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L'attualità culturale africana e e delle culture migranti sul griot-info.blogspot.com

GRIOT informazione offre una selezione di segnalazioni su recenti eventi culturali, libri, spettacoli, concerti e iniziative diverse legate alla cultura africana e delle migrazioni in Italia e nel mondo.

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28-29 Settembre: Convegno, Frantz Fanon e la condizione postcoloniale

Il modo con cui ci avviciniamo all’opera dei grandi autori molto spesso ci fornisce una delle migliori vie d’accesso alla lettura e alla comprensione della nostra stessa condizione. Se ogni domanda sul passato ci viene imposta da bisogni politici del presente, l’interesse per l’opera di un autore può costituire il sintomo privilegiato attraverso cui interrogare la
specificità della nostra stessa congiuntura storica.

 

È questa una delle prime lezioni da trarre dall’attuale «ripresa» del pensiero di Frantz
Fanon in diversi ambiti della teoria sociale e politica internazionale. Come non leggere questa «nuova attenzione» nei confronti dell’opera di uno dei principali teorici del pensiero postcoloniale alla luce di ciò che la guerra globale permanente ha disseminato nel mondo negli ultimi anni? O senza collocare sullo sfondo il filo spinato di Guantanamo, gli iracheni torturati ad Abu-Ghraib, i quartieri rasi al suolo dai bombardamenti israeliani su Beirut o le macchine bruciate nelle periferie francesi? Il mondo di Fanon non è più il nostro mondo, ma tutti i suoi scritti parlano anche all’attuale «condizione postcoloniale». Una «condizione» che sarebbe sbagliato interpretare come una semplice prosecuzione o
mera ripetizione del sistema coloniale del passato e che si manifesta tanto nel tragico

contenimento dell’«immigrazione clandestina» nel bacino del Mediterraneo quanto nelle rivolte, manifeste o sommerse, delle periferie di tutto il mondo. Una «condizione» che lungi dall’essere confinata nei «paesi del Sud»

Frantz Fanon nasce nelle Antille francesi nel 1925 e muore negli Stati Uniti nel 1961. Laureato in medicina e specializzato in psichiatria, è noto soprattutto per il suo impegno, politico e intellettuale, a fianco del popolo algerino in lotta contro il colonialismo francese.

Il programma è disponibile al seguente indirizzo:

http://www.villamedici.it/privato/articoli/213/italiano/Fanon.pdf

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14 settembre ore 19.30: Presentazione di "Lasciando il bosco" di Susanne Portmann

GRIOT il 14 settembre ore 19.30

Presentazione di Lasciando il bosco, Edizioni Mangrovie
di Susanne Portmann

Interverrà Annalina Ferrante, giornalista e regista rai. Sarà presente l’autrice.

David, giovane ingegnere cosmopolita viene raggiunto in Uganda dalla notizia che sua sorella Anja è sparita da Roma. È un’extracomunitaria insolita: svizzera benestante con casa nel ghetto, orfana dall’adolescenza, impiegata part-time in una galleria, pittrice senza ambizioni, studentessa eterna e fidanzata inconcludente.

David snocciola la loro storia familiare, scrivendo il diario della sua ricerca sullo sfondo di una Roma discreta, invernale, alla quale si lascia andare da naufrago reduce di troppi viaggi senza meta. Raccoglie man mano i sassolini disseminati nella memoria, più inconscia che cosciente, inoltrandosi nel bosco della loro infanzia, popolato dal fantasma della strega di Hansel e Gretel.

Per lasciarselo alle spalle, definitivamente. I protagonisti, abili nel parlare le lingue quanto imbarazzati a tracciare parole, scrivono in italiano. Tributo alla tata bergamasca e a Roma: lupa generosa da sempre, di latte, per abbandonati. "Io non voglio raccontare la mia storia! La so a memoria, ma non la capisco!"

Susanne Portmann è nata a Basilea nel 1960 ed è madrelingua tedesca. Vive a Roma da oltre vent’anni.

www.mangrovie.org

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Novità letterarie. "Lettre à Jimmy" di A. Mabanckou, Editions Fayard.

 

Alain Mabanckou, prix Renaudot avec Mémoires de porc-épic (2006) publie un essai, Lettre à Jimmy (Fayard, 2007) sur l’œuvre de James Baldwin. Le ton de ce livre (celui de la confidence) sert de prétexte à l’écrivain pour méditer sur l’engagement en littérature, l’antisémitisme des noirs, la visibilité / invisibilité de l’Afro-Américain aux Etats- Unis, etc.

 

 

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La NOTTE BIANCA di GRIOT – Progetto Identità Migranti

NOTTE BIANCA 2007 PROGETTO IDENTITA’ MIGRANTI

In occasione dell’edizione 2007 della Notte Bianca a Roma, GRIOT – la prima libreria italiana specializzata in cultura e letteratura africana e migrazione –propone un progetto interamente dedicato al tema della Migrazione, come condizione umana e intellettuale, attraverso una pluralità di espressioni artistiche.

GRIOT vuole ancora una volta esplorare e condividere con il pubblico della notte bianca 2007, i risultati dell’identità multipla di cui la migrazione è per sua natura composta; la stratificazione di destini, volontà e progetti sottesa a forme di esperienza aperta, talvolta precarie ma sempre ricche e dinamiche.

Il “progetto identità migranti” intende testimoniare la ricchezza delle migrazioni nelle potenzialità e negli esiti culturali: oralità della narrazione teatrale, musica e scrittura.

PROGRAMMA

18.30-19.30: Le Piante di Abebe Bikila: di e con Stefano Lucarelli Stefano
Lucarelli propone una formula di teatro racconto o teatro civile in cui trova tutto il fascino e l’avventura che la parola racchiude quando esce dal contesto dell’attore che recita ed entra in quello dell’ autore che parla.. “era il 1960 e l’atletica entrò nelle nostre case portandoci un Africa senza arsura, malattie e guerre civili, e in più, se ci mettiamo che nella finale dei 200 metri un paesano vinse l’oro indossando occhiali alla Gino Paoli allora la cosa si fece intrigante, oltre il bianco e nero e oltre…”

20.30-21.30: con Evelina Meghnagi e Badarà Seck

Africa e Mediterraneo risuonano delle voci di due ‘cantori’ di forte tradizione: le melodie ebraiche dalle sponde del nordafrica alla Turchia con la voce di Evelina Meghnagi si incontrano con le note quotidiane e religiose da griot del Senegal di Badara Seck.
Due voci potenti e calde per una calda serata settembrina.

 

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8 settembre 2007: Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione.

L’UNESCO pubblica "The Alphabet of Hope"

On International Literacy Day each year, UNESCO reminds the international community of the status of literacy and adult learning globally.

Despite many and varied efforts, literacy remains an elusive target: some 774 million adults lack minimum literacy skills; one in five adults is still not literate and two-thirds of them are women; 72.1 million children are out of school and many more attend irregularly or drop out.

 

www.unesco.org/education/en/literacy/day


The Alphabet of Hope
: Writers for Literacy is a book bringing together internationally renowned authors advocating Literacy for All. This book is published by UNESCO on the occasion of International Literacy Day.

Brothers of Pen and Paper, a documentary co-produced with AMREF, one of the largest African health organizations, and directed by young Kenyans who share their view of the links between literacy and health, will also be released on the day.

www.unesco.org/education/en/literacy/brothers

 

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11 settembre 2007 alle ore 19.00, Restare sulla montagna

Nottetempo ha il piacere di invitarvi alla presentazione del libro

Restare sulla montagna

di Mustafa Barghouth

martedí 11 settembre 2007 alle ore 19.00
Fondazione Adriano Olivetti, via Zanardelli, 34 – Roma

iInterverranno l’On. Oliviero Diliberto, segretario del PdCI eil Prof. Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica Limes.
Sarà presente l’autore.