A GRIOT VA IN SCENA
UN MONOLOGO DI TONI ZINGARO
Letture di Antonella Alessandro, Elisa di Eusanio, Alessandra Muccioli
La paura, lo schifo, il silenzio “complice” di chi ha sentito e non si è mosso, i volti anonimi
, uguali eppur diversi, dei ragazzi perbene del branco: “Venticinque minuti una notte, autopsia di una violenza” è la cronaca dettagliata di uno stupro subito ad opera di sette “giovanotti” della Roma bene. È una donna, Lucia Luconi, a raccontare senza romanzare l’esperienza subita.
Il racconto è teso, serrato. Non uno sfogo, ma la secca descrizione della violenza in forma cinematografica – l’autrice ha lavorato per anni nel cinema. Pochi commenti, solo il fatto nella sua brutale sequenza: dall’aggancio, all’inseguimento in macchina, poi a piedi. Poi la violenza e infine l’umiliazione in questura.
Era la notte del 28 aprile del 1979. Sono passati trent’anni dal fatto. Ma le parole ci mostrano anche oggi quello che tutti sappiamo e abbiamo paura di dire: i nostri ragazzi – non quelli venuti da fuori – erano figli allora e sono padri adesso di una stessa sottocultura criminale.
Scritto subito dopo l’accadimento, il racconto è rimasto per anni nel cassetto. Un segreto partecipato alle persone più care. E proprio su loro spinta, l’autrice oggi ha deciso di pubblicarlo. Per non dimenticare, per dare coraggio a chi di fronte a un identico crimine ha avuto la propria esistenza distrutta. Per dare voce alle tante donne che non trovano le parole o che sono spaventate ancora dalla memoria.
Il ricavato della vendita sarà devoluto al Centro antiviolenza Differenza Donna
con Badara Seck e Pape Siriman Kanoutè

Tre giovani studenti di cinema in giro tra Europa e Africa per girare un documentario attraverso l'itinerario invisibile che porta agli ultimi veri maestri griot. Un modo per scoprire e approfondire l'arte della parola per poi trasformarla in immagini da conservare.
Ospiti di questo incontro pubblico/set i griot dal Senegal Badara Seck e Pape Siriman Kanoutè e gli studenti dell'Università Iulm di Milano Giuseppe Carrieri, Andrea Gianoli, Michele Marcon.