggiare? La storica Annalucia Forti Messina prova a offrire qualche risposta a questi interrogativi nelle pagine del libro che presenteremo da GRIOT domenica 20 maggio alle 18.30.
Il volume è corredato da un’appendice antologica che riproduce articoli e illustrazioni tratti da periodici conservati nelle collezioni della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
Assieme all’autrice interverranno Giulia Barrera, africanista e archivista di Stato, e Andreina De Clementi, già docente di Storia contemporanea all’Università “L’Orientale” di Napoli e direttrice di “Genesi. Rivista della Società italiana delle storiche”
Presentazione del libro "Tuareg" di Barbara Fiore. Interverranno Alessandro Triulzi e Fadimata Walett Oumar, leader del gruppo musicale Tartit di Timbuctu
Sabato 19 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Tuareg” di Barbara Fiore
Interverranno assieme all’autrice Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università “L’Orientale” di Napoli e Fadimata Walett Oumar, leader del gruppo musicale Tartit di Timbuctu
Cosa ne è oggi dei Tuareg? Degli spiriti che abitavano attorno a loro nel deserto? Della vita nomade attraverso l’immenso Sahara, come è raccontata già nella letteratura araba? Oggi i Tuareg, per via delle siccità, delle carestie e delle guerre locali, si sono trasferiti dagli attendamenti nel deserto alle periferie delle grandi città, dove provano bene o male a trasformarsi in sedentari. Ma il legame col loro passato riemerge spesso ancora integro, in tanti aspetti della vita quotidiana, ad esempio nel modo di occupare le abitazioni in muratura, come gente che se pur ferma sembra sia ancora nell’agitazione del viaggio; poi nel cibo, nell’abbigliamento, e nel rapporto con gli esseri soprannaturali, gli spiriti del deserto, che li hanno seguiti, e continuano a curarli, ad apparire loro, a tenerli d’occhio.
Il libro di Barbara Fiore, “Tuareg”, è frutto di una appassionata, accurata e complessa ricerca svolta dall’autrice che ha vissuto per alcuni anni presso una grande famiglia dei Kel Antsar del Mali. Vi si raccontano i profondi mutamenti in corso, il momento in cui una straordinaria e antica cultura si sta perdendo, ma anche come con la musica i Tuareg riescano a far sopravvivere la loro identità. Sabato 19 maggio, alle 18.30, presenteremo il lavoro di Barbara Fiore, un libro più che mai necessario oggi, per comprendere meglio alcuni aspetti dei recenti sconvolgimenti nel nord del Mali che hanno visto proprio i Tuareg protagonisti di rivendicazioni mai realmente sopite.
Assieme all’autrice Barbara Fiore, docente di etnologia presso l’università di Tor Vergata, interverrà Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Parteciperà inoltre all’incontro Fadimata Walett Oumar, leader del gruppo musicale dei Tartit di Timbuctu
Nuovi corsi di persiano in partenza da GRIOT
A maggio in partenza due nuovi corsi di persiano da GRIOT
Il persiano (chiamato “Farsi” in Iran, “Dari” in Afghanistan e “Tagik” in Asia Centrale) è una lingua della famiglia indoeuropea, ramo “satam”, diffusa all’epoca della sua massima espansione dai confini europei dell’impero Ottomano all’India Moghul, per lambire a nord i confini della Siberia e a sud l’Oceano Indiano, fino alle esotiche coste di Zanzibar dove ebbe forti influenze sullo swahili. Un’area così ampia da permetterle (nelle sue varie “declinazioni” territoriali) di formare, secondo alcuni, la più ricca letteratura mondiale. Il persiano resta ancora oggi una lingua viva parlata da oltre 110 milioni di persone (Iran, Afghanistan, Tagikistan, Uzbekistan). Una lingua con la quale non è difficile poter interagire a livello base anche con persone parlanti il curdo, il pashtun e l’urdu (appartenenti allo stesso ceppo linguistico). Infine una lingua che, malgrado possa sembrare “araba” a causa dell’alfabeto adottato negli ultimi secoli, ci risuona famigliare nelle orecchie grazie a parole quali giavan (giovane), pedar (padre), madar (madre), baradar (fratello)…inizio il 14/05/2012
Persiano II
Venerdì, ore 18.30-21.30
inizio il 12/05/2012
Per maggiori informazioni su programmi e modalità di iscrizione, durata e costi, non esitate a contattarci in libreria!
GRIOT vi invita all'inaugurazione della mostra-mercato "Mamma mia!! 100×100 art no profit for women of Madagascar", promossa dall'Associazione Stefano Project
Sabato 5 maggio, a partire dalle 18.00, si inaugurerà la mostra-mercato “Mamma mia!! 100×100 ART NO PROFIT for women of Madagascar”, promossa dall’associazione Stefano Project in collaborazione con l’atelier artistico “La Stanza”
Presso gli spazi dell’atelier “La Stanza”, Lungotevere Ripa 3a, sarà possibile ammirare e acquistare cento opere d’arte donate da altrettanti artisti che sostengono i progetti dell’Associazione Stefano Project in Madagascar
La salute delle donne ha una peculiarità che ha a che fare con l’ineludibile e cruciale momento della procreazione. Un momento che dovrebbe essere di gioia e di festa, ma che spesso, per condizioni igienico-sanitarie precarie o per scarsa consapevolezza su buone pratiche di prevenzione, diventa un momento di enorme rischio per la futura mamma e per il neonato. Puntare su un’assistenza di qualità per le donne che affrontano una gravidanza è l’obbiettivo del progetto “Mamma mia!”, promosso dall’associazione Stefano Project, da anni impegnata in progetti di sviluppo ad Antintorona, un villaggio nell’isola di Nosy Komba nel nord del Madagascar.
In questo caso per le donne di Antintorona si mobilita l’arte: in collaborazione con l’atelier “La Stanza”, infatti, numerosi artisti hanno deciso di donare le loro opere al progetto “Mamma mia!! 100×100 art no profit”, che utilizzerà il ricavato della vendita delle opere per la costruzione di una sala parto che possa offrire alle donne di Antintorona un’occasione di cura dedicata specificatamente alla loro salute. Le opere sono in tutto cento, e a tutte è stato assegnato il valore di 100 €, una somma che andrà interamente devoluta al progetto, senza alcuna percentuale trattenuta dall’artista o dagli organizzatori dell’evento.
GRIOT ospiterà il finissage di questa mostra, il prossimo 27 maggio: nel frattempo però vi invitiamo a visitare l’atelier “La Stanza”, dove potrete ammirare le opere in vendita e ascoltare da Ria Lussu, organizzatrice dell’evento, ulteriori informazioni sul progetto “Mamma mia!!”. L’inaugurazione si terrà sabato 5 maggio a partire dalle 18.00, in Via Lungotevere Ripa 3a. Per ulteriori informazioni su orari e giorni in cui sarà possibile visitare la mostra, visitate il sito www.weworkitworks.org/mammamia/ e la pagina Facebook dell’atelier “La Stanza”
Nuovi corsi di arabo intensivo a tutti i livelli da GRIOT
Un nuovo programma di corsi intensivi di arabo a tutti i livelli è in partenza da GRIOT
A partire da metà maggio, Officina GRIOT offre un programma di corsi intensivi di arabo a tutti i livelli. I corsi si svolgeranno dal lunedì al venerdì, in fasce orarie che andranno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. I corsi che verranno attivati sono i seguenti:- I corsi inizieranno con un minimo di quattro iscritti.
- E’ necessaria l’adesione annuale all’Associazione Officina GRIOT (20,00 €).
- La quota del corso va corrisposta interamente entro la prima settimana dall’inizio del corso.
- Gli orari dei corsi potrebbero subire delle variazioni prima del loro inizio.
- In caso di mancata frequenza dei corsi per motivi non imputabili a Officina GRIOT non è prevista la restituzione della quota di iscrizione dopo l’inizio dei corsi
Vi aspettiamo!
